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title: La mia vita oltre Gianni, parla Santo Versace
description: "Santo Versace, fratello di Gianni, racconta la sua vita e la morte del fratello: \"È stato difficilissimo. Una perdita personale e non solo\""
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date: 2024-07-28
author: Giacomo Chiuchiolo
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/la-mia-vita-oltre-gianni-parla-santo-versace/
categories: [I personaggi]
tags: [economia, il personaggio, moda italiana]
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# La mia vita oltre Gianni, parla Santo Versace

![La mia vita oltre Gianni, parla Santo Versace](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/WhatsApp-Image-2024-07-27-at-10.12.47-1024x682.jpeg)

Santo Versace, fratello del compianto Gianni, racconta la sua vita, i successi e la morte del fratello: "È stato difficilissimo. Una perdita personale e per l'intera economia italiana"

C’è un momento che più di tutti sta a cuore a Santo Versace: **lui e suo fratello Gianni che ‘conquistano’ il palazzo di via del Gesù 12, a Milano**. Un edificio leggendario appartenuto fino a quel momento alla famiglia Rizzoli e appetito da molti. Comprato a tappe nel giro di qualche anno fino all’ultima firma, nel 1986. **È il simbolo dell’ascesa della famiglia [Versace](https://www.versace.com/it/it/): madre sarta, padre imprenditore**. Reggio Calabria come punto di partenza: «Una città di mare, aperta, che ci ha dato molto. Ma per **la nostra formazione sono stati fondamentali i nostri genitori, amavano la vita e aiutavano sempre il prossimo**».

**[Santo Versace](https://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Versace), il più grande di quattro fratelli, segue le orme del padre**. Ha nel sangue lo spirito dell’imprenditore, ma prima lavora in banca, poi fa l’insegnante, quindi parte come ufficiale di cavalleria e infine apre uno studio di commercialista. Poi, nel 1978, segue il fratello Gianni a Milano: «Da piccolo aveva già convinto mia madre ad aprire quattro o cinque *boutique*. Faceva tutto lui: era compratore, direttore, commesso, gestiva la sartoria. **Il suo sogno non era solo quello di lavorare nella moda, ma di fare la moda**. Il suo primo contratto lo preparai io: m’informai su quanto prendeva Walter Albini – lo stilista più quotato in quel momento – e chiesi la stessa cifra. Accettarono».

Quell’anno, era il **1978, nasce il marchio Gianni Versace**: «Gli industriali che finanziavano il progetto volevano che mi spostassi da Reggio Calabria a Milano, per stare al fianco di mio fratello». **È l’inizio di un’epopea: la moda che si fa arte, le sfilate internazionali, le *top model* leggendarie. Poi il sogno infranto**: la mattina del **15 luglio 1997**, sulla scalinata della sua villa in Ocean Drive a Miami Beach, Gianni viene ucciso a colpi di pistola dal pluriomicida Andrew Cunanan. Santo Versace **ha provato a esorcizzare i demoni di quel giorno scrivendoci un libro (“Fratelli. Una famiglia italiana”, uscito nel 2022**): «È servito a liberarmi dei traumi che mi portavo dietro, delle tragedie trascorse. Dalla morte dell’altra mia sorella, Tinuccia, a quella di Gianni. **Adesso sono tornato quello che ero prima del 15 luglio 1997**».

Quanta sofferenza, però, prima di recuperare l’equilibrio: «**Gli anni successivi alla morte di mio fratello sono stati difficilissimi**. Sul suo omicidio molta gente ha ricamato sopra dicendo falsità. La morte di Gianni mi ha cambiato, certo. **Ma ha anche danneggiato Milano** – che con Versace e Armani dominava il mondo – **e l’economia italiana**: avevamo in programma la fusione con Gucci che ci avrebbe reso il primo gruppo tricolore capace di competere con il primo al mondo. **Quella mancata fusione è il rimpianto più grande della mia vita**».

Ottant’anni a dicembre, Santo Versace si è messo alle spalle i tumulti del passato e guarda al futuro: «**Vendere il marchio Gianni Versace? È stato doloroso, certo**. Però per me la moda è esistita veramente come amore fino a quel 15 luglio, poi è stato un lavoro. Sono rimasto alla guida per difendere l’azienda, affinché non si disperdesse il patrimonio di Gianni Versace creativo e della Gianni Versace». Dopo la cessione del marchio, Santo è ora socio della casa di produzione cinematografica [Minerva Pictures](https://www.minervapictures.com/) e ha fondato con la moglie Francesca De Stefano la [Fondazione Santo Versace](https://fondazionesantoversace.it/), ente filantropico che sostiene i più fragili: «L’idea nasce perché non abbiamo avuto figli e per mia moglie era importante creare qualcosa che continuasse dopo di noi. **Aiutiamo le altre fondazioni che riteniamo virtuose, finanziamo borse di studio, supportiamo i detenuti, aiutiamo le donne vittime della tratta e centinaia di bambini**. Per noi è un progetto fondamentale».

*di Giacomo Chiuchiolo*
