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title: "La Notte dei Serpenti, Melozzi: &#8220;Un cortocircuito generazionale&#8221;"
description: Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Enrico Melozzi, direttore artistico de La Notte dei Serpenti, questa sera in onda su Rai 2
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date: 2024-08-23
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/melozzi/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana, spettacoli]
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# La Notte dei Serpenti, Melozzi: &#8220;Un cortocircuito generazionale&#8221;

![Melozzi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1501-1024x639.jpg)

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Enrico Melozzi, Maestro e direttore artistico de La Notte dei Serpenti, questa sera in onda su Rai 2

**Non scopriamo certo oggi che l’Italia vanta una delle tradizioni musicali più ricche e sfaccettate al mondo**, con ogni regione culla di autentiche tradizioni. Peccato che spesso si faccia poco o nulla per farle conoscere e valorizzare.** Chi ha deciso di farne una missione è stato il maestro Enrico Melozzi.** **Tra una vittoria a Sanremo con i Måneskin e tanta musica in giro per lo Stivale, da due anni ha dato vita a “La Notte dei Serpenti”**, un evento pensato appositamente per valorizzare la cultura musicale della sua terra: l’Abruzzo. La seconda edizione, tenutasi a Pescara il 20 luglio, è stata un successo, con 20mila persone presenti, **e sarà trasmessa oggi in prima serata su Rai2 con la conduzione di Andrea Delogu.** «**È la prima volta che la musica popolare, intesa in questa forma, va in onda in prima serata dalla fondazione della Rai.** E non era mai successo che si facesse una trasmissione di questo livello in Abruzzo» ci ha raccontato orgoglioso Melozzi.

**Lo spettacolo ha visto alternarsi sul palco nomi del calibro di Al Bano, Colapesce Dimartino, Coma_Cose, Filippo Graziani, Giovanni Caccamo, Noemi e Umberto Tozzi. **Tutti si sono messi in gioco cantando alcuni dei loro più grandi successi, alcuni riscritti appositamente in dialetto, oltre a brani tradizionali abruzzesi. «**Quando abbiamo fatto la chiamata alle arti per gli artisti, avevamo solo la prima edizione per spiegare loro il tipo di iniziativa.** Era necessario che entrassero davvero nel progetto e non era una cosa facile. **Ho scelto quelli che potessero rappresentare un intreccio generazionale**, con l’idea di creare un evento che avesse un pubblico simile a quello della processione della Madonna che fugge di Sulmona, che attira persone dai tre ai novant’anni. **Non un evento estivo come quelli organizzati da alcune radio, pensati solo per i ventenni**». Oltre a numerosi artisti della regione e a un’orchestra di professionisti, i protagonisti della serata sono stati altri: «**Ho scelto di mettere al centro il coro, con 40 coristi giovanissimi (alcuni di soli 14 anni). Hanno creato un effetto molto particolare, perché siamo abituati a sentire queste canzoni sulle bocche delle nostre nonne. Ascoltarle cantate da ragazzini ha generato un vero e proprio corto circuito generazionale**, liberandole da quel dimenticatoio in cui erano relegate. Ho poi coinvolto una ventina di cori tradizionali, per un totale di quasi un migliaio di coristi, **ognuno con il costume tipico del proprio coro e del proprio paese**».

Se “La Notte dei Serpenti” ha avuto il merito di accendere i riflettori sull’Abruzzo come raramente successo prima, per Melozzi la vera conquista è stata un’altra: «**L’Abruzzo è sempre stata una terra dove, se dicevi “Voglio fare il musicista”, ti rispondevano “Sì, ma di mestiere cosa vuoi fare?”. Ora l’Abruzzo e la sua arte sono protagonisti di una prima serata Rai.** Molti ragazzi del coro mi hanno scritto dopo la produzione, **dicendomi di aver capito di poter fare musica nella propria vita. Stiamo dando motivazione a una generazione di esistere, di coltivare la propria passione e di dire “Io sono nato in Abruzzo e orgogliosamente faccio l’artista!”.** Se dai modo a una generazione di vivere delle proprie passioni, colmi la differenza che c’è fra la grande città e la provincia».

Per l’occasione e su questo tema Enrico ha scritto “**La notte scura**”, una canzone nata di getto dopo un triste fatto di cronaca avvenuto a Pescara: «La notte scura è la notte da cui un giovane vuole fuggire per andare verso la bellezza, verso una notte di festa, dove i ragazzi vanno per ballare, per trasformare la loro depressione, infelicità e rabbia in amicizia, in amore. **Un giovane che fugge dalla sua notte scura, metropolitana, è qualcuno che ha capito che sta andando verso la bellezza, la cultura, la musica, il teatro, la danza, la poesia. Si può salvare una generazione persa nei *videogame* e nei *social*. **La morte del povero Christopher, ucciso per 200 euro da assassini giovanissimi che poi si sono fatti dei *selfie* in spiaggia, mi ha sconvolto e ha ispirato questa canzone».

di *Federico Arduini *
