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title: "&#8220;Il regista? Un testimone silenzioso&#8221;, parla Ciro De Caro, regista di Taxi Monamour"
description: Presentato in concorso a Venezia nelle Giornate degli Autori, parliamo di Taxi Monamour con il regista Ciro de Caro
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date: 2024-09-03
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/ciro-de-caro-taxi-monamour/
categories: [I personaggi]
tags: [Cinema, il personaggio, personaggi, venezia81]
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# &#8220;Il regista? Un testimone silenzioso&#8221;, parla Ciro De Caro, regista di Taxi Monamour

![&#8220;Il regista? Un testimone silenzioso&#8221;, parla Ciro De Caro, regista di Taxi Monamour](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1-1.jpg)

Presentato in concorso a Venezia nelle Giornate degli Autori, Taxi Monamour è un viaggio intimo e profondo nell'universo femminile. Ne parliamo con il regista Ciro de Caro

**Taxi Monamour, quarto lungometraggio del regista Ciro De Caro**, è stato presentato oggi in concorso alla **21ª edizione delle Giornate degli Autori **all’interno del **Festival di Venezia.**

Così com’era stato con *Spaghetti Story* e *Giulia*, anche questo è un **viaggio emotivo nel meraviglioso caleidoscopio femminile** e della sua sensibilità quanto complessità, tematiche sempre care quanto attraenti per De Caro.

Scritto insieme a Rosa Palasciano, si concentra sulla **relazione tra il personaggio da lei interpretato, Anna, e quello Nadiya** – interpretato dall’attrice ucraina Yeva Sai, già protagonista della quarta e della quinta stagione di *Mare fuori*: due donne all’apparenza diverse, ma che in fondo si assomigliano molto nei loro conflitti, irrisolti e tenerezze.  “Per come vedo io il cinema, un autore ha il dovere di far vedere il mondo attraverso i suoi occhi. **Volevo essere un testimone silenzioso** che fosse lì senza invadere ma raccontando le piccole cose silenziose che accadono. **È un film fatto di sottrazioni e mi sono posto come un osservatore delicato**”, racconta De Caro.

Tuffarsi nell’immaginario femminile, senza paura. “Mi affascina perché sono forse temi non risolti, magari un escamotage per autoanalizzarmi”. Ma senza **Rosa Palasciano, già acclamata per il suo ruolo in Giulia che le è valso una candidatura ai David di Donatello**, non sarebbe stato lo stesso: “Sono stato fortunato ad averla incontrata. Mi ha aiutato a mettere in un film tutto ciò che mi attrae come **le piccole manie e follie degli esseri umani:** quel certo tipo di malessere non dichiarato ma che, in fondo, tormenta tutti”.

**Per un regista l’idea può arrivare davvero dall’osservazione delle piccole cose, “una discussione al tavolino di un bar, un litigio sull’autobus o qualche sassolino dalla scarpa che voglio togliermi**. Minuziosi momenti che metto lì, nella mia testa, e che piano piano mostrano i loro punti in comune”, spiega il regista romano.

**In uscita domani 4 settembre distribuito da Adler Entertainment**, *Taxi Monamour* è stato presentato al festival del cinema più importante del nostro Paese con non poco orgoglio: “Sono fierissimo ma cerco di non aspettarmi niente. È un po’ quello che accade con i personaggi che racconto: **vediamo come va e tutto va come deve andare**”.

*di Raffaela Mercurio*
