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title: "L&#8217;arte rende liberi, parla Alessandro Preziosi"
description: "Al Festival del Cinema di Roma, Alessandro Preziosi ha presentato due docufilm: \"La città macchina - Verona 900\" e \"Aspettando Re Lear\""
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date: 2024-10-27
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/larte-rende-liberi-parla-alessandro-preziosi/
categories: [I personaggi]
tags: [Cinema, il personaggio, intervista]
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# L&#8217;arte rende liberi, parla Alessandro Preziosi

![L&#8217;arte rende liberi, parla Alessandro Preziosi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-27.jpg)

Al Festival del Cinema di Roma, Alessandro Preziosi ha presentato due docufilm: "La città macchina - Verona 900" e "Aspettando Re Lear"

**Verona città futurista**, Patrimonio dell’Umanità Unesco per la sua struttura urbana e architettonica e le sue mura magistrali. Ma anche una Verona lungimirante, capace da sempre di collocarsi in uno spazio unico tra il passato e il futuro: sono in pochi a sapere, ad esempio, che **sul giornale locale “L’Arena” venne pubblicato il Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti nel 1909 prima che su *Le Figaro***.

Il **docufilm** che la celebra è stato presentato al Festival del Cinema di Roma: **“La Città Macchina - Verona 900”, scritto e diretto da Dario Biello** in collaborazione con [Luce Cinecittà](https://cinecitta.com/)[, Fondazione MAXXI](https://www.maxxi.art/) e ANRCA e parte del progetto Italia Novecento.

Una perfetta **combinazione di cinema e architettura**, impreziosita da documenti storici e **interviste esclusive (come Milo Manara, Mario Botta, Tobia Scarpa, Ugo La Pietra**) tra i luoghi che hanno reso l’urbanistica di Verona unica: dalla **casa di Giulietta** col suo ‘falso’ balcone voluto da Antonio Avena, ai **Magazzini Generali** che più plasticamente rappresentano i profondi cambiamenti nell’economia della provincia tra Ottocento e Novecento, passando per l’incredibile **Villa Girasole a Marcellise**, costruita su rotaie, che ruota su se stessa seguendo il movimento del sole. 

A fare da **guida d’eccezione l’attore Alessandro Preziosi**, che nel film interpreta un ricercatore e fotografo alla scoperta dell’anima futurista della città. “**Noi siamo ancora in un’epoca futurista**: abbiamo sotto gli occhi l’espressione a volte sgrammatica di questo inarrestabile progresso nelle nostre città. **A volte fa anche paura e viene da chiedersi: quale e quando sarà il punto di arresto?**”, si chiede l’attore che a Roma è anche protagonista e regista di un **altro progetto di contaminazione “Aspettando Re Lear” con la partecipazione del pittore Pistoletto**.

Se nel 2010 Christopher Nolan con il suo film “Inception” aveva profetizzato una città dell’ultrafuturo, con il docufilm di Biello si vuole raccontare l’**esempio armonioso di Verona**, ignoto ai più. “Io stesso ho imparato tantissimo, **è stata una grande opportunità **quella di toccare con mano e conoscere a fondo alcuni argomenti che sono propri della nostra storia, **come uomini immersi nelle città**”.

Il tutto, in **chiave documentaristica ma tutt’altro che didascalica**: un genere che sta vivendo una nuova e florida giovinezza, spopolando tra i registi e animando il pubblico. **“Credo che il grande pregio del genere documentario sia di mettere ordine**: aiuta le persone in questa completa digitalizzazione della realtà e abuso di informazioni a farsi un’idea chiara sulle cose.

Non importa se sia l’arte, il teatro, il futurismo o Shakespeare” spiega Preziosi, sottolineando come proprio la riscrittura e la linearità tipica del genere documentario riesca a rispondere più di tutto all’esigenza del pubblico oggi: “Conoscere e imparare, non solo guardare. **Ecco spiegato il successo dei biopic, dei docufilm sui grandi personaggi o movimenti culturali**. È una linea editoriale forse meno pretenziosa, ma grammaticalmente accessibile” conclude l’attore.

*di Raffaela Mercurio*
