Effetto domino: la guerra in Ucraina può innescare una nuova Primavera Araba
Marco Di Liddo, analista del CeSI, al desk di Russia e Africa, spiega l’effetto di domino della guerra nel continente più povero del mondo. Il piano europeo per la creazione di corridoi tesi a sbloccare le tonnellate di grano ferme nel porto di Odessa deve rappresentare una delle priorità del momento. I rincari non si sono fatti attendere in Occidente come in Africa, dove potrebbero scoppiare carestie e disordini che, a loro volta, farebbero aumentare il flusso migratorio verso le nostre coste.
di Ilaria Cuzzolin
Effetto domino: la guerra in Ucraina può innescare una nuova Primavera Araba
Marco Di Liddo, analista del CeSI, al desk di Russia e Africa, spiega l’effetto di domino della guerra nel continente più povero del mondo. Il piano europeo per la creazione di corridoi tesi a sbloccare le tonnellate di grano ferme nel porto di Odessa deve rappresentare una delle priorità del momento. I rincari non si sono fatti attendere in Occidente come in Africa, dove potrebbero scoppiare carestie e disordini che, a loro volta, farebbero aumentare il flusso migratorio verso le nostre coste.
di Ilaria Cuzzolin
Effetto domino: la guerra in Ucraina può innescare una nuova Primavera Araba
Marco Di Liddo, analista del CeSI, al desk di Russia e Africa, spiega l’effetto di domino della guerra nel continente più povero del mondo. Il piano europeo per la creazione di corridoi tesi a sbloccare le tonnellate di grano ferme nel porto di Odessa deve rappresentare una delle priorità del momento. I rincari non si sono fatti attendere in Occidente come in Africa, dove potrebbero scoppiare carestie e disordini che, a loro volta, farebbero aumentare il flusso migratorio verso le nostre coste.
di Ilaria Cuzzolin
AUTORE: Ilaria Cuzzolin
Marco Di Liddo, analista del CeSI, al desk di Russia e Africa, spiega l’effetto di domino della guerra nel continente più povero del mondo. Il piano europeo per la creazione di corridoi tesi a sbloccare le tonnellate di grano ferme nel porto di Odessa deve rappresentare una delle priorità del momento. I rincari non si sono fatti attendere in Occidente come in Africa, dove potrebbero scoppiare carestie e disordini che, a loro volta, farebbero aumentare il flusso migratorio verso le nostre coste.
di Ilaria Cuzzolin
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Dan Peterson, colui che fece riscoprire l’America
09 Gennaio 2026
L’intervista a Dan Peterson, che oggi compie 90 anni: “Il successo arriva quando la preparazione i…
Armin Zoeggeler, direttore tecnico della Nazionale di slittino: “Ai Giochi per fare la storia”
08 Gennaio 2026
Manca poco alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Zoeggeler: “Vincere una seconda volta, in casa…
In Venezuela il regime sopravvive a Maduro, parla il giurista José Ignacio Hernández
07 Gennaio 2026
Da Caracas (Venezuela), José Ignacio Hernández ci offre una lettura lucida e dettagliata degli ult…
Alessio Pizzicannella racconta il romanzo “E lui sarà Levon” tra scrittura, cinema e fotografia: “Oggi non si cercano più artisti”
03 Gennaio 2026
Dalla fotografia al cinema, fino alla scrittura: il percorso di Alessio Pizzicannella è fatto di a…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.