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title: La disabilità è rivoluzionaria, parla la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli
description: "Intervista alla ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli: dalle prossime riforme al generale Vannacci fino al prossimo G7 in Umbria"
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date: 2024-06-28
modified: 2024-07-02
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/intervista-alla-ministra-per-la-disabilita-alessandra-locatelli/
categories: [I personaggi]
tags: [disabilità, politica]
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# La disabilità è rivoluzionaria, parla la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli

![La disabilità è rivoluzionaria, parla la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-26.jpg)

Intervista alla ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli: dalle prossime riforme 'rivoluzionarie' al generale Vannacci fino al prossimo G7 in Umbria

**Classe 1976**, una laurea in Sociologia e una moltitudine di esperienze nel campo dell’assistenza, della cura, dell’educazione e dell’accoglienza di persone adulte con disabilità, soprattutto intellettiva. **Dal 22 ottobre 2022 Alessandra Locatelli ricopre il ruolo di Ministro per le Disabilità nel governo Meloni con passione e tenacia.** Due settimane fa ha lanciato un l**ungo e accorato appello durante l’Assemblea Onu al Palazzo di Vetro**, proponendo come “modello virtuoso” quello italiano sul tema disabilità. A cominciare dalla **parola handicappato, eliminata da tutte le leggi** e sostituita con ‘persona con disabilità’.

Le chiediamo quali sono le prossime mosse per apportare cambiamenti concreti oltre la dialettica: "**In Italia è in corso una grande riforma sulla disabilità** che mette al centro la persona, permette di sburocratizzare il percorso di riconoscimento dell’invalidità civile e soprattutto, attraverso l’introduzione del **“Progetto di vita”**, di superare le frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali" spiega Locatelli, sottolineando la portata di una svolta epocale che non potrà essere, per questo, immediata.

"La presa in carico della persona richiederà tempo, ma darà quelle **risposte attese da anni dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie**. **Parliamo di un approccio nuovo, che pone al centro la persona per promuovere un nuovo sguardo**, per esaltare le potenzialità e non i limiti. Un cambio di prospettiva vero che ci consentirà di passare da un sistema non più solo di tipo assistenziale ma di **valorizzazione della persona"**.

Una dedizione alla rottura con il passato non sempre condivisa dagli altri attori politici: è il caso del generale Vannacci che ha fatto ancora parlare di sé dopo la proposta, poi chiarita, di dividere nelle scuole** gli alunni con disabilità e alunni normodotati proposta dal Generale Vannacci**. "Il generale Vannacci ha chiarito subito le sue dichiarazioni e mi sono espressa in quei giorni per dire che **non è possibile parlare di disabilità solo quando c’è una tragedia o una polemica**, come in questo caso. Ho ricevuto molte chiamate e messaggi da vari giornalisti che, però, normalmente non hanno la stessa solerzia nel parlare di inclusione e valorizzazione delle persone, di progetti, di Ets e innovazione. **Questi temi non sono da relegare a rubriche e inserti**", spiega la ministra. "**L’Italia è uno dei pochi Paesi che ha una legge sull’inclusione scolastica** e questo è un esempio e un modello che suscita molto interesse in tutti i Paesi dell’Ue e del mondo. Possiamo sempre migliorarci ma la strada è quella giusta".

Sempre all’Onu si è molto parlato di **“cucina inclusiva”** ovvero il massiccio aumento di aziende interessate ad assumere giovani con disabilità per accompagnarli nel mondo del lavoro. Un fenomeno **per alcuni tacciato di spettacolarizzazione della malattia**. "Per prima cosa" commenta Locatelli "nemmeno le spettacolarizzazioni su questo tema vengono portate all’attenzione mediatica, dunque sono convinta che non ci sia questo rischio. **Quando le persone con disabilità esprimono il loro talento e la loro competenza **nei diversi ambiti della vita quotidiana dal lavoro in ogni settore, allo sport, all’arte, **non si tratta di spettacolarizzazione**. Purtroppo la poca abitudine a vedere che ogni persona, pur vivendo una condizione complessa, è in grado di esprimere le proprie potenzialità, fa pensare che si tratti di un evento particolare ma non è così. Per ovviare a questa distorsione dobbiamo investire sempre di più e creare sinergie tra pubblico e privato".

Infine, una data importante: dal **14 al 16 ottobre l’Umbria ospiterà il primo G7 dedicato proprio ai temi dell’inclusione e della disabilità**. Cosa aspettarci? "L’Italia vuole **promuovere il diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica dei nostri Paesi**. Un concetto fondamentale che è stato ribadito anche nel paragrafo dedicato alla disabilità e all’inclusione **presente per la prima volta nella storia di una dichiarazione dei leader del G7 e firmato in Puglia**".

"Per rendere più concreta l’esperienza di questo evento storico, **ho voluto scardinare alcune prassi e deciso di svolgere l’accoglienza delle delegazioni ministeriali il 14 ottobre in piazza ad Assisi**. Potranno partecipare tutti: persone con disabilità, famiglie, associazioni, cittadini e istituzioni a tutti i livelli. **Da quella piazza lanceremo un messaggio di partecipazione, condivisione e Pace**. Nel documento finale, **la carta di Solfagnano, ci saranno otto priorità**. Uno dei punti strategici riguarda **l’impegno di considerare disabilità e inclusione come temi prioritari in tutte le agende**. Un altro aspetto riguarda la **valorizzazione delle persone declinata anche nella vita quotidiana e nell’inclusione lavorativa**, e ancora **intelligenza artificiale e nuove tecnologie**, **prevenzione e soccorso delle persone con disabilità in caso di catastrofi naturali**".

Un'agenda ricca di sfide da superare per arrivare ad una svolta definitiva. E L'Italia è in prima fila. "**Il cambiamento è iniziato**. L’Italia può fare da traino e accompagnare un percorso che veda su questi temi un impegno globale a tutti i livelli".

*di Raffaela Mercurio*
