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title: "&#8220;La vicenda di Satnam Sigh? C&#8217;è ancora molto da fare nella lotta al caporalato&#8221;, parla il sottosegretario all&#8217;Agricoltura La Pietra"
description: "intervista al sottosegretario all'agricoltura Giacomo La Pietra sull'italian sounding, Satnam Singh e l'Europa"
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date: 2024-07-02
modified: 2024-07-03
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/intervista-al-sottosegretario-la-pietra/
categories: [I personaggi, Politica]
tags: [il personaggio, personaggi, politica]
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# &#8220;La vicenda di Satnam Sigh? C&#8217;è ancora molto da fare nella lotta al caporalato&#8221;, parla il sottosegretario all&#8217;Agricoltura La Pietra

![Intervista Patrizio La Pietra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Intervista-Patrizio-La-Pietra.jpg)

Dalla vicenda di Satnam Singh alla lotta all'italian sounding fino all''etichetta semaforo' e alle scelte post europee: intervista al sottosegretario all'agricoltura Patrizio La Pietra

È possibile parlare ancora di caporalato? Purtroppo si e a ricordarcelo è stata la triste vicenda dell'indiano [Satnam Singh](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/satnam-singh/) e del suo datore di lavoro, proprio **oggi arrestato per omicidio doloso**. “**La vicenda tragica di Satnan Singh ha evidenziato come ci sia ancora molto da fare per sconfiggere definitivamente la piaga del caporalato**. Il governo Meloni fin dal primo giorno si è fatto carico di un problema troppo spesso colpevolmente ignorato in passato dai governi precedenti. E altro ancora si dovrà fare", ha commentato il **sottosegretario all'Agricoltura Patrizio La Pietra**. Non servono più le scuse: "Siamo intervenuti come governo con il massimo impegno sulle diverse e complesse questioni legate al tema del lavoro agricolo irregolare e contro ogni forma di sfruttamento, tanto sul fronte della repressione che della prevenzione. Tutti temi che, evidentemente non sono stati adeguatamente affrontati dai governi precedenti”. 

**L’agricoltura italiana vale 621 miliardi di euro di fatturato**, il 15% del totale nazionale: un settore fiore all'occhiello della nostra economia che rischia di perdere valore e fatturato con alcuni, recenti fenomeni, che vanno sotto il nome di **'italian sounding'**.

“Il contrasto all’*italian sounding*, la **pratica scorretta di produrre e commercializzare prodotti falsamente spacciati per italiani**, è una delle priorità del governo Meloni. Fuori e dentro i nostri confini siamo quotidianamente impegnati in una lotta che ci vede al fianco degli imprenditori italiani che operano nel rispetto della legalità e che non devono più veder sottratte quote di mercato che gli spettano, a vantaggio di chi specula marchiando come italiano ciò che di italiano non ha nulla", spiega il **sottosegretario di Stato all'agricoltura del governo Meloni, Patrizio La Pietra. "Il danno economico ha un impatto pari a 91 miliardi di euro all’anno**: un prezzo che non vogliamo e non dobbiamo più pagare. Un esempio di soluzione concreta, è l’approvazione in commissione Senato dell’**emendamento inerente Granaio Italia, una risposta concreta alle associazioni di categoria e agli imprenditori** per tutelare la produzione di grano italiano”.

Ma quale sarà il futuro dell'agricoltura italiana nel prossimo quinquennio post elezioni europee? “Grazie al lavoro italiano e di un sempre maggiore numero di partner europei, **l’aria sta cambiando a Bruxelles, dove i burocrati e i fondamentalisti del falso progresso “green” hanno dettato legge, a discapito dell’agricoltura e della pesca**. Con il ministro Lollobrigida e tutto il governo Meloni abbiamo portato in Europa le istanze del mondo agricolo e delle nostre marinerie, chiedendo che finalmente si giungesse al **necessario compromesso tra sostenibilità ambientale ed economica”**.

Anche sull'**etichetta semaforo**, vecchio pallino dell’ala “nordista“ dell’Unione europea in tema di valutazione dei diversi alimenti, le cose sembrano cambiare. **“Anche prima di andare al governo abbiamo avuto una posizione netta e fortemente critica nei confronti del nutriscore, il sistema di etichettatura a semaforo**, che a detta dei suoi proponenti dovrebbe aiutare le persone nella scelta dei cibi più salutari, ma che nei fatti produce esattamente il risultato opposto", spiega La Pietra. E continua: "L’Italia, per prima in Europa, ha espresso contrarietà ad una proposta che a nostro giudizio **accontenta solo gli interessi delle grandi lobbies alimentari **e ora, con soddisfazione, registriamo un allineamento sulla nostra posizione anche di altri Paesi europei, come il Portogallo. L'Italia aveva lanciato l’allarme su parametri nutrizionali, quanto meno fantasiosi, capaci di **bocciare il parmigiano e l'olio di oliva, promuovendo nel contempo bibite gassate note, per non dire famigerate**. Questo “pittoresco” sistema di etichettatura a semaforo, con il rosso attribuisce il marchio dell'infamia ad alimenti la cui salubrità è invece evidente a chiunque. **L'Europa, finalmente, si risveglia dal torpore **e comincia a fare luce sul buio informativo che artatamente ha avvolto il mondo dell'agricoltura e dell'alimentazione”.

Tornando all'Italia, un altro problema sta affliggendo il nostro territorio, Lazio in primis: gli incontri** ravvicinanti tra uomo e cinghiale**. Spesso, con risvolti tragici. “**Il problema è di difficile soluzione, ma di certo non si può continuare ad ignorarlo** come, purtroppo, si è fatto per troppo tempo, sempre per un’immotivata sudditanza in Italia ed in Europa ai fondamentalisti dell’ambientalismo e del finto animalismo. Abbiamo messo in campo risorse e uomini ma **la conformazione del territorio italiano rende tutto estremamente complicato**. Non per questo, ci arrendiamo”.

Infine, dalla tecnologia arriva una soluzione ad un problema che riguarda tutti, soprattutto gli abitanti delle isole italiane: la carenza idrica e la desalinizzazione dell'acqua di mare. Pronta la risposta del governo: “Il DL Siccità, fortemente voluto dal ministro Lollobrigida, è la risposta concreta a un tema ignorato per decenni dalla politica. **In altre nazioni, vedi ad esempio Israele, si è puntato con decisione sugli impianti di desalinizzazione** e da parte del governo Meloni non solo non ci sono preclusioni di sorta, ma anzi una **disponibilità a percorrere ogni strada che ci possa aiutare a risolvere un problema che riguarda il futuro di ognuno di noi**”.

*di Raffaela Mercurio*
