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title: Silvio in scena
description: Silvio Berlusconi verso il Colle. Il Cavaliere è ancora una volta in scena in attesa di capire se i voti reali alla fine ci saranno o no. 
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date: 2022-01-15
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/evidenza/silvio-in-scena/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [politica]
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# Silvio in scena

![Silvio in scena](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Copertina-Video-5-1.png)

Silvio Berlusconi verso il Colle. Il Cavaliere entra ancora una volta in scena, in attesa di capire se i voti reali alla fine ci saranno o no. 

Silvio Berlusconi ha occupato ancora una volta integralmente la scena e questo sembra il vero obiettivo intermedio, nell’attesa di capire se i voti reali alla fine ci saranno o no. Come sempre, le mosse dell’uomo non vanno lette con la sufficienza tipica di avversari che da decenni finiscono per restare regolarmente spiazzati dalle sue manovre. 

**Che la candidatura sia debole e per certi aspetti improbabile è nella realtà degli schieramenti, con il centrodestra che non avrebbe la forza di eleggerlo da solo al Colle**, neppure riuscisse a mantenere una compattezza granitica ad oggi tutta da dimostrare. Piazzandosi come candidato di bandiera, però, e costringendo ciò che resta dell’antica alleanza a sostenerlo all’unanimità (con quanta sincerità è tutto da capire), il suo è l’unico nome ufficialmente sul terreno. Non un dettaglio. 

**Nessuno può sapere, lui per primo, se sopravviverà alle prime tre votazioni,** in cui sarà impossibile eleggerlo, ma si ‘peserà’ la compattezza della coalizione, direttamente sulla sua candidatura o un’altra di comodo. Nel frattempo, gli avversari di sempre reagiscono come sempre: con quel misto di incredulità, indignazione e rabbia che loro più di tutti dovrebbero conoscere sin troppo bene ed evitare come la peste. Perché non funziona, non ha mai funzionato. 

È incredibile come dopo quasi tre decenni gli anti-Berlusconi si ostinino a commettere il medesimo errore, cadendo in una trappola che abbiamo visto scattare non sappiamo più quante volte.

**Sono già ripartiti, infatti, gli allarmi democratici, gli appelli alla ‘resistenza’, tutto l’armamentario di quei soggetti che al leader di Forza Italia devono un’intera carriera.** Costituiscono il variopinto club che mostrando pubblicamente di detestarlo e descrivendolo come il demonio in terra hanno dato una ragion d’essere alla propria esistenza professionale e a quella di interi giornali o trasmissioni televisive. 

Una manna - per loro - questa candidatura e pazienza se ci toccherà tornare al 1999 (odissea nel sempre uguale). 

Gli altri nomi, a cominciare da Mario Draghi, restano sullo sfondo, insieme all’incapacità di far politica di troppi che credono di essere Napoleone e sono finiti ancora una volta a inseguire il vecchio Silvio.

 

di Fulvio Giuliani

 
