AUTORE: Giulio Carta
L’intervento in assoluto più duro, fra i tanti che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pronunciato davanti a Parlamenti nazionali e sovranazionali. Le parole riservate in videocollegamento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sono state sferzanti. «L’Onu non sta garantendo la sicurezza, difenda tale diritto o può anche chiudere», l’esordio del presidente ucraino, tanto per mettere in chiaro il tono del suo intervento e il vero obiettivo: il meccanismo di funzionamento del Consiglio di sicurezza.
Determinato dalla conclusione della Seconda guerra mondiale, garantisce un potere di veto che oggi la Russia non manca di esercitare per bloccare qualsiasi risoluzione o iniziativa contraria ai suoi interessi. Non esattamente una critica inedita nei confronti dell’Onu, la cui capacità di intervento in crisi che coinvolgano le superpotenze o comunque i membri permanenti del Consiglio (Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia e Cina) è sempre stata nulla.
Politicamente più rilevante la successiva richiesta arrivata da Zelensky: «La Russia porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra. Bisogna processare i generali russi, serve un tribunale modello Norimberga». È sostanzialmente la richiesta in bella copia già avanzata dal presidente degli Stati Uniti e che ha provocato la tempesta diplomatica di dieci giorni fa. Rinforzata dalla trasmissione di un video presentato dallo stesso Zelensky che testimonierebbe alcuni degli eccidi commessi dalle truppe russe in Ucraina.
Di Giulio Carta
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Il bivio tragico di Trump e dei ragazzi in Iran
14 Gennaio 2026
In qualsiasi istante, il Presidente degli Usa Donald Trump potrebbe smentire previsioni, ragioname…
Iran, Donald Trump si rivolge ai manifestanti: “Continuate a protestare, gli aiuti sono in arrivo”
13 Gennaio 2026
Con un post sul suo profilo Truth, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si rivolge ai mani…
L’Iran brucia il suo futuro, parla l’analista Babak Vahdat
13 Gennaio 2026
Babak Vahdat, analista e ricercatore dei meccanismi interni del sistema iraniano, spiega: «Il regi…
Iran International: “Si stimano 12.000 uccisi nelle proteste”
13 Gennaio 2026
Continua a salire drammaticamente il bilancio dei morti nelle proteste avvenute in Iran nei giorni…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.