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title: "&#8220;Amo l&#8217;ironia di Flaiano&#8221;, parla il regista Riccardo Milani"
description: "Riccardo Milani è dal 2018 il direttore artistico del Flaiano Film Fest: si racconta tra citazioni e ironia, film e amore per la Cortellesi"
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date: 2024-06-22
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/lironia-di-flaiano-parla-riccardo-milani/
categories: [I personaggi]
tags: [Cinema, Festival, interviste]
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# &#8220;Amo l&#8217;ironia di Flaiano&#8221;, parla il regista Riccardo Milani

![Riccardo Milani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-3-6.jpg)

Riccardo Milani è dal 2018 il direttore artistico del Flaiano Film Festival: si racconta tra citazioni e ironia, film e amore (per Paola Cortellesi)

**Sono passati più di cinquant’anni dalla morte di Ennio Flaiano**. Eppure resta ancora arduo delinearne un profilo omogeneo: **scrittore ‘pigro’, giornalista pungente, sceneggiatore talmente visionario da riuscire a diventare la mente del più grande, Federico Fellini**.

Si deve a lui la capacità di condensare la realtà in aforismi spesso feroci e autoironici che hanno saputo descrivere l’Italia meglio di chiunque altro. **La sua città, Pescara, gli rende omaggio dal 1973 con i [Premi Flaiano](https://www.premiflaiano.com/)**, accogliendone la poliedricità con un programma articolato di rassegne e riconoscimenti che spaziano dalla letteratura al cinema fino al giornalismo e alla tv.

**Il regista e sceneggiatore Riccardo Milani è dal 2018 il direttore artistico del Flaiano Film Festival**, accogliendo la sfida anche nell’edizione di quest’anno (dall’1 al 6 luglio al cinema teatro S. Andrea) con orgoglio e sincera convinzione: «È un onore, fonte di grandissima gioia e al tempo stesso di immensa responsabilità a cui non mi tiro indietro. **Lo faccio anche per Flaiano, uomo ironico e coraggioso che ha saputo raccontare e raccontarci**. Ancora oggi leggerlo è come guardarsi allo specchio» ci racconta Milani.

Girato proprio tra i monti abruzzesi, **il suo ultimo film “Un mondo a parte” (con Antonio Albanese e Virginia Raffaele) è finora la pellicola italiana più vista del 2024**. Colpisce per la sua innata capacità di rappresentare un’Italia dimenticata: quella delle periferie, dei borghi spopolati, di piccole grandi storie di resistenza: «Conosco bene questi territori, a cui sono legato umanamente e professionalmente e che ho visto gradualmente spopolarsi. **Ho voluto dare un segnale: bisogna ricordarsi di queste comunità, che non possono essere costrette ad abbandonare la propria terra** per mancanza di servizi essenziali come l’istruzione o la sanità. La politica ha una responsabilità enorme su questo tema» spiega il regista.

La stessa **politica è al centro di numerose critiche da parte dell’intero comparto cinematografico**, che chiede – con scioperi cui i *media* danno scarso risalto – nuove regolamentazioni e più fondi. «La mia personale scelta di fare film che raccontino anche l’altra Italia non è soltanto estetica, ma anche e soprattutto etica perché deriva dalla mia profonda fiducia verso questo settore. **Sono d’accordo con le richieste di tutti i miei colleghi ed è ora di cercare soluzion**i» sottolinea Milani.

**Sposato dal 2011 (dopo nove anni di fidanzamento) con Paola Cortellesi, ci descrive l’orgoglio per il suo pluripremiato esordio alla regia con “C’è ancora domani”**: «Ricordo che quando lei mi ha detto che voleva fare un film, le ho risposto: “Era ora!”. **Ha tante cose da dire**. Ha saputo essere una talentuosa attrice di cinema e teatro, un’ironica donna di televisione e una cantante, sempre al più alto livello possibile. **Quel film è un punto di partenza ma anche di arrivo perché Paola ha raccolto tutto ciò che ha seminato durante la sua carriera. Credo che meriti tutti i premi possibili**» aggiunge orgoglioso. Questa coppia da *record* è riuscita a riportare nelle sale un annoiato e disabituato pubblico *post* pandemia: «È stato un importante momento di condivisione il fatto di **aver capito che anche attraverso questo film la gente sarebbe ritornata al cinema**. Qualcosa di enorme, dal valore assoluto inarrivabile».

Riccardo Milani ha da tempo scelto di convogliare le sue energie nella commedia «proprio come **Flaiano, che utilizzava l’ironia per raccontare anche un’Italia sull’orlo del precipizio**. Non amo la cinefilia estrema, preferisco raccontare le cose autentiche». Non a caso, quando gli chiediamo quale sia l’aforisma a cui si sente più legato, la risposta arriva senza esitazioni: «**“Coraggio, il meglio è passato”. Per me è come una sorta di guida**».

*di Raffaela Mercurio*
