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title: "Maria Laura Iascone, direttrice Cerimonie Milano Cortina 2026: &#8220;L’emozione cresce ogni giorno. L&#8217;accensione del braciere sarà uno spettacolo&#8221;"
description: Maria Laura Iascone è la direttrice delle Cerimonie della Fondazione Milano Cortina 2026 ed è a meno di una settimana dalla prova della vita
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date: 2026-01-31
author: Fulvio Giuliani
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categories: [I personaggi]
tags: [Olimpiadi, sport]
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# Maria Laura Iascone, direttrice Cerimonie Milano Cortina 2026: &#8220;L’emozione cresce ogni giorno. L&#8217;accensione del braciere sarà uno spettacolo&#8221;

![Maria Laura Iascone](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/01/UNA-FOTO-737-1024x639.jpg)

Maria Laura Iascone è la direttrice delle Cerimonie della Fondazione Milano Cortina 2026 ed è a meno di una settimana dalla prova della vita

Se le Olimpiadi restano un evento a parte, pur in questi tempi sempre più disillusi, molto lo si deve alle cerimonie dei Giochi.** In particolare quelle inaugurali. Maria Laura Iascone è la direttrice delle Cerimonie della Fondazione Milano Cortina 2026 ed è a meno di una settimana dalla prova della vita**: il via delle **Olimpiadi invernali di Milano Cortina allo stadio “Giuseppe Meazza”** di Milano. E non solo.

«**L’emozione cresce ogni giorno con sfumature diverse**» racconta con tono deciso, senza nascondere quel filo d’ansia che tiene più concentrati. «**Proviamo molta gioia e ogni tanto panico, perché ci sono sempre variabili incontrollabili.** Soprattutto nel nostro caso, con una cerimonia diffusa fra i diversi territori di gara che complica un po’ la situazione. **Devo dirlo: le emozioni variano nel corso della giornata e quando arriviamo alla sera, magari dopo 16 ore di lavoro, avvertiamo un po’ il desiderio che arrivi questa giornata.** Ognuno di noi la sta aspettando da anni... Il clima è comunque molto buono, siamo tutti carichi e concentrati. **Ci sentiamo come formichine che stanno costruendo uno spettacolo unico, condividendo emozioni per adesso totalmente positive**».

A proposito di tempo che vola via, non molti hanno un’idea precisa di quanto ne serva per organizzare uno spettacolo come la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi: «**Sono ormai quasi tre anni che lavoriamo. **Abbiamo cominciato dal percorso creativo, nato dall’analisi di Fondazione Milano Cortina dei valori che volevamo comunicare» spiega la direttrice Iascone. «**Abbiamo coinvolto personaggi del mondo della cultura, della musica, dell’arte, dell’architettura, perché i temi della cerimonia toccheranno questi argomenti per poter raccontare l’Italia al mondo. **Volevamo essere certi di raccogliere ispirazioni e contenuti dai grandi talenti della nostra cultura. **Individuati i valori, in questi tre anni abbiamo lavorato su tutti gli aspetti operativi coinvolgendo migliaia di persone**».

Le figure coinvolte sono tantissime: «**Avremo come *cast* 1.340 artisti, *performer* e comparse in scena. Di questi, 1.200 sono volontari che per noi rappresentano veramente una linfa vitale e straordinaria**. Li vedo provare ogni giorno e devo dire che mi procurano una grande emozione: moltissimi giovani che con passione saliranno ‘sul palco’ e daranno il meglio di sé. **Poi abbiamo un altro migliaio di persone lato *producer*, più altre centinaia della Fondazione che lavoreranno durante la cerimonia. In totale oltre 3mila donne e uomini coinvolti**». 

Se Parigi 2024 ci ha preparato a uno spettacolo non più ‘chiuso’ in uno stadio, Milano Cortina 2026 spingerà ancora di più su questo aspetto: «**La cerimonia è diffusa e l’obiettivo è garantire, soprattutto agli atleti che gareggeranno nei giorni immediatamente seguenti, la possibilità di fare la parata in prossimità della loro sede di gara.** Quindi alcuni elementi protocollari, a cominciare dalla sfilata delle squadre, si svolgeranno a Milano, Livigno, Predazzo e Cortina. Da un punto di vista televisivo, chi sarà a casa quasi non lo percepirà perché avverrà tutto in sequenza. **Avremo poi l’Arco della Pace a Milano e Largo delle Poste a Cortina come luoghi iconici, perché ospiteranno i bracieri olimpici» spiega ancora Iascone**. Lo stadio di San Siro sarà indubbiamente protagonista: «**Il “Giuseppe Meazza” sarà centrale nel percorso narrativo**. Cortina sarà coprotagonista, perché alcuni elementi protocollari verranno fatti due volte, sia a Milano che lì, proprio per dare il giusto tributo alle due città ospitanti».

**Non esiste cerimonia olimpica senza grandi nomi: fra gli altri, Milano Cortina 2026 schiererà Mariah Carey, Andrea Bocelli e Laura Pausini. **Si teme sempre che le *superstar* finiscano per risultare solo un’aggiunta: «**È indubbiamente un rischio, però l’abbiamo voluto evitare dando a ciascuno un ruolo che non è quello del cantante che fa il proprio pezzo e via**. Abbiamo chiesto loro di entrare nella narrazione della cerimonia. Ciascuno contribuirà al racconto con una sinfonia, un pezzo musicale cantato o talvolta parlato». La direttrice non si sbilancia su colpi dell’ultimo minuto, ma neanche li esclude: «**Io spero ci siano ancora sorprese**. O meglio: da un lato lo spero, ma dall’altro no perché così almeno chiudiamo i preparativi..**. Diciamo che i nomi più importanti li abbiamo svelati e siamo pronti a concentrarci più sulle emozioni e meno sui talenti**».

Quanto alla polemica che ha coinvolto Ghali, anche lui nel *cast*, Maria Laura Iascone la liquida così: «**Mah, non influenza assolutamente il nostro lavoro. La scelta di Ghali è stata puramente creativa e quindi non abbiamo nient’altro da aggiungere. **Lavoriamo per garantire uno spettacolo di cui tutti possano essere orgogliosi e che sia un orgoglio per l’Italia: è il nostro *focus*.** L’entusiasmo per le Olimpiadi cresce giorno dopo giorno, basta guardare il viaggio della fiaccola**». A tal proposito: «**L’accensione del braciere sarà uno spettacolo nello spettacolo**. A Cortina avrà di per sé una storia affascinante, perché sarà un tributo a Leonardo. A Milano, all’Arco della Pace, sarà poi veramente incredibile».

di *Fulvio Giuliani*
