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title: Sì Global
description: Mentre qui biascicavano dubbi e tremori sull’Occidente, al Cremlino lo si è temuto. Attaccandoci ha pensato pesassero i tremuli, sbagliando.
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date: 2022-03-16
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/evidenza/si-global/
categories: [Esteri, Evidenza]
tags: [guerra, occidente, russia]
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# Sì Global

![occidente russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-16-alle-10.46.16-1024x705.png)

## Mentre qui si continuavano a biascicar dubbi e tremori sull’Occidente, al Cremlino lo si è temuto. Attaccandoci ha pensato pesassero i tremuli. Calcolo sbagliato. Perderà.

**Ma quale debolezza, divisioni e incapacità**?! **Siamo noi che abbiamo vinto**, regalando al mondo una stagione di crescita e maggiore libertà. Purtroppo è il rancore delle ideologie sconfitte e dei millenarismi ridicolizzati che alimenta, anche in casa nostra, la gnagnera dell’impotenza. **Ora un perdente della Storia prova a vendicarsi**. Siccome perderà (ha già perso), si deve, già ora, guardare al dopo.

Il mondo, prima del 1989, **era peggiore e più povero**. Da quando la cortina di ferro è stata rotta, da quando s’è divelta la divisione in blocchi, dal 1990 in poi, grazie alla globalizzazione i morti di fame sono diminuiti di 1 miliardo e 300 milioni. **Siamo noi, è il nostro mondo, è la nostra vittoria con il crollo sovietico che ha portato ricchezza ai poveri.** Certo, ne restano all’incirca 700 milioni – un’enormità, una pugnalata al cuore – ma è la crescita a dare loro un futuro, non la sua negazione. Certo, il grande sviluppo ha anche consumato risorse naturali, ridestando la coscienza della compatibilità ambientale,** ma Greta** (checché se ne pensi)** è figlia della ricchezza, è figlia della globalizzazione, perché nella miseria non risulta commestibile**. E certo, l’enorme sviluppo della ricchezza globale ha portato squilibri dentro il mondo che era ricco prima, il nostro, generando impoverimenti nelle fasce più deboli, ma anche offrendo loro prodotti a basso costo. **Non c’è pensoso ipopensante che non senta il dovere d’iniziare la sue doglianze con richiami ai ritardi occidentali**, alle insufficienze europee, alle divisioni democratiche, ma è la vittoria di quel che a loro sembra perdente ad avere migliorato il mondo. **E a loro sembra perdente perché vi hanno perso le loro false certezze colorate.**

**Abbiamo vinto anche in Russia**. Putin è una nostra vittoria. Per dirsi presidente ha dovuto organizzare le elezioni, rimaste la sola forma di legittimazione del potere. Non era così per lo zar, non era così per i sovietici. **Lo è per lui perché abbiamo vinto noi**. Poi, per vincere al suo interno, ha provveduto ad ammazzare e arrestare gli oppositori. **Ma mentre qui si continuavano a biascicar dubbi e tremori sull’Occidente, al Cremlino lo si è temuto**. **Attaccandoci ha pensato pesassero i tremuli**. **Calcolo sbagliato. Perderà.** Ha già perso. Dopo i No Global nostrani ha preso corpo un Anti Global imperialista, criminale e guerrafondaio. **Vincerà il Sì Global.** Nel vincere sarà imperfetto, squilibrato, continuamente in tensione, pieno di contraddizioni e di affaristi che si vendono la madre. **Ci sarà sempre un Ivan Drago pronto a proclamare: «Io ti spiezzo in due». Ma perderà.**

Chi la globalizzazione l’ha navigata anziché contrastarla, come** la Cina**, ne ha tratto un potere enorme. Tanto che oggi, per la prima volta nella Storia, **può guardare la Russia dall’alto delle proprie ricchezza e forza**. Ed è naturale che l’altalena della Storia riporti a galla identità reali o presunte, sogni e incubi, perché non tutto è contabilità e razionalità, perché esiste anche la passionalità. Vale per gli individui ma vale anche per i Paesi e le loro storie. **Gli individui di sola passionalità li portano al manicomio**, i Paesi nel baratro.** Questa è la nostra imperfetta forza, la nostra bassa vetta, il nostro mescolare idealità e convenienza**. Per i falliti nella vita e nella Storia queste sono debolezze, sicché sono sempre pronti a lamentare una soccombenza nella quale intimamente sperano.

Ma guardate il mondo che ci circonda, non abboccate alle geremiadi autodolenti, pensate alla vita dei vostri nonni, poi a quella dei vostri padri e guardate il mondo nel quale viviamo: **è migliore perché abbiamo vinto noi.** Solo che nulla è mai acquisito e tutto è sempre in discussione. **Quindi i piagnucolanti guardino gli ucraini, ne osservino la determinazione, poi guardino i russi e ne vedano la rassegnazione. Putin può ammazzare e conquistare terra morta, ma ha già perso.**

Di *Davide Giacalone*
