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title: Sferragliare sui binari di un viaggio nel tempo
description: Viaggiare in treno può essere tanto comodo quanto affascinante, soprattutto percorrendo una delle tratte ferroviarie tra quelle più storiche al mondo.
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date: 2021-12-14
author: Stefano Caliciuri
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categories: [Cultura, Evidenza]
tags: [mondo, Viaggi]
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# Sferragliare sui binari di un viaggio nel tempo

![Sferragliare sui binari di un viaggio nel tempo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-2-2.png)

Viaggiare in treno può essere tanto comodo quanto affascinante, soprattutto percorrendo una delle tratte ferroviarie tra quelle più storiche al mondo.

La **prima ferrovia italiana** fu inaugurata a Portici da Ferdinando II di Borbone

Il fascino dei paesaggi, **il rumore cadenzato delle ruote sulle rotaie**, la sensazione di ovattato benessere: **in una società dai ritmi sempre più frenetici e forzati**, il viaggio in treno rappresenta ancora una soave divagazione senza tempo. Per dirla con Terzani, «il treno, con i suoi agi di tempo e i suoi disagi di spazio, rimette addosso la **disusata curiosità per i particolari**, affina l’attenzione per quel che si ha attorno, per quel che scorre fuori del finestrino. Sugli aerei presto s’impara a non guardare, a non ascoltare».

Dalla visionaria intuizione del belga George Nagelmackers nacque **una delle tratte più affascinanti del mondo: l’Orient Express**. Il sogno di unire due mondi lontanissimi per storia e cultura si concretizzò il 4 ottobre 1883 con il primo viaggio tra Parigi e Costantinopoli (l’attuale Istanbul).

Settanta ore di viaggio per soli quaranta passeggeri in quello che era considerato un albergo a cinque stelle su rotaia. **Raggiunse l’apice della notorietà negli anni Trenta** quando anche la letteratura cedette al fascino delle sue carrozze. **Hemingway ne parla nel racconto “Omaggio alla Svizzera”**, mentre Agatha Christie ambienta proprio in questi vagoni lussuosi il celeberrimo giallo “Assassinio sull’Orient Express”, poi trasposto cinematograficamente nel 1974 e nel 2017.

**Il mito di questo treno è morto e risorto più volte**, ha cambiato tragitti e gestori sino al 1977 quando, sopraffatto dalla concorrenza dell’aeroplano, ha spento definitivamente le caldaie. Oggi il suo nome viene usato per tratte alternative di lusso.

**Una linea che non tramonta mai è invece la Transiberiana**. Inaugurata durante l’Esposizione universale di Parigi del 1900, con i suoi 9.288 km è ancora oggi la tratta ferroviaria più lunga al mondo. **La sua realizzazione consentì di percorrere la distanza tra Mosca e Vladivostok** in un tempo tra gli otto e i dodici giorni quando, con le carrozze a cavallo, occorrevano invece non meno di quattro mesi.

**Servono invece almeno dodici ore per coprire il tragitto tra Belgrado e Bar** in quella che nell’epoca jugoslava era conosciuta come la “Ferrovia del mare”. È grazie ad essa che i funzionari titini potevano spostarsi dalla capitale serba per concedersi qualche momento di riposo sulle spiagge ora a sovranità montenegrina. Per ultimare il tragitto che serpeggia tra le cime e i canyon delle Alpi Dinariche è stato necessario costruire circa 250 tunnel e oltre 400 ponti, tra cui il viadotto del Mala Rijeka che con i suoi 198 metri è il più alto del mondo.

Una planimetria diametralmente opposta caratterizza invece il tracciato della “Indian Pacific Railway“ **che collega Sydney a Perth passando per Adelaide**, cioè dal Pacifico all’Oceano Indiano. Impiega tre notti per coprire i suoi 4.352 km e quando attraversa il deserto di Nullarbor diventa il tratto ferroviario rettilineo più lungo al mondo: 478 km (la stessa distanza che separa Zurigo e Salisburgo) senza fare neppure una curva, sempre e solo in linea retta. Record mondiale.

Anche** l’Italia riserva qualche sorpresa**, sia pure più modesta, in materia di linee ferroviarie. Sulla tratta del passo del Bernina che collega Tirano (Sondrio) con Saint Moritz (Svizzera) corre il **celebre Trenino Rosso**. Il suo tracciato ferroviario è stato costruito all’inizio del Novecento a scopo turistico: raggiunge un’altitudine massima di 2.253 metri e affronta pendenze tra le più ripide al mondo che arrivano anche al 7%. Nel 2008 è stato inserito nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dichiarati dall’Unesco.

Fu invece Ferdinando II di Borbone, re delle due Sicilie, a inaugurare il 3 ottobre 1839 la **prima linea ferroviaria italiana a doppio binario**, lunga complessivamente 7,2 km. Il convoglio trainato dalla **locomotiva “Vesuvio”** era composto da otto vagoni e impiegò circa un quarto d’ora per trasportare i 258 passeggeri da Portici a Napoli. Attualmente

di *Stefano Caliciuri*
