---
title: Il San Francesco di Branduardi, parla la cantautrice Patrizia Cirulli
description: “Il Visionario (Francesco D’Assisi)” di Patrizia Cirulli è fra i progetti discografici più interessanti usciti nell’ultimo periodo
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrizia-Cirulli-1-1024x639.jpg
date: 2025-04-24
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/il-san-francesco-di-branduardi-parla-la-cantautrice-patrizia-cirulli/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana]
---

# Il San Francesco di Branduardi, parla la cantautrice Patrizia Cirulli

![Patrizia Cirulli](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/Patrizia-Cirulli-1-1024x639.jpg)

Fra i progetti discografici più interessanti usciti nell’ultimo periodo è impossibile non citare “Il Visionario (Francesco D’Assisi)” di Patrizia Cirulli, cantautrice, compositrice e autrice milanese. Le sue parole

**Fra i progetti discografici più interessanti usciti nell’ultimo periodo è impossibile non citare “Il Visionario (Francesco D’Assisi)” di Patrizia Cirulli, cantautrice, compositrice e autrice milanese.** Dotata di una voce «insolita e straordinaria», come la descrisse [Lucio Dalla](https://laragione.eu/life/spettacoli/10-anni-senza-lucio-dalla/), ha raggiunto per quattro volte la finale del [Premio Tenco](https://www.clubtenco.it/) e si è aggiudicata per tre volte il [Premio Lunezia](https://www.premiolunezia.it/). Questo suo nuovo disco è una preziosa reinterpretazione in chiave acustica de “L’infinitamente piccolo” di [Angelo Branduardi](https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/il-mio-pizzico-di-immortalita-parla-angelo-branduardi/) – l’*album* in cui il cantautore di “Alla fiera dell’Est” mise in musica le “Fonti Francescane” – in un omaggio intimo ed elegante al compositore e alla poetica del santo umbro. **Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Patrizia Cirulli per capire da dove sia nata l’idea di un progetto così particolare.**

«Nel 2020 iniziai quasi per gioco a canticchiare “Il sultano di Babilonia e la prostituta” in una versione più lenta e riflessiva. Mi era piaciuto il risultato, ma era rimasta soltanto un’idea. Un paio di anni dopo, parlando con l’ex direttore artistico della Emi Mimmo Paganelli, gli feci ascoltare la mia versione e lui mi suggerì di reinterpretare altri brani de “L’infinitamente piccolo”. Ero però impegnata con un altro progetto e la cosa si fermò lì. Poi, nell’agosto del 2023, mi sono ritrovata inspiegabilmente a canticchiare “Audite poverelle”, altro brano di quell’*album*. Senza rendermene conto ero rientrata nel *mood* de “L'infinitamente piccolo”, che evidentemente mi stava ‘chiamando’. Amo Branduardi, amo San Francesco, ma più di tutto sentivo qualcosa che mi stava arrivando da qualche parte dentro di me».

**Quest’anno ricorrono peraltro gli 800 anni del “Cantico delle Creature”, uno dei testi più straordinari della spiritualità francescana, rendendo la rilettura di Cirulli ancora più significativa. Il risultato** è un disco che suona moderno – nonostante l’impianto acustico e l’approccio d’un tempo – e non è una semplice *summa* di *cover*, ma una reinterpretazione a tutto tondo in cui a spiccare sono la cura degli arrangiamenti, il calore degli strumenti e la voce di Patrizia, nel segno dell’essenzialità: «L’*album* originale di Branduardi è un capolavoro, con una strumentazione ricca e una produzione molto elaborata. Noi, invece – e lo dico con un sorriso – abbiamo fatto una sorta di ‘versione francescana’, essenziale. Ci siamo detti: “Dobbiamo fare qualcosa di rispettoso dell’*album* originale, ma con una nostra identità”. Perché se rifai un disco, devi metterci qualcosa di tuo. Altrimenti che senso ha mettere mano a un capolavoro?».

**E se la musica fa il suo, ascoltare certe parole oggi, in un mondo dilaniato dalle guerre e sempre più distante, emoziona ancora di più. È successo anche a chi le ha dovute cantare**: «Ho un modo di interpretare che mi porta proprio dentro la canzone, un po’ come fanno gli attori. Non la osservo dall’esterno, ci entro dentro, perché per essere credibile e sentirla davvero devi viverla. E certi testi ti portano in un viaggio mica da poco, perché in quel momento stai parlando con Dio. Francesco sta davvero dialogando con il Creatore o comunque ti sta mostrando qualcosa di sacro e profondo. Quindi, alla fine, fai i conti anche con te stesso. C’è un doppio livello di risonanza: quella musicale e quella interiore».

di *Federico Arduini*
