Il Papa a Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe: “Il Santo Padre vicino ai suoi fedeli che vanno confortati”
Intervista all’Arcivescovo emerito di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, a proposito della visita di Papa Leone XIV, prevista per domani
“La visita di Leone XIV domani a Napoli è un segnale di grande vicinanza alla città, che è stata la meta di altri tre pontefici, da Giovanni Paolo II, a Benedetto XVI sino ad arrivare a Papa Francesco, con il suo viaggio al quartiere Scampia. Ma voglio evidenziare anche che la presenza del Papa, tra Pompei, il Duomo, Piazza del Plebiscito, testimonia la volontà di essere vicino ai propri fedeli che vanno confortati. Anche Napoli vive sulla sua pelle l’angoscia determinata dal contesto internazionale”. Lo riferisce a “La Ragione” l’Arcivescovo emerito di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, a proposito della visita nel capoluogo campano di Leone XIV, prevista per domani.
Il Papa in mattinata sarà a Pompei, nel pomeriggio al Duomo, poi in Piazza Plebiscito, dove ci saranno oltre 20 mila persone ad attenderlo. In queste ore Napoli si prepara all’arrivo del Pontefice: è stato predisposto un dettagliato piano traffico e viabilità e le scuole pubbliche e private sono state chiuse.
Il Cardinale Sepe non manca di notare che la visita di Leone XIV a Napoli arriva dopo l’incontro odierno con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, che oggi vedrà anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
A proposito delle parole rivolte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all’indirizzo del Pontefice, in una delle fasi più complicate di sempre nel rapporto tra Santa Sede e gli Stati Uniti, Sepe dice: “Su questa situazione la penso come il Papa, che ieri ha dato una risposta molto chiara, precisa. Più di questo Leone XIV non poteva certo dire, perché deve portare avanti una missione che è stata segnata da Dio e che deve portare avanti, cioè portare la pace e la cooperazione tra i responsabili delle nazioni.
Attendiamo cosa verrà fuori dall’incontro tra il Pontefice con il Segretario di Stato americano, vediamo cosa si potrà fare per ritrovare un minimo di serenità rispetto vicendevole”, commenta l’Arcivescovo emerito di Napoli, che sulla crisi internazionale determinata dalla crisi iraniana riflette sulle “conseguenze enormi che sentiamo a livello nazionale ed internazionale, sperando che il Signore ci illumini tutti sulla strada della Pace per fare il bene comune, convivenza serena e tranquilla tra i popoli”.
Di Marco Carta
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