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title: Vivere le emozioni, il privilegio di chi ama il cinema
description: Gianni Canova racconta la magia di un mondo. Il rettore dell’Università Iulm di Milano, ospite degli eventi quotidiani de “La Ragione”.
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date: 2021-09-04
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/evidenza/vivere-le-emozioni-il-privilegio-di-chi-ama-il-cinema/
categories: [Evidenza, "L'Italia de La Ragione"]
tags: [Cinema, Italia]
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# Vivere le emozioni, il privilegio di chi ama il cinema

![Vivere le emozioni, il privilegio di chi ama il cinema](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Emozioni-cinema.png)

Gianni Canova racconta la magia di un mondo

Cannes 1994. «Giovanotto, cosa volevi raccontarmi?». «Ho visto ieri sera un film che cambierà l’idea stessa di cinema». «Qual è il titolo?». «**Pulp Fiction**». «Domani è in apertura». Clic. Al telefono **Indro Montanelli** e l’inviato a Cannes, **Gianni Canova**, all’epoca già apprezzata firma del cinema.

**L’intuizione del grande Montanelli**, allora direttore de “La Voce” dopo la chiusura dell’avventura a “Il Giornale” per gli insanabili contrasti con Berlusconi, è una lezione di giornalismo. “Pulp Fiction” in prima pagina, ben prima del trionfo di Cannes e anticipando il mito che sarebbe poi diventato.

Un episodio illuminante di cosa significhi saper ‘leggere’ un film e fare questo mestiere. [Gianni Canova lo ha raccontato a Venezia](https://laragione.eu/evidenza/festival-del-cinema-venezia-gianni-canova/) in occasione della **78ª Mostra**, **ospite degli eventi quotidiani de “La Ragione” nello spazio della Fondazione Ente dello spettacolo**.

**Canova, da rettore dell’Università Iulm di Milano**, non ha dubbi su quale sia **oggi la nostra precisa responsabilità nei confronti dei ragazzi**: «È solo la passione a poter fare la differenza nella vita, nient’altro. Dobbiamo trasferirla e ricordarci sempre di guardare negli occhi i giovani con cui lavoriamo o a cui insegniamo. Per capire se siamo riusciti a trasmettere qualcosa» spiega. «Mi accorgo sempre se una mia lezione è stata apprezzata, ha lasciato gli studenti indifferenti o è stata un fallimento».

Quanto al **valore della Mostra di Venezia per l’intero Paese**, Canova è d’accordo che **al direttore Barbera andrebbe fatto un ‘monumento’** per aver avuto il coraggio di **confermare la Mostra nel 2020 e ancora di più quest’anno**, con il ritorno delle grandi star internazionali e delle produzioni hollywoodiane. «Verso queste ultime – sottolinea – un certo tipo di critica continua ad avere un ridicolo atteggiamento di sussiego, perché troppo popolari. Ma **il cinema è arte popolare**! Il cinema è ricerca, opere concettuali, ma anche intrattenimento puro, emozioni. L’unicità di quest’arte è saperle cogliere e raccontare, anticipando al contempo la continua evoluzione del costume».

Con il rettore dello Iulm non si poteva perdere l’occasione di **ragionare sul futuro della fruizione dei film**: «Il cinema resterà sempre legato alla grande sala, alla magia del buio, di quell’intimità che favorisce la nostra capacità di immedesimarsi in ciò che vediamo sullo schermo – dice senza esitazioni – ma non si può negare lo sviluppo della tecnologia e delle abitudini degli spettatori. Venezia fa benissimo ad accogliere le **produzioni dei colossi dello streaming, come Netflix o Amazon**. Non farlo, secondo la **scelta autolesionista e un po’ provinciale di Cannes**, significa negare l’evoluzione e lo scorrere del tempo.

In definitiva – conclude Canova – «ciò che conta e farà sempre la differenza è **avere rispetto delle storie che vediamo al cinema e delle donne e degli uomini che le rappresentano**».

 

di *Diego de la Vega*
