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title: Berlino ai suoi piedi, parla Valentina Bellè
description: Alla 74esima Berlinale il cinema italiano conquista il pubblico. Ne parliamo con Valentina Bellè, selezionata per gli European Shooting Stars
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date: 2024-02-21
author: Federico Fumagalli
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/berlino-ai-suoi-piedi-parla-valentina-belle/
categories: [I personaggi]
tags: [Cinema, il personaggio, televisione]
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# Berlino ai suoi piedi, parla Valentina Bellè

![Valentina Bellè](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-4-2.jpg)

Alla 74esima Berlinale il cinema italiano conquista il pubblico. Ne parliamo con Valentina Bellè, selezionata per gli European Shooting Stars

**Il cinema italiano alla 74esima Berlinale fa un’ottima figura**. Mostra ambizioni internazionali (“Another End” di Piero Messina è girato in inglese e spagnolo), tematiche di cui parlare (“Gloria!” di Margherita Vicario, fra qualche giorno in concorso, promette un battagliero spirito femminile) e non ha paura di guardarsi allo specchio – anche per mero gusto estetico, che in questo campo non può essere una formalità – in una gara di facce espressive e belle (Gael García Bernal e Bérénice Bejo per il film di Messina, Alessandro Borghi nella serie *biopic* su Rocco Siffredi).

**Tutti questi complimenti sono riassumibili – e indiscutibili – in un nome già noto, ora in via di consacrazione**. **Valentina Bellè a Berlino è stata selezionata per gli European Shooting Stars**, i dieci interpreti emergenti europei su cui puntare: «Ho cominciato presto e sono sempre stata considerata un’attrice giovane. Ma ormai non lo sono più così tanto» dice l’interprete veronese, che compirà trentadue anni fra qualche settimana.

**Bellè è proiettata verso il mondo e non soltanto quello dello spettacolo**. Affronta questa intervista in inglese, in scioltezza, poi si accorge che il giornalista con cui parla è italiano. Allora si scusa e sorride in *tailleur*-pantalone scuro, capelli raccolti e orecchini dal gusto *vintage*. Una tenuta austera per chiunque, non per lei dalla voce bassa e l’aria affettuosa. Bellè ha un viso non comune e l’energia delle artiste predestinate a fare bene un po’ tutto. Dal cinema d’autore alla *fiction* in tv. «**Con i fratelli Taviani sul *set* di “Una questione privata” avevo 23 anni e poca consapevolezza**» ricorda. «Mi sono sempre sentita poco all’altezza di portare sullo schermo quel personaggio, così bello nel romanzo di Beppe Fenoglio».

**In televisione è stata per la prima volta una ragazza madre**, ruolo che nella sua carriera ricorre spesso. Nella serie brillante di Rai2 “Volevo fare la *rockstar*” è la mamma *single* e *under* 30 di due gemelle preadolescenti: «Non sono genitore, ma non mi viene difficile interpretarlo. Si ha pur sempre a che fare con l’amore. Ho approfondito e tantissimo amato quel ruolo. **È compito di un attore provare a comprendere il più possibile il proprio personaggio, con i mezzi che ha a disposizione**» osserva.

**Nessuno dubita abbia fatto lo stesso per l’americano “Ferrari”**. Ma il regista Michael Mann (un gigante di Hollywood a cui sono riusciti film migliori di questo) non ha dato al pubblico l’opportunità di verifica. Bellè appare per una manciata di minuti, a margine dei divi Adam Driver e Penélope Cruz. «La mia parte era piccola ma bella, non piccola e inutile. **Se mi dispiace essere stata tagliata al montaggio? In genere non ci rimango male, fa parte del gioco**. Sono io al servizio del film e non viceversa. Però, da parte della produzione, sarebbe stato carino avvisarmi. Questo non è successo» fa notare.

**Per Bellè la scorsa Mostra del Cinema di Venezia, dov’è stata in gara con due film, ha avuto due facce**. Se in “Ferrari” è quasi invisibile, in “Lubo” di Giorgio Diritti è l’innamorata perfetta del protagonista Franz Rogowski. Guarda caso, nei panni di una mamma. Un ruolo che potrebbe garantirle meritate soddisfazioni nell’entrante stagione dei premi del cinema italiano. Prima i David di Donatello e poi i Nastri d’argento. Ma a Valentina importa poco, «tanto c’è tempo». Però **tifa per la collega Linda Caridi, «strepitosa in “L’ultima notte di Amore”**».

Il futuro – in vista del quale Valentina Bellè è stata segnalata *shooting star* alla Berlinale («Mi ha reso felicissima, è una vetrina per farsi conoscere») – parla la stessa lingua di questo suo presente in rampa di lancio. **Sarà nel nuovo film di Marco Tullio Giordana**, il regista che ai tempi di “La meglio gioventù” lanciò nuovi talenti a piene mani: da Alessio Boni a Luigi Lo Cascio, da Sonia Bergamasco a Fabrizio Gifuni, fino a Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca. Dice Bellè: «**Lavorare con Marco Tullio per “La vita accanto” (forse a Cannes, *ndr.*) è stato bellissimo. Lui può chiedermi ciò che vuole**. Può anche tagliarmi la parte, se lo ritiene necessario». Giordana potrebbe, ma sarebbe un peccato.

*di Federico Fumagalli*
