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title: Se l’orgoglio di essere donna diventa un’offesa a ‘loro’
description: "Con una sola frase pronunciata da Adele ai Brit Awards le è arrivata una pioggia di insulti e accuse di essere una \"Terf\"."
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date: 2022-02-12
author: Annalisa Grandi
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categories: [Evidenza, Spettacoli]
tags: [spettacoli]
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# Se l’orgoglio di essere donna diventa un’offesa a ‘loro’

![Adele](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-21.png)

Con una sola frase - "Amo davvero essere donna"- pronunciata da Adele ai Brit Awards le è arrivata una pioggia di insulti e accuse di essere una "Terf". Ma se si lotta per la libertà allora deve valere per tutti.

Femminista radicale trans-escludente, detto con un acronimo **Terf**: è l’**accusa rivolta sui *social* da alcuni gruppi Lgbt+ ad Adele**. Il motivo? La cantante, premiata ai Brit Awards, ha pronunciato una frase che non è stata proprio gradita.

In questa edizione si è infatti deciso **di eliminare nei premi le categorie maschile e femminile per includere anche i ‘non binari’**, ovvero coloro che non si identificano in nessuno dei due generi. Così il riconoscimento assegnatole è stato quello di “Artista dell’anno”. Peccato che sul palco lei, pur sostenendo di comprendere la ragione del cambio di nome del premio, abbia affermato **«Amo davvero essere una donna»**, sottolineando così il suo orgoglio di genere. E via al polverone e alle accuse, un po’ come era accaduto per JK Rowling.

**In Italia siamo reduci da un Festival di Sanremo che più *gender fluid* non si poteva** e sappiamo che il tema è parecchio caldo dappertutto. Da qui però a ritenere che essere orgogliosamente donna sia un’offesa a qualcuno ce ne passa. **Se libertà deve essere, valga per tutti**, finché non si calpesta la dignità di altri. E non è il caso di Adele.

Tra l’altro fa sorridere come soltanto pochi anni fa le sue parole sarebbero state festeggiate da chi è più sensibile alla causa femminista; adesso invece per qualcuno sono suonate sgradevoli e inopportune. Se si rivendicano diritti e riconoscimenti per tutta la comunità Lgbt+, questo non può andare a discapito di chi nel ‘non binario’ non si identifica. Altrimenti **scivoliamo nell’eccesso opposto**, **un po’ come è accaduto anche per la *cancel culture***: pur di rimuovere qualsiasi simbolo possa risultare offensivo per un gruppo di persone, si è caduti in eccessi che non rendono giustizia alla storia comune.

Vogliamo che ciascuno possa vivere la propria identità, o non identità, di genere come meglio crede? Benissimo, questo però deve valere per tutti. Altrimenti succede che, per fare un passo avanti, finiamo per farne due indietro. **Già in passato Adele era stata duramente criticata per la sua decisione di perdere 45 chili**, vista come un volersi conformare a canoni estetici che invece si stanno cercando di rimuovere. Sicuramente essere un personaggio noto amplifica l’effetto di ogni scelta fatta e di ogni parola pronunciata, ma **non ci si può ritrovare a fare polemica su tutto** o a leggere ogni affermazione come un’offesa nei confronti di qualcuno. Anche perché significherebbe sancire cosa possa o meno essere detto.

** E francamente Adele – come ogni donna o uomo o *gay* o trans – ha il diritto di affermare di essere felice**, di essere sé stessa. L’orgoglio Lgbt+ non può trasformarsi in un bavaglio per tutti gli altri.

 

*di Annalisa Grandi*
