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title: "Cristiano Godano e &#8220;Stammi accanto&#8221;: &#8220;Dentro la mia fragilità&#8221;"
description: In un’epoca di musica liquida, di corsa e frenesia, “Stammi accanto” – nuovo album di Cristiano Godano – è come una boccata d’ossigeno puro
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date: 2025-04-08
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/cristiano-godano/
categories: [I personaggi]
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# Cristiano Godano e &#8220;Stammi accanto&#8221;: &#8220;Dentro la mia fragilità&#8221;

![Cristiano Godano](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/UNA-FOTO-64-1024x639.jpg)

In un’epoca di musica liquida, di corsa e frenesia, “Stammi accanto” – nuovo album di Cristiano Godano fresco di uscita – è come una boccata d’ossigeno puro

**In un’epoca di musica liquida, di corsa e frenesia, “Stammi accanto” – nuovo *album* di Cristiano Godano fresco di uscita – è come una boccata d’ossigeno puro**. Un disco sincero, privo di sovrastrutture e furbate, in cui le otto canzoni che lo compongono tratteggiano un viaggio tra fragilità e sospensione, in un dialogo costante tra interiorità e mondo esterno, alla ricerca di risposte. «**Sono tornato a un approccio più vicino al mio modo abituale di scrivere canzoni e testi.** Il punto di partenza è sempre personale, **ma ciò che mi interessava era che il risultato finale fosse un’esperienza condivisibile, **più aperta.** In questo lavoro c’è molto di me**, ma stavolta con il desiderio di rimanere un po’ più nascosto tra le righe» ci racconta Cristiano.

Tra gli elementi che colpiscono di più vi è l’unitarietà del progetto: **la cura degli arrangiamenti in cui ogni elemento concorre allo scopo ultimo dell’armonia tra le parti, dal piano elettrico sospeso al contrappunto orchestrale. **Un disco fuori dal tempo, che richiede e merita un ascolto mirato, di fatto altro rispetto alla maggior parte di ciò che oggi viene prodotto: «**C’era davvero il desiderio di non avere preclusioni. Se una canzone prendeva una certa direzione, con un certo tipo di arrangiamento, quello doveva restare. **Non volevo forzare nulla. Non si trattava di cercare a tutti i costi qualcosa di strano, ma di seguire la natura stessa della canzone così com’era nata, nella sua essenzialità». Per Godano è dare voce piena a un lato di sé talvolta in ombra, un’evoluzione: «**Cercavo un suono consapevole. **Vorrei tanto che venisse fuori e **credo fermamente che i concerti saranno una chiara dimostrazione di questo.** Ho fatto delle prove veramente magnifiche. Era ciò che volevo riuscire a portare sul palco, per avere la sensazione di star veramente evolvendo anche in quella direzione».

Non è un caso che un disco tanto riflessivo sui limiti e sulla natura umana sia nato in piena epoca pandemica: «**In quel momento la mia esigenza principale era di uscire da quella che potremmo definire una sospensione, una sorta di pietrificazione nell’angoscia che in un modo o nell’altro ha toccato tutta l’umanità.** Ci sono stati artisti che hanno saputo sfruttare il *lockdown* per creare, beati loro. Ma molti – me compreso – sono rimasti sospesi, paralizzati dall’incertezza sul futuro. Questo disco rappresenta proprio lo sblocco da quella condizione. **Era inevitabile che dentro ci fossero la mia fragilità, il mio desiderio di reagire e di andare oltre**» ci confida Godano.

Proprio per sua stessa natura, nonostante fosse pronto da tempo, il disco ha aspettato di trovare il momento giusto per uscire: «**Non c’era più quell’onda lunga di paura e disarmo collettivo. Lentamente, il mondo ha iniziato a intravedere un’uscita dal dramma.** Non direi che fosse entusiasmo, perché eravamo tutti sfiancati, ma c’era una spinta positiva.** E proprio questa spinta mi sembrava difficile da conciliare con un disco che non aveva paura di mostrare la sua riflessività, una forte dimensione introspettiva**, un bisogno di cercare soluzioni, anche nella sfera meditativa e spirituale».

Tra gli episodi più belli del disco spicca indubbiamente “Cerco il nulla”: «Ho approfondito la meditazione. È un approdo comune a molti: si medita per trovare un modo di placarsi, di acquietarsi. **In generale credo che esprima un desiderio di fuga che riguarda molte persone. Siamo costantemente subissati da vertigini negative quotidiane**. Non ho alcun problema a dichiararmi, in questo periodo, un pessimista esistenziale. Non riesco ad avere veri slanci spirituali, perché sono molto ancorato alla concretezza. La ragione su di me ha un peso enorme: il raziocinio, in qualche modo, mi inibisce questi slanci».

**Di seguito le prime date del “Stammi accanto tour” nei club:**

8 aprile al Monk di **Roma**
12 aprile al The Factory di **Verona**
13 aprile al Locomotiv di **Bologna**
16 aprile alla Santeria Toscana 31 di **Milano**
17 aprile all’Hiroshima Mon Amour di **Torino**

di *Federico Arduini*
