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title: Zucche vuote e streghe a spasso
description: La Commissione governativa americana per la sicurezza dei beni di consumo ha lanciato un invito alla prudenza per Halloween.
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date: 2021-10-31
modified: 2021-10-30
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/evidenza/zucche-vuote-e-streghe-a-spasso/
categories: [Evidenza, Società]
tags: [società]
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# Zucche vuote e streghe a spasso

![Zucche vuote e streghe a spasso](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Evidenza-sito-43.png)

Come ogni anno ritorna Halloween e i festeggiamenti dei defunti. Con l'aumento del 60% di segnalazioni al Numero Verde nazionale “Antisette” e un cospicuo bilancio di feriti e infortuni, ha ancora senso festeggiare una tradizione d'oltreoceano che non ci appartiene?

**Halloween non ci piace** – i morti non si festeggiano e non si ricordano con le zucche vuote in testa o le streghe a zonzo per le strade – e a volte fa pure male, non senza alcuni aspetti fantozziani. La **Commissione governativa americana** per la sicurezza dei beni di consumo, per dirne una, ha lanciato nelle scorse ore un invito alla prudenza per i festeggiamenti di Halloween.

Una prudenza che dovrebbe, così sperano le **autorità Usa**, contribuire a evitare un bilancio di feriti e infortuni per questa festa dark: stando ai dati sarebbero infatti circa **3.600 gli accessi**, ogni anno, che si registrano nei Dipartimenti di emergenza degli ospedali degli Stati Uniti per incidenti avvenuti nella notte di Halloween o durante la preparazione dei festeggiamenti.

I dati della Commissione rivelano pure alcuni aspetti tragicomici, attribuendo la prima causa delle ferite all’intaglio della zucca, per poi mettersela in testa (circa il 48% dei casi). Il 25% dei feriti sarebbe invece legato agli incidenti per montare o smontare le decorazioni oppure a inciampi e imprevisti durante il tradizionale percorso** “Dolcetto o scherzetto?”** (e negli Stati Uniti non hanno nelle loro strade le buche di Roma) mentre il restante deriverebbe da reazioni allergiche a trucchi e costumi o altri eventi simili.

A parte le infermerie, che a ogni Halloween si affollano (gli incidenti, a esser onesti, avvengono anche per le feste di Capodanno dove le streghe non ci sono), l’aspetto centrale, che porta a farsi la domanda se abbia senso una **festa del genere in Italia**, è **culturale**. Sulle sue origini ci sono studi e opinioni diverse ma che si tratti di un rito pagano, e anche piuttosto tetro, è fuor di dubbio.

Nel **2019**, per l’ultimo Halloween prima della pandemia, l’agenzia Ansa riportava questa notizia: «In coincidenza con Halloween si registra un aumento del **60% di segnalazioni al Numero Verde nazionale “Antisette”** istituito nel 2002 dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con la Sas, Squadra antisette della Polizia di Stato». A chiamare, spiegava un comunicato della Comunità, «sono principalmente genitori e insegnanti. Sotto le mentite spoglie di una pseudo-festa, anche in scuole frequentate dai bambini più piccoli, viene propagandato il mondo dello spiritismo con la recita di filastrocche inopportune, l’esaltazione della stregoneria, del macabro, dell’orrore e dell’occultismo».

È evidente che Halloween non possa essere ridotta al **mondo dell’horror** poiché rimane una festa, ormai di massa, per la maggior parte combattuta a colpi di dolcetti e scherzetti o di grandi bevute. È un fatto però che la tradizione in cui affonda non è italiana e non si capisce perché abbiamo aderito a un rito di massa che non ci appartiene e che è pure esteticamente brutto.

Se proprio volevamo curiosare sui misteri e sul male, anziché metterci una zucca arancione sulla capoccia potevamo leggere l’inno “A Satana” del poeta **Giosuè Carducci**, uno che non avrebbe mai scritto una rima così stupida come «dolcetto o scherzetto».

 

Di *Massimiliano Lenzi*
