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title: "Modà, tra Sanremo e il nuovo disco: &#8220;Siamo rimasti sempre fedeli a noi stessi&#8221;"
description: Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Kekko dei Modà su Sanremo 2025, sul nuovo disco e sulla data di San Siro a giugno
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date: 2025-02-01
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/moda-tra-sanremo-e-il-nuovo-disco-siamo-rimasti-sempre-fedeli-a-noi-stessi/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana]
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# Modà, tra Sanremo e il nuovo disco: &#8220;Siamo rimasti sempre fedeli a noi stessi&#8221;

![Modà](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1969-1024x639.jpg)

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Kekko dei Modà su Sanremo 2025, sul nuovo disco e sulla data di San Siro a giugno

**Manca sempre meno all’inizio della 75esima edizione del Festival di Sanremo e tra i protagonisti spicca indubbiamente il nome dei Modà, in gara quest’anno con il brano “Non ti dimentico”**. L’occasione giusta per scambiare quattro chiacchiere con il *frontman* del gruppo, **Francesco “Kekko” Silvestre, sul percorso che negli anni li ha portati a calcare i palchi più importanti del nostro Paese davanti a migliaia di persone**, a togliersi grandissime soddisfazioni (passando attraverso momenti difficili) e che li vedrà tornare a San Siro il prossimo 12 giugno: «**Ci sono sempre alti e bassi, momenti buoni, meno buoni ed eccellenti. Oggi per esempio parliamo ancora di San Siro, in estate torneremo negli stadi. **Nella vita c’è sempre qualcosa da affrontare e periodi come quelli che abbiamo vissuto insegnano che bisogna crederci sempre» ci confida Silvestre. «**Alla fine non abbiamo mai stravolto il nostro modo di fare musica: siamo rimasti fedeli a noi stessi, anche se le mode cambiano»**.

**Essere sempre stati sé stessi è indubbiamente un elemento cardine della cifra dei Modà,** **anche quando cambiare (magari per inseguire tendenze) sarebbe stata la scelta più facile**: «**Credo che la coerenza sia il nostro punto di forza.** Non abbiamo mai cercato di adattarci forzatamente a qualcosa che non ci apparteneva. **Abbiamo visto tanti colleghi fare scelte sorprendenti, a volte quasi impensabili, pur di allinearsi a una certa tendenza.** Noi che invece non lo abbiamo mai fatto, abbiamo pagato le conseguenze in termini di classifiche, visibilità e passaggi radiofonici. Ma almeno non ci siamo mai snaturati. **E continueremo su questa strada, con tutto il cuore e tutta la passione che abbiamo**».

Nonostante la musica di oggi sia sempre più governata dai numeri e da logiche che spesso prescindono dal valore artistico, per Kekko il vento forse sta iniziando a cambiare: «**Credo stia tornando – e tornerà sempre di più – la voglia di musica da ascoltare, non solo da sentire**. A dimostrarlo è il fatto che artisti come Max Pezzali, che ha saputo creare una trasversalità generazionale insieme a pochi altri (mi viene in mente Vasco Rossi), riescono ancora oggi a portare ai loro concerti sia le vecchie generazioni che i loro figli. **E questo è bellissimo: i genitori, che sentono la mancanza di un certo tipo di musica, portano i figli ad ascoltarla per far loro scoprire qualcosa di più vero.** Noi siamo sempre stati conosciuti per la melodia, per il bel canto, per quel *pop* che, anche se leggero, racconta qualcosa. La mia musica non è impegnata, ma parla di amore ed emozioni. **Ecco, io credo che tutto questo stia cominciando a mancare a molti**». E a proposito di canzoni d’amore, nella serata delle *cover* a Sanremo i Modà duetteranno con Francesco Renga sulla sua “Angelo”, a vent’anni dalla sua vittoria e dal loro primo Festival nella sezione giovani. Una scelta che Silvestre ci spiega così: **«Francesco è uno dei miei più grandi amici in questo mondo della musica che spesso può sembrare una scatola vuota**. Ma le persone vere esistono ancora e lui è sicuramente una di quelle».

Il 14 febbraio uscirà anche il nuovo disco dei Modà, “Otto canzoni”, che racchiude molte sfumature dell’universo sonoro della *band* e che suona caldo e diretto come poche cose ascoltate negli ultimi anni qui in casa nostra. **Tra i brani spicca “Cash”, che Kekko ci dice avere un significato tutto particolare: «È una canzone speciale per me, perché l’ho dedicata a uno dei miei più grandi amici che è mancato due anni fa in un incidente in moto**. Inizialmente si sarebbe dovuta intitolare “Non ti dimentico”, che è poi il pezzo che porterò a Sanremo. Infatti la prima parte di quest’ultimo era nata proprio nel testo di “Cash”. **Ma poi mi sono reso conto che stavo raccontando il mio dolore e non chi era lui. Così ho deciso di fermarmi e riscrivere tutto, per raccontare la storia di Cash, non la mia sofferenza. Perché quella, purtroppo, rimane mia**».

**In “Forse” c’è spazio anche per una riflessione nostalgica sul nostro presente** rispetto ai tempi in cui tutto sembrava più vero: «**Oggi trovi i ragazzi tutti davanti a un bar, con la testa bassa sul telefono. Nessuno parla, nessuno si guarda negli occhi.** Noi, senza telefoni in mano, ci inventavamo cosa fare. Anche senza un soldo in tasca trovavamo il modo di passare il tempo. I venerdì, i sabati, i mercoledì... Ogni sera era un’occasione per vivere davvero, per parlare, guardarsi, fare qualcosa. Forse è proprio questa la nostalgia che ho raccontato nella canzone.** Mi chiedo: che vita è questa? E poi ti rendi conto che, in un modo o nell’altro, sei complice anche tu. **Alla fine ti ritrovi anche tu a guardare il telefono, chiedendoti che cosa ci sia di così importante lì sopra. **Non è che vivo nel passato, il problema è che questo presente mi sta stretto. E non mi piace**».

di *Federico Arduini *
