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title: Eco-influencer con figlio
description: "La vicenda di Elisa Nicoli, conosciuta sui social come \"eco-narratrice\", criticata dopo essere rimasta incinta dai portatori di \"ecoansia\""
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date: 2024-03-24
modified: 2024-03-25
author: Serenella Bettin
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/ecoinfluencer-con-figlio/
categories: [I personaggi]
tags: [Ambiente, donne, influencer]
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# Eco-influencer con figlio

![Eco-influencer con figlio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Evidenza-sito-29.jpg)

La vicenda di Elisa Nicoli, conosciuta sui social come "eco-narratrice", criticata dopo essere rimasta incinta dai portatori di "ecoansia"

**Chi te lo fa fare di mettere al mondo un figlio, con un futuro così incerto**, con questi disastri ambientali così pazzeschi, con questi cambiamenti climatici così repentini che nemmeno gli sbalzi d’umore in un giorno di stress notevole? Lo vedi anche tu, no? A febbraio fa caldo. A marzo fa freddo. D’estate piove. L’inverno? Ma chi lo conosce più, l’inverno. Quello gelido.

**Elisa Nicoli ha 44 anni**. Nata a Bolzano, laureata in Scienze della comunicazione, ha lavorato come documentarista, scrittrice, fotografa. Camminatrice per passione, **nei *social* è conosciuta come “[eco narratrice](https://www.instagram.com/eco.narratrice/)”**. Solo che **quando il 5 febbraio ha postato su Instagram la sua foto in dolce attesa, più di qualcuno dei suoi 183mila *follower *ha deciso di abbandonarla**: avere un figlio di questi tempi, col cambiamento climatico in atto, non è cosa buona e giusta. E così ora lei ha deciso di raccontarsi a “La Ragione”.

«La mia è una forma di vocazione. Sono sempre stata legata alla natura, anche grazie ai miei genitori che mi hanno sempre portato a passeggiare nei boschi. **Ho sempre sentito il bisogno di parlare di ambiente**» ci dice. Il suo lavoro si rivolge ai singoli. Ossia: cosa può fare ciascuno di noi per non imbruttire questo mondo? «La prospettiva è quella di cambiare. Per **tornare a uno stile di vita che era normalissimo per mia nonna materna**, ma che ora è contro la nostra economia basata sul consumismo. Anche nell’alimentazione per esempio, abituarsi a non sprecare».

Ecco, appunto. **Ma se quando vai al ristorante e chiedi di prepararti la *doggy bag*** (la vaschetta col cibo avanzato) **nove commensali su dieci ti guardano male**, capisci che hai poco da combattere per insufflare uno stile di vita sano e meno sprecone. Anche perché in fin dei conti quel cibo che chiedi di portare a casa l’hai pagato e soprattutto andrebbe buttato. Quindi forse l’imbarazzo dovrebbe nascere in chi lo getta (speriamo almeno nell’umido). Però ci si può provare a contagiare e a contagiarsi, a diffondere un po’ di buon senso così, come fosse un pizzico di zenzero.

«Devo dire che i temi ambientali si sono diffusi tanto in questi ultimi quindici anni» osserva ancora Nicoli. «La gente è un po’ più attenta. **Si sta propagando questa sensibilità nel consumare meno, anche se ancora rimane un tabù**». Già. Un tabù. Sarà che andando avanti siamo andati indietro, facendo nascere nuovi tabù figli di un dio borghese dello spreco e del consumo. «Ci vuole un po’ a innescare questo cambiamento ma ce la si può fare. Io insisto molto sul consumare meno».

E di questa ecoansia che ci dici? «È un sentimento diffuso. **Quel giorno in cui ho postato la foto di me incinta ho perso 400 *follower***. Molti mi hanno detto: “Ora non ha più senso seguirti” oppure “**Ti credevo diversa”**». E infatti nel suo profilo sono apparsi commenti ironici come: «Complimenti, un umano in più che emetterà gas serra». «**Ma io continuerò a essere quella di prima**, attenta alla natura. Anzi. Infonderò questi miei princìpi anche a lui» conclude Nicoli. E allora auguri.

*di Serenella Bettin*
