Franzoni: “Mi definisco un buon velocista, Brignone bel traino per il movimento”
Franzoni vive un momento di gloria, due successi e due podi tra Super G e discesa: “Non mi aspettavo di avere questo livello a questo punto della stagione”
Franzoni: “Mi definisco un buon velocista, Brignone bel traino per il movimento”
Franzoni vive un momento di gloria, due successi e due podi tra Super G e discesa: “Non mi aspettavo di avere questo livello a questo punto della stagione”
Franzoni: “Mi definisco un buon velocista, Brignone bel traino per il movimento”
Franzoni vive un momento di gloria, due successi e due podi tra Super G e discesa: “Non mi aspettavo di avere questo livello a questo punto della stagione”
Il premio per il trionfo di questa mattina sulla leggendaria Streif (poco più di 100 mila euro, ndr) finisce da parte, “perché la carriera dell’atleta non è eterna”, ma una fetta è destinata all’acquisto dell’abito degli amici per la festa, con cena di gala, in programma a Kitzbuhel. Poi, riposo, allenamenti mirati, alimentazione controllata e la prova a Crans-Montana, prima dei Giochi olimpici italiani, senza dimenticare, come stava per fare questa mattina, il cerotto portafortuna sul naso, che gli serve per correggere la respirazione, per il setto deviato. Giovanni Franzoni vive un momento di gloria: due successi e due podi tra Super G e discesa in poche settimane non arrivano a caso. Lui non si considera ancora un discesista, ma viene dal podio di Wengen e dal successo odierno a Kitzbuhel, le due prove più importanti del Circus bianco, in attesa delle prove ai Giochi di Milano-Cortina.
“Non mi aspettavo di avere questo livello a questo punto della stagione, ma da questa estate credevo di poter fare bene, soprattutto nelle gare più tecniche. Essere lì a potermi giocare le gare con i migliori mi stimola molto e mi dà una grande carica”, ha spiegato Giovanni alla stampa, “Spero di aver dato un buon messaggio con la mia empatia e il mio carattere. In squadra ci sono tanti veterani e non sono un discesista puro, dal momento che mi sono sempre allenato più in gigante, ma posso sicuramente iniziare a definirmi un buon velocista. Ho ancora tanto da imparare e da lavorare, ma penso di poter fare una buona differenza nei passaggi tecnici”, aggiunge Franzoni, sui miglioramenti in velocità negli ultimi mesi, incassando anche i complimenti del fenomeno Odermatt.
“Non tutti quelli che vincono devono essere freddi e spietati, mi piace far vedere cosa sono per davvero, anche per ispirare le persone, non tutti sono nati campioni, far vedere le mie debolezze forse vale più dei risultati in pista”, ha spiegato il nuovo asso della velocità azzurra, a proposito delle sue lacrime alla premiazione per il trionfo sulla Streif. Sulla commozione per il compagno Matteo Franzoso, morto in estate in Cile, Franzoni ha ripetuto che “è stata una giornata davvero speciale perchè già alla partenza avevo in testa Matteo, l’anno scorso eravamo qua insieme ed era la mia prima volta sulla Streif”.
Il tratto umano che emerge, l’umiltà mista alla consapevolezza di dover “migliorare su alcuni tipi di piste fredde”. Franzoni ha riferito alla stampa di aver mandato un messaggio a Federica Brignone dopo il rientro della campionessa milanese a Plan de Corones, dopo 10 mesi di assenza per l’incidente al ginocchio: “Federica ha dato gran segnale, ero all’hospitality durante le prove e ho visto gara, le ho scritto dopo Wengen che è fenomenale, siamo amici, ha fatto qualcosa di straordinario, fare questo risultato dopo un infortunio del genere è incredibile ed io ne so qualcosa, secondo me ha ancora margine, credo sia bel traino per tutti noi. Federica ha dato un grande segnale al movimento rientrando in gigante e facendo già grandi risultati. Credo sia un bel traino per tutti noi”.
Sul suo momento di gloria, Giovanni ha detto alla stampa che “l’infortunio è stato tosto, quella fase mi è servita, sono arrivato pronto a questo exploit, quando conosci la sconfitta e le cose meno belle, apprezzi di più le cose belle e ha la lucidità per affrontare i momenti meno belli”, ha continuato a parlare Franzoni alla stampa, aggiungendo che nella squadra si prende ancora “qualche presa in giro” e che le gerarchie non sono variate.
Di Nicola Sellitti
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