Davide Passoni, ceo di Sir Robotics: “Oggi gli umanoidi sono diventati una realtà”
“Quando un robot viene realizzato, deve imparare esattamente ciò di cui abbiamo bisogno da lui”, le parole di Davide Passoni, ceo di Sir Robotics
Un giro d’affari che ha superato i 2,7 miliardi di euro nel 2025 e che nel prossimo decennio è destinato a crescere enormemente a livello globale, anche e soprattutto in Italia, con un incremento complessivo del 2.500%, pari a 70 miliardi. È il mercato della robotica, dove a fare la parte del leone – anche per via della curiosità in grado di generare – sono i cosiddetti umanoidi. Si tratta dei robot dalle sembianze umane che il patron di Tesla Elon Musk ha tirato in ballo proprio di recente, nel suo ultimo intervento al World Economic Forum di Davos, arrivando ad affermare che «entro il 2030 la loro presenza sulla Terra sarà superiore in termini numerici a quella degli esseri umani». Una delle tante sparate a cui ci ha abituato l’uomo più ricco del mondo o affermazioni con fondo di verità?
Lo abbiamo chiesto a Davide Passoni, ceo di Sir Robotics, azienda leader in Italia nel campo della robotica, fondata dal padre una quarantina di anni fa (quando gli umanoidi si vedevano ancora solo al cinema) e che vanta tra i propri clienti Tesla, Roll-Royce e Bmw. L’Italia è seconda in Europa nel campo della robotica. «Oggi gli umanoidi sono diventati una realtà» spiega il manager.
Davide Passoni, ceo di Sir Robotics: “Quando un robot viene realizzato, deve imparare esattamente ciò di cui abbiamo bisogno da lui”
«Il nostro know-how made in Italy già oggi ci permette di offrire un supporto completo a questa rivoluzione in atto. Quando un robot viene realizzato, deve imparare esattamente ciò di cui abbiamo bisogno da lui. Se un’azienda opera ad esempio nel biomedicale, lo configuriamo in modo che possa assemblare con precisione millimetrica quei componenti specifici. È un lavoro molto tecnico in cui però serve anche della fantasia e noi italiani in questo siamo impareggiabili. In Germania, per esempio, c’è un eccesso di specializzazione per cui il cliente deve interpellare diverse aziende per poter avere un prodotto finito. Noi siamo in grado di offrire la stessa cosa, però con un servizio chiavi in mano».
Ma Elon Musk dice il vero o esagera?
Ma insomma, Musk dice il vero o esagera? «Sicuramente le sue sono esagerazioni. Continueranno a esserci operatori umani e agli umanoidi toccheranno quindi compiti ripetitivi o pericolosi per l’uomo. Cambieranno le mansioni, ma non la forza lavoro» puntualizza Passoni.
Non si può però far finta di non considerare che l’AI e l’avvento degli umanoidi rappresentano anche una minaccia per alcuni lavori, destinati inevitabilmente a sparire. Receptionist, guide turistiche e camerieri sono professioni che già gli umanoidi sono in grado di ricoprire, solo per citarne alcune. «È vero, ma c’è da dire che anche quando fu inventata l’auto, quelli che facevano gli zoccoli per i cavalli non furono contenti della novità» dice ancora Passoni. «Tutti i cambiamenti tecnologici spaventano sempre un po’. Ma bisogna sottolineare che, con l’avvento della robotica industriale, la forza lavoro è persino aumentata, semplicemente perché oggi si possono produrre più pezzi e più velocemente».
Ma al di là delle applicazioni nel campo dell’industria, c’è un altro importante contributo che la robotica già fornisce, anche se in modo circoscritto per via dei costi ancora troppo elevati: «I robot quadrupedi possono per esempio essere adibiti a servizi di guardiania, aggirandosi attorno all’azienda e chiamando la polizia all’occorrenza. Oppure, grazie alle termocamere in dotazione, possono intervenire in occasione dei terremoti alla ricerca di eventuali superstiti in luoghi pericolanti e pericolosi per l’uomo. Un esempio è il nostro cane robot D1 Ultra W, che costa fra i 6mila e i 15mila euro, a seconda dell’uso che se ne fa. Ma è un prezzo che di sicuro è destinato a scendere» osserva Passoni.
Il prezzo al pubblico di un umanoide? Davide Passoni: “Si aggira tra i 40 e i 70mila euro”
Qual è invece il prezzo al pubblico di un umanoide? «Al momento si aggira tra i 40 e i 70mila euro. Scenderà sicuramente in futuro. Ma bisogna tener conto che un umanoide è dotato di una quarantina di motori elettrici diversi, quindi è caratterizzato da una certa complessità funzionale che ha costi oggettivi» conclude Passoni.
di Ilaria Cuzzolin
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- Tag: tech, tecnologia