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title: "Ditonellapiaga verso Sanremo: “Non funzionerà mai essere ciò che non sei”"
description: "Sanremo, per Ditonellapiaga, è un ritorno che pesa in modo diverso. L'abbiamo incontrata per parlare di \"Che fastidio!\" e del nuovo album"
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date: 2026-02-21
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/ditonellapiaga-verso-sanremo-non-funzionera-mai-essere-cio-che-non-sei/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, sanremo2026]
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# Ditonellapiaga verso Sanremo: “Non funzionerà mai essere ciò che non sei”

![Ditonellapiaga](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/02/UNA-FOTO-737-2-1024x639.jpg)

Sanremo, per Ditonellapiaga, è un ritorno che pesa in modo diverso. L'abbiamo incontrata per parlare di "Che fastidio!" e del nuovo album in arrivo

Sanremo, **per Ditonellapiaga, è un ritorno che pesa in modo diverso: è in gara per la seconda volta, ma stavolta ci arriva da sola, con “Che fastidio!”**, dopo l’esordio del 2022 in coppia con Donatella Rettore su “Chimica”. **È un rientro che coincide con un nuovo capitolo: il brano in gara apre la strada a "Miss Italia", il disco in uscita il 10 aprile**, pensato come reazione a un momento di smarrimento e come esercizio di fedeltà a se stessa dentro un sistema che spesso chiede il contrario.** In questo quadro "Miss Italia" non è un “disco d’amore”: è un progetto che indaga il rapporto con i canoni, con la percezione degli altri e con l’idea di essere giusti**, trasformando contraddizioni e maschere dello star system in una parodia lucida, ironica, mai moralista. Anche musicalmente, la direzione è chiara:** elettronica, sfumature pop-dance, cassa dritta e un’energia che lei rivendica come il modo più autentico di stare dentro le cose, senza pettinarsi per risultare più accomodante.**

**Nella settimana sanremese, Ditonellapiaga va sul concreto**: non sai quando canterai «fino all’ora di pranzo», quindi ti imponi una regola di sopravvivenza professionale. **«Devo avere 40 minuti per fare la parte di vocalità», spiega, anche se «non saranno mai 40 minuti» perché «si finisce sempre in ritardo». **La sua formula è brutale e utilissima:** «Bisogna stare al 100% per pagare il 70, perché alla fine un 30% ti viene tagliato di default»**. E nel raccontarci l'avventura di Sanremo rivela per la prima volta **un momento critico della carriera**, quando le consigliarono di cambiare nome d’arte, giudicato in contrasto con la sua immagine e troppo lontano dai modelli «educati» del panorama musicale.** «Il mio dar fastidio va già dal nome», dice, legando il titolo del brano all’irriverenza del suo pseudonimo, percepito come «respingente soprattutto per una donna». **«Cercare di aderire a un modello che non sono e non sarò mai mi faceva stare male. **Non funzionerà mai essere qualcosa che non sei**. Ho scelto di non addolcirmi, di non smussarmi ed è una scelta consapevole. **Le persone hanno bisogno di autenticità», racconta.**

**Poi c’è la serata delle cover, che per lei non è un intermezzo ma un’altra dichiarazione d’intenti: venerdì 27 febbraio canterà “The Lady Is a Tramp” in duetto con TonyPitony.** La scelta, spiega, nasce in modo quasi narrativo: la sera dell’annuncio è a cena con amici, genitori e manager, si ragiona su cosa fare e qualcuno le suggerisce un contrasto netto, “un pezzo piano e voce” lontano dalla proposta in gara. Lei pensa a un’operazione “alla Lady Gaga”, non per paragone, ma per quella versatilità credibile che sa tenere insieme mondi opposti, e lì le viene l’idea: “vorrei misurarmi” con un contrasto radicale. A un certo punto, tra risate e vino, la butta lì: **“Secondo me sarebbe fichissimo portare TonyPitony all’Ariston”. **E il giorno dopo l’intuizione diventa telefonata: il suo manager contatta quello di Tony, lui risponde entusiasmo, propone persino una chiave “Tony Bennett e Lady Gaga” e lei la vive come una specie di segnale del destino.

**Su TonyPitony, Ditonellapiaga tiene insieme due cose: l’affetto artistico e la consapevolezza che non tutti lo leggono allo stesso modo.** Lei dice chiaramente che “ognuno ha la propria sensibilità” e che c’è chi può sentirsi respinto dai testi; ma per lei quella produzione è “chiaramente ironica”, da prendere come satira, “al pari di un Checco Zalone”: **non “ridere con” il personaggio, ma “ridere di lui”, di una maschera caricaturale piena di contraddizioni sociali**. E aggiunge un punto che suona quasi come un distinguo etico: sul palco, l’anno scorso, c’è stato chi ha detto certe cose “seriamente”; per lei, invece, la chiave sta proprio nel registro, nel fatto che Tony sia un personaggio dichiaratamente ironico e che questo cambi tutto.** Poi, dice, resta vero che “non a tutti può arrivare la stessa cosa”: e ci sta.**

In fondo, la linea resta una: anche quando fa rumore, Ditonellapiaga non cerca mai lo scandalo per lo scandalo.** Cerca il contrasto giusto, la proposta che racconti la sua identità senza tradirla.**
