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title: Se i cittadini non scelgono
description: "L'onorevole Cecilia D'Elia vince le elezioni suppletive per il collegio Roma con un'affluenza minima, formata dalle solite minoranze cittadine, e una concorrenza praticamente inesistente."
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date: 2022-01-19
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/evidenza/se-i-cittadini-non-scelgono/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [elezioni, Italia]
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# Se i cittadini non scelgono

![Se i cittadini non scelgono](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-6-2.png)

L'onorevole Cecilia D'Elia vince le elezioni suppletive per il collegio Roma 1 con un'affluenza minima, formata dalle solite minoranze cittadine, e una concorrenza praticamente inesistente.

Il **Parlamento ha una nuova deputata**, la vincitrice delle elezioni suppletive per il collegio Roma 1. Va a prendere lo scranno che fu di Roberto Gualtieri, eletto sindaco della Capitale. **L'onorevole Cecilia D’Elia**, del Pd, ha vinto con il 59,4% dei voti, sbaragliando una **concorrenza pressoché inesistente** e in parte sconosciuta.

Tra pochi giorni la neoeletta dovrà passare anche lei sotto la cupola che nasconde i votanti e depositare nello storico bussolotto la scheda col nome del futuro presidente della Repubblica.

Il collegio di Roma 1 ha 185mila votanti. L’affluenza è stata dell’11,33%, quindi poco **meno del 90% degli elettori non è andato a votare**. È vero, c’erano il sole e i saldi, un combinato disposto che non aiuta i riti della democrazia. Buon lavoro alla neodeputata che ha festeggiato affermando con soddisfazione: «Tante donne al mio fianco».

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha ringraziato «le volontarie e i volontari che in queste settimane controcorrente hanno combattuto per questa bella vittoria». **Presidente Zingaretti, perché controcorrente?** C’erano forse dubbi e timori sulle consolidate e abituali scelte della borghesia benestante dei quartieri del centro della Città Eterna, dove le parole proletariato, periferia e disagio sono del tutto sconosciute?

Perché non una parola, una riflessione, il segno di una preoccupazione, sul **tracollo sempre più evidente di una democrazia rappresentata da deputati e deputate eletti da minoranze di cittadini**, constatando che la stragrande maggioranza mostra invece di non credere alla cosiddetta (uso volutamente questo termine) classe politica?

Nelle prossime ore sentirete spesso capi di partito, **giovani e vecchi *peones* tuffarsi nel gioco del totonomine**, compresi coloro che invocheranno candidati al femminile.

Un intellettuale che di democrazia e di Repubblica se ne intendeva ha scritto questa riflessione: «**Nessun compito, nel governo dello Stato, spetta alla donna in quanto donna né all’uomo in quanto uomo**, dal momento che le doti naturali sono distribuite nell’uno e nell’altra in modo simile e che la donna, per natura, può svolgere qualsiasi ruolo, esattamente come l’uomo».

Questo intellettuale si chiamava **Platone** e quel pensiero lo potete trovare nella sua “**Repubblica”**. Altri tempi. C’era un certo **fermento sociale che animava il dibattito nelle piazze di Atene.** Le commedie e le tragedie lasciavano trasparire i conflitti più scottanti, traevano ispirazione dalla strada e dalle assemblee per **portare in scena le inquietudini politiche del momento**. Oggi questo avviene nei cosiddetti *talk* televisivi. Però in giro non si intravvede alcun Platone.

di Andrea Pamparana
