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title: Guerra delle materie prime, parla Giuseppe Sabella
description: "Giuseppe Sabella, autore del saggio \"La guerra delle materie prime e lo scudo ucraino\", la prima domanda da porsi è \"Perché adesso?\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Guerra-delle-materie-prime.jpg
date: 2023-10-16
modified: 2023-10-17
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/interviste/guerra-delle-materie-prime-parla-giuseppe-sabella/
categories: [Interviste e opinioni]
tags: [Evidenza, hamas, israele, russia, Ucraina]
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# Guerra delle materie prime, parla Giuseppe Sabella

![Guerra delle materie prime](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Guerra-delle-materie-prime.jpg)

Giuseppe Sabella, direttore esecutivo di Oikonova e autore del saggio "La guerra delle materie prime e lo scudo ucraino" ci spiega che la prima domanda da porsi è "Perché adesso?"

**Kyiv** – Con **43 voti favorevoli e nessun contrario o astenuto**, **l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa** ha esortato ieri **gli Stati membri** a **riconoscere ogni eventuale mandato presidenziale conferito a** [Vladimir Putin](https://laragione.eu/esteri/putin-il-discorso-dopo-la-rivolta-di-prigozhin/) **successivo a quello attuale come illegittimo e a cessare ogni contatto con lui**, ad eccezione di **quelli** **umanitari** necessari al perseguimento della **pace**. Ricordando le conclusioni della **Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa**, secondo cui «la rinuncia al limite di mandato per il presidente in carica viola sia la Costituzione russa che i principi giuridici internazionali», **l’Assemblea ha indicato nell’**[aggressione russa contro l’Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/) – e nelle sue conseguenze – «la prova che le dittature costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale, all’integrità territoriale e all’indipendenza politica dei Paesi vicini».

Che **la *leadership* russa** sia **di stampo dittatoriale** è ormai acclarato, e che **il conflitto da essa scatenato in Ucraina** sia ricollocabile in **uno scenario globale più ampio** appare ogni giorno più evidente. Gl’interessi dei **regimi assolutisti** trovano radici comuni profonde, che esulano dalle ragioni storiche per poggiare saldamente su aspetti economici legati al grande cambiamento della globalizzazione e alla crisi – sfociata in guerra – delle materie prime.

Parlandone con chi per primo ha coniato quest’espressione – accostandola all’invasione russa dell’Ucraina – è apparso evidente che anche sotto questo aspetto [l’aggressione a Israele](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/) vada inquadrata **in ambito globale**. Direttore esecutivo di Oikonova e autore del saggio “**La guerra delle materie prime e lo scudo ucraino**” (**Rubbettino** **2022**), [Giuseppe Sabella](https://laragione.eu/author/posta_1/) **ci spiega che la prima domanda da porsi è** «**Perché adesso**?», **invitando a trovare la risposta nella fine di un Ordine**. «Con la crisi del mercato globale hanno avuto inizio l’America dei dazi, l’Europa del Green Deal e la Cina della “prosperità comune” (il programma con cui Pechino intende rendere partecipe la popolazione d’una crescita economica che a oggi ne riguarda soltanto una parte, sì e no 300 milioni di persone). Tutte le economie avanzate lavorano per consolidare il mercato domestico e, in questo quadro, l’Europa viaggia verso la transizione energetica e la *carbon neutrality*. Ciò significa che il mercato più importante del mondo sta riducendo le sue importazioni dei combustibili fossili e la Russia – guarda caso – è il Paese più colpito dal processo di transizione energetica (che non riguarda affatto solo l’Europa)». Ricordando che proprio **l’Ue ha costituito a lungo il principale mercato russo**, **Sabella** **invita a riflettere sul fatto che la Russia resta uno dei principali esportatori di *commodities***. «Dentro queste tensioni, la questione energetica ha un peso enorme: il mondo avanzato s’emancipa sempre più dall’*oil and gas*».

**Per quanto il coinvolgimento di Putin nell’attacco a Israele non sia comprovato**, **Sabella riconosce che sia difficile escluderlo**. «Oltre alla vicinanza con l’Iran – senza affermare che [Hamas](https://laragione.eu/esteri/la-cultura-della-morte-di-hamas/) abbia agito d’accordo con Teheran – il punto vero è che il contesto che s’è creato è del tutto favorevole a Putin: per ragioni di sicurezza, Israele ha sospeso l’estrazione di gas nel giacimento di Tamar. A ciò s’aggiungono la crisi del gas australiano e il misterioso sabotaggio del Balticconnector (il gasdotto fra Finlandia ed Estonia). In sintesi: da sei mesi il prezzo del gas in Europa è al *top* e nell’ultima settimana è cresciuto del 40%». **Come l’anno scorso**, **è ancora** [guerra del gas](https://laragione.eu/life/tech/una-casa-smart-contro-la-guerra-del-gas/). **E**, **ancora**, **guerra delle materie prime**.

 

di *Giorgio Provinciali*
