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title: Teatrino fuori tempo massimo
description: "Nel giorno in cui si intravede uno spiraglio di ipotesi di trattativa tra Russia e Ucraina e l'Italia viene indicata fra i possibili garanti"
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date: 2022-03-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/evidenza/teatrino-fuori-tempo-massimo/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [Italia, politica]
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# Teatrino fuori tempo massimo

![Teatrino fuori tempo massimo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-49-1.jpg)

Nel giorno in cui si intravede uno spiraglio di ipotesi di trattativa tra Russia e Ucraina e l'Italia viene indicata fra i possibili garanti della neutralità Ucraina, l’appena confermato leader dei grillini Giuseppe Conte si diverte a correre sul filo della crisi di governo.

**Sconcertante.** Nel giorno in cui per la prima volta si intravede uno spiraglio di ipotesi di **trattativa tra Russia e Ucraina**, in **Italia** ci ritroviamo con il solito **teatrino dell’assurdo**. Dal **Bosforo** arrivano segnali - ancora flebili e contraddittori - su cui provare a costruire un dialogo e una via d’uscita a questa tragedia assurda, ma a Roma il **Movimento Cinque Stelle** ci fa regredire alle peggiori pantomime della **partitocrazia italiana**.

A **Istanbul**, il nostro Paese viene indicato fra i possibili garanti della futura, **ipotetica neutralità Ucraina**, sancendo un ruolo e una responsabilità. Nella nostra capitale, l’appena confermato leader dei grillini **Giuseppe Conte** si diverte a correre sul filo della **crisi di governo**, andando a sbattere per l’ennesima volta su Mario Draghi, in uno spettacolo che se non fosse vagamente tragico farebbe anche sorridere.

Conte si era recato nei suoi vecchi uffici di **Palazzo Chigi**, per tenere il punto sulla questione delle **spese militari** e per far pesare il ruolo di partito di maggioranza relativa, manco il Movimento fosse quello dei trionfi populisti che lo portarono a guidare il governo giallo-verde e non la convulsa realtà di oggi. Drammaticamente ridotta di quasi due terzi nei numeri e attraversata da faide della peggiore tradizione **democristiana**.

Si resta attoniti davanti a questa incapacità di comprendere la gravitas del momento, il proprio ruolo e le proprie responsabilità. Il continuo riecheggiare delle antiche sirene del **‘vaffa’ e delle mitologiche ‘origini’ del Movimento**, a cui dobbiamo una parte dell’imbarbarimento della vita politica italiana e i drammatici sbandamenti sulla via delle democrature, che oggi non certo a caso Conte si affanna a smentire, facendo la parte di quello che non c’era o se c’era dormiva. Provando a far dimenticare (ma noi non lo dimentichiamo) la **Via della seta**, le gite a Parigi a sostenere i gilet gialli, l’attrazione esercitata proprio dal dittatore di Mosca **Vladimir Putin**.

Sono bastate poche parole secche e rabbiose di **Draghi** e la sua visita in serata al Presidente della Repubblica, per far correre Conte a smentire in tutte le sedi e i modi possibili qualsiasi idea di crisi di governo. Ne prendiamo atto strabuzzando gli occhi, anche se non dovremmo meravigliarci dove possa arrivare la pochezza della politica italiana.

Quest’antica tentazione dei **partiti ‘di lotta e di governo’**, intenti a logorare le stesse maggioranze di cui fanno parte per piccoli e tristi tatticismi elettorali. Fare tutto questo, però, nel pieno di una guerra e quando il Paese è chiamato a un **ruolo di responsabilità internazionale** resta legittimo, ma del tutto incompatibile con la pretesa di governare. **Al più, ci si dedichi ai like.**

 

Di *Fulvio Giuliani*
