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title: "Fabrizio Moro racconta &#8220;Non ho paura di niente&#8221;: &#8220;Oggi sono sereno. Il passaggio allo streaming? È stato traumatico&#8221;"
description: "Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Fabrizio Moro sul suo nuovo disco \"Non ho paura di niente\", in uscita oggi solo in formato fisico"
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date: 2025-11-14
author: Federico Arduini
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categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana]
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# Fabrizio Moro racconta &#8220;Non ho paura di niente&#8221;: &#8220;Oggi sono sereno. Il passaggio allo streaming? È stato traumatico&#8221;

![Fabrizio Moro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/UNA-FOTO-676-1024x639.jpg)

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Fabrizio Moro sul suo nuovo disco "Non ho paura di niente", in uscita oggi solo in formato fisico

**Ci sono voluti tempo, fatica e silenzio per arrivare a “Non ho paura di niente”.** Due anni e mezzo dopo l’ultimo disco, **Fabrizio Moro torna con un lavoro che somiglia a una confessione: nove canzoni dirette, fragili, vere.** **È il racconto di un uomo che ha attraversato la paura e l’ha trasformata in musica**, di un artista che non rincorre le mode ma resta fedele al suono e alle parole che lo rappresentano. **Un *album* che segna un nuovo inizio, ma anche un bilancio di vita, fra disincanto e serenità. «È stato un processo liberatorio, ma anche spaventoso**, perché ho sempre avuto paura di perdere la capacità di trasformare in una canzone ciò che ho dentro. Ogni volta che ricomincio un disco, fatico tantissimo a riattivare gli ingranaggi: **servono mesi prima di trovare quella ‘punta di diamante’ che sblocca tutto. **Stavolta, dopo la pandemia, ci ho messo ancora di più: ho scritto più di 40 canzoni in due anni e mezzo, per poi sceglierne soltanto nove» ci ha raccontato Moro durante un incontro a Milano.

Fra i motori del disco, la disillusione: «**Faccio parte di una generazione di cantautori ‘di mezzo’: tra i 40 e i 50 anni. Non siamo più giovani digitali, ma neanche adulti con un repertorio consolidato.** Abbiamo vissuto il passaggio dallo studio analogico alla musica liquida e digitale e per me è stato traumatico. Non riesco a stare dietro ai ritmi imposti dal mercato. **Ho capito che l’unico modo per resistere è continuare a fare le cose con i miei tempi. Preferisco scrivere canzoni che restino nel tempo, non inseguire la viralità**». Oggi Fabrizio Moro è molto più sereno di un tempo: «**Sì, è un bel periodo per me. Forse è la maturità, la ‘vecchiaia’ come la chiamo io**. Ma sono sereno. Ho preso consapevolezza di avere la vita che sognavo da ragazzo. **Ho avuto alti e bassi, ma mi sento in equilibrio**».

Musicalmente le nove canzoni spaziano fra atmosfere diverse, ma sono tutte figlie della stessa attitudine: «**Quando scrivo, l’arrangiamento è già dentro la canzone**. All’inizio ho provato soluzioni più digitali, ma poi ho capito che quel suono non apparteneva a questo disco. Preferisco che un brano suoni anche ‘vecchio’, ma resti sincero. L**a trasparenza si sente anche nel suono, non solo nel testo. Lavoro con gli stessi musicisti da vent’anni e per me suonare è la parte più bella**. Non concepisco un disco senza strumenti veri: basso, chitarra, batteria.** È l’anima delle canzoni.** L’arrangiamento digitale, se non è coerente con il testo, ne snatura completamente il senso».

Tra i brani, “Come mi vedi” rappresenta sotto molto aspetti una novità per la penna di Moro che qui scrive ‘al contrario’, cioè mettendosi dalla parte di chi ascolta: «**È una delle canzoni più sincere del disco**. Racconta una storia vera, una persona che si è messa completamente a nudo davanti a me. Sono uno che si fida poco, ma questa persona mi ha spiazzato e ho scritto il pezzo come se fosse lei a parlarmi». Impossibile non chiedergli se ha nei piani di tornare a Sanremo, dove ha già vinto ed è stato tra i protagonisti: «**Il Festival mi terrorizza fisicamente. Ho ancora l’ansia solo a pensarci. Oggi è molto cambiato, è più uno spettacolo televisivo che una gara musicale. **Credo che non basti più una bella canzone. Se trovassi un’idea che unisca il mio mondo e quello del Festival com’è oggi, certo che ci tornerei. **Ma per ora no**».

Oltre agli *in store* che partiranno oggi e lo vedranno girare in tutta Italia, Moro sarà impegnato l’anno prossimo in un *tour* con una prima data il 2 maggio a Roma al Palazzo dello sport, seguita da diversi appuntamenti nei *club*: «**È una dimensione che rappresenta bene l’intimità di questo progetto e in fin dei conti quel tipo di locali* *non è poi così piccolo. **In realtà queste canzoni si possono suonare ovunque: nei teatri, nei palazzetti, nelle piazze. Il *live* oggi è fondamentale, più che mai: si fa un disco per poterlo suonare».

**Fabrizio Moro presenterà il nuovo album al pubblico con un instore tour:**

**– 14 novembre **–** ROMA **– Feltrinelli in Via Appia Nuova, 427 – ore 18.00
–** 17 novembre **–** NAPOLI **– Feltrinelli in Piazza dei Martiri – ore 18.00
–** 18 novembre **–** BARI **– Feltrinelli in Via Melo, 119 – ore 18.00
–** 20 novembre **–** FIRENZE **– Feltrinelli in Piazza della Repubblica, 26/29 – ore 18.00
–** 21 novembre **–** MILANO **– Feltrinelli in Piazza Piemonte, 2 – ore 18.30
–** 22 novembre **–** TORINO **– Feltrinelli in Piazza C.L.N., 251 – ore 18.00
–** 25 novembre **–** CATANIA **– Feltrinelli in Via Etnea, 283 – ore 18.00
**– 26 novembre **–** PALERMO **– Feltrinelli in Via Cavour, 133 – ore 18.00

**Questo il calendario con le date del tour**:

**2 maggio 2026** – **ROMA** – Palazzo dello Sport
**23 ottobre 2026** – **PADOVA** – Hall
**24 ottobre 2026** – **SENIGALLIA (Ancona) **– Mamamia
**28 ottobre 2026** – **MILANO** – Fabrique
**31 ottobre 2026** – **VENARIA REALE (Torino)** – Concordia
**6 novembre 2026** – **FIRENZE** – Cartiere Carrara
**7 novembre 2026** – **BOLOGNA** – Estragon
**12 novembre 2026** – **NAPOLI** – Casa della Musica
**13 novembre 2026** – **MOLFETTA (Bari)** – Eremo Club
**15 novembre 2026** – **CATANIA** – Land
