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Giovanni Franzoni dopo il primo trionfo in Coppa del Mondo (in SuperG): “Dedico la vittoria al mio amico Matteo Franzoso”, morto in Cile durante gli allenamenti – IL VIDEO

Abbiamo intervistato Giovanni Franzoni dopo il primo trionfo in Coppa del Mondo, in SuperG. Lo sciatore dedica la vittoria all’amico Matteo Franzoso. Nel filmato, la sua splendida gara

 

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La dedica per il successo a Wengen, una delle cattedrali della velocità pura assieme a Kitzbuhel, va al compagno e all’amico che non c’è più, Matteo Franzoso, morto in Cile durante gli allenamenti, a settembre. Un evento che ha ovviamente segnato la Nazionale italiana di sci alpino. “Non ritengo necessario ricordare ad ogni gara che penso a lui ogni volta che scendo, è sempre la stessa situazione, è un pensiero fisso, sono tutte dedicate a lui”, spiega Giovanni Franzoni alla stampa, dopo il primo trionfo in Coppa del Mondo, in SuperG. Per lui si chiude un cerchio: a gennaio 2023, l’elicottero si alzava dal traguardo di Wengen portandolo via, urlante di dolore: due tendini rotti, una carriera in ascesa poi interrotta. Oggi, ecco il successo.

Giovanni Franzoni parla dell’infortunio

“Penso ogni tanto dove sarei senza l’infortunio”, riflette Franzoni, “Certo, ho perso un anno con la Coppa Europa, magari sarei arrivato prima al vertice, magari no, ma ho passato alcuni momenti difficili che mi hanno fatto maturare a livello emotivo. Mi sono armato di pazienza, prima volevo subito il risultato, ora meno, ho più calma, penso a godermi la gara, ad essere in pista in gare di Cdm che era il mio sogno da piccolo”.

I venerabili maestri della squadra azzurra, da Innerhofer a Paris, si sono complimentati per la straordinaria prova di Giovanni. Un’iniezione di fiducia per tutti. “Stiamo cercando di lavorare al meglio, ci sono le Olimpiadi in casa, mi piace far gruppo, stiamo cercando di tirarci l’un l’altro, stiamo facendo come squadra dei buoni risultati” commenta Giovanni, che non “osa” paragonarsi agli altri assi italiani che hanno vinto a Wengen (tra tutti, Thoeni, Ghedina, Tomba), anche se lui è l’unico ad aver battuto tutti in SuperG. “Non mi metto in confronto con campioni del genere, mi piace avere continuità nella stagione, sono il primo italiano qua in SuperG, mi è andata bene ma non è che gli altri erano scarsi eh (ride, ndr), ho più consapevolezza delle mie capacità sicuramente, ma ogni gara fa storia a sé stessa”.

Le Olimpiadi di Milano Cortina

E’ il secondo podio stagionale, il viatico migliore per le Olimpiadi di Milano Cortina, che partono tra pochi giorni. “Avevo buone sensazioni, su questa pista partire con il numero 1 ha rappresentato un fattore, all’arrivo ho visto la “S” finale dove poter fare la differenza, pensavo addirittura di aver sbagliato la parte centrale, invece dopo aver visto che gli svizzeri mi sono arrivati dietro, ho pensato che era fatta”, racconta Giovanni.

A proposito della pista olimpica, lo Stelvio, dove ci si giocherà l’argenteria a febbraio, dice: “Da 1 a 10 mi piace 9,5, è la prima discesa in cui sono andato a punti, lo scorso anno sono arrivato 19esimo nella discesa libera. Si gioca in casa, ci sarà più luce in pista e si deve vedere la condizione della neve. Certo, servono capacità tecniche e fisiche su cui di solito riesco a fare la differenza, sono ottimista, ci arrivo con due podi, ci faccio un pensierino, sono gare secche, è una pista che mi piace, posso giocarmela”.

di Nicola Sellitti

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