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title: "Mauro Repetto: &#8220;Gli 883, un bellissimo viaggio&#8221;"
description: Chi lo abbia ucciso non si sa ancora, ora però sappiamo com’è nato quell’Uomo Ragno direttamente dalle parole di Mauro Repetto
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date: 2024-11-13
author: Giacomo Chiuchiolo
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/mauro-repetto/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana]
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# Mauro Repetto: &#8220;Gli 883, un bellissimo viaggio&#8221;

![Mauro Repetto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1719-1024x639.jpg)

Chi lo abbia ucciso non si sa ancora, ora però sappiamo com’è nato quell’Uomo Ragno direttamente dalle parole di Mauro Repetto, l’altra metà degli 883

Classico fine settimana a Pavia di fine anni Ottanta, vissuto attraverso gli occhi di un ragazzo appena maggiorenne. **Nebuloso e indolente, pochi svaghi. Un bar, due birre e le idee che girano alla ricerca dell’America.** Scenario ideale per un colpo di genio: «**Quel giorno me lo ricordo bene: grigiore totale, c’è una ragnatela che attraversa la finestra del Bar del Turista.** Per la prima volta Max dice questa frase: “**Ti immagini? Hanno ucciso l’Uomo Ragno**”. Lì nasce tutto, da una domenica pomeriggio come tante altre. **In un bar, come sempre, come ogni canzone. C’erano la voglia e la necessità di passare il tempo**».

Chi lo abbia ucciso non si sa ancora, ora però sappiamo com’è nato quell’Uomo Ragno direttamente dalle parole di **[Mauro Repetto](https://laragione.eu/life/spettacoli/mauro-repetto-pubbliche-confessioni-di-un-ex-883/), l’altra metà degli 883**. Oggi, a 55 anni compiuti, per la gente non è più soltanto “**quello che ballava dietro a Max Pezzali**”. C’è voluto molto tempo e una fortunatissima serie televisiva (**“Hanno ucciso l’Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883”, in onda su Sky**) per spiegarlo o ricordarlo ai meno attenti: «**Ho visto i primi tre episodi. È molto romanzata ed è normale che lo sia. Mi è piaciuto il mio personaggio, a metà tra Johnny Depp e Fantozzi**, un po’ com’ero e come sono ancora: cerco di arrivare a Johnny Depp ma ogni tanto cado, come Fantozzi» dice a “La Ragione”.

Il fatto che la sua figura pare riabilitata soltanto ora, dopo anni di oblio più o meno volontario, non lo lusinga e allo stesso tempo non lo offende: «**Ho sempre pensato a quello che faceva piacere a me e alle persone che mi circondavano.** Non ho mai ascoltato chi diceva “Ah, dei due tu sei quello che salta e basta”. **Non ho bisogno di rivendicare niente, è stato un bellissimo viaggio, so cosa ho dato al gruppo. **Adesso lo scoprono anche gli altri, ma io lo sapevo anche prima». Al pari di Pezzali, Repetto è stato l’anima degli 883, quella impetuosa e ribelle. Altro che soli balli: ha contribuito alla nascita di molti dei più celebri brani del gruppo, testi e musica. **Dopo tre *album* e un successo enorme ha capito che qualcosa si era incrinato e ha lasciato la *band*, l’Italia e la fama**. Ha inseguito – e in parte vissuto – il sogno americano, ha lavorato a Disneyland, provato la carriera solista e vissuto di arte a Parigi. **Per anni è sparito dai *radar* ed è tornato ora con una favola da raccontare: la sua vita.** «A teatro porto lo spettacolo “Alla ricerca dell’Uomo Ragno”. **È una favola medievale, in cui due menestrelli di Pavia** – Max e Mauro – **devono consegnare una canzone al Conte Claudio Cecchetto che ha una corte piena di giullari già affermatissimi**, come il Cavalier Fiorello, l’Orator Cherubini, il Dottor Virginio detto Gerry Scotti. E ce la faranno».

Canzoni che tornano a essere fra le più ascoltate sulle piattaforme *streaming*: gli 883 scalano la classifica e le certificazioni Fimi confermano il ritorno di fiamma per la *band*. Come si spiega questo successo intergenerazionale? «**I nostri brani ricordano a noi stessi un segmento di vita del passato che ci fa piacere cullare.** E piacciono anche ai giovani probabilmente perché certi valori e certi problemi in realtà sono gli stessi di sempre: la voglia di andar via, la voglia di cercare lei o forse me, sono cose universali. Faccio un esempio: mia figlia abita in centro a Parigi, ma vuole andare a Londra. Le ho detto “Ma dove vuoi andare, che non hai una lira?”. **Lire o euro, i problemi dei ragazzi sono sempre quelli...**».

Insomma, certe cose non cambiano. E allora immaginiamo la scena: Mauro e Max seduti al tavolino di un bar oggi, due birre scure in mano. Quale sarebbe l’argomento della conversazione? «**Penso e spero le donne. Ma anche la quotidianità e quello che ci circonda, come abbiamo sempre fatto**».

di *Giacomo Chiuchiolo*
