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Nick Ut e Kim insieme dopo 50 anni: “Il mio cuore è guarito”

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Per la prima volta in Italia, al Palazzo della Regione Lombardia, è stata inaugurata una mostra dedicata al fotografo premio Pulitzer Nick Ut, nel cinquantenario di uno degli scatti più famosi della storia della fotografia: “Napalm Girl”.
Napalm girl di Nick Ut - ©Raffaela Mercurio
Napalm girl di Nick Ut – ©Raffaela Mercurio
Quell’allora bimba di 9 anni, protagonista della fotografia a sua insaputa immortalata nuda mentre fugge dalle bombe della sanguinosa guerra in Vietnam, è diventata una donna forte e “grata alla vita”. “Il soggetto di quella foto non è così semplice, rappresenta una vita difficile. Eppure, il mio cuore è guarito. Ho imparato la speranza, l’amore, il perdono. Auguro a tutti voi di imparare questo e di lavorare per migliorare le cose per la prossima generazione perché abbiamo bisogno di pace. Ma la pace non avviene in modo casuale, dobbiamo lavorare duramente per ottenerla. Tutti noi conosciamo la situazione difficile che sta affliggendo il mondo ma dobbiamo lottare ancora di più allora”.  
©Raffaela Mercurio
©Raffaela Mercurio
Fotografo Nick Ut e Kim

Nick Ut e Kim insieme dopo 50 anni: “Il mio cuore è guarito”

Per la prima volta in Italia, al Palazzo della Regione Lombardia, è stata inaugurata una mostra dedicata al fotografo premio Pulitzer Nick Ut, nel cinquantenario di uno degli scatti più famosi della storia della fotografia: “Napalm Girl”.
Napalm girl di Nick Ut - ©Raffaela Mercurio
Napalm girl di Nick Ut – ©Raffaela Mercurio
Quell’allora bimba di 9 anni, protagonista della fotografia a sua insaputa immortalata nuda mentre fugge dalle bombe della sanguinosa guerra in Vietnam, è diventata una donna forte e “grata alla vita”. “Il soggetto di quella foto non è così semplice, rappresenta una vita difficile. Eppure, il mio cuore è guarito. Ho imparato la speranza, l’amore, il perdono. Auguro a tutti voi di imparare questo e di lavorare per migliorare le cose per la prossima generazione perché abbiamo bisogno di pace. Ma la pace non avviene in modo casuale, dobbiamo lavorare duramente per ottenerla. Tutti noi conosciamo la situazione difficile che sta affliggendo il mondo ma dobbiamo lottare ancora di più allora”.  
©Raffaela Mercurio
©Raffaela Mercurio
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Nick Ut e Kim insieme dopo 50 anni: “Il mio cuore è guarito”

Per la prima volta in Italia, al Palazzo della Regione Lombardia, è stata inaugurata una mostra dedicata al fotografo premio Pulitzer Nick Ut, nel cinquantenario di uno degli scatti più famosi della storia della fotografia: “Napalm Girl”.
Napalm girl di Nick Ut - ©Raffaela Mercurio
Napalm girl di Nick Ut – ©Raffaela Mercurio
Quell’allora bimba di 9 anni, protagonista della fotografia a sua insaputa immortalata nuda mentre fugge dalle bombe della sanguinosa guerra in Vietnam, è diventata una donna forte e “grata alla vita”. “Il soggetto di quella foto non è così semplice, rappresenta una vita difficile. Eppure, il mio cuore è guarito. Ho imparato la speranza, l’amore, il perdono. Auguro a tutti voi di imparare questo e di lavorare per migliorare le cose per la prossima generazione perché abbiamo bisogno di pace. Ma la pace non avviene in modo casuale, dobbiamo lavorare duramente per ottenerla. Tutti noi conosciamo la situazione difficile che sta affliggendo il mondo ma dobbiamo lottare ancora di più allora”.  
©Raffaela Mercurio
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Per la prima volta in Italia, al Palazzo della Regione Lombardia, è stata inaugurata una mostra dedicata al fotografo premio Pulitzer Nick Ut, nel cinquantenario di uno degli scatti più famosi della storia della fotografia: “Napalm Girl”.
Napalm girl di Nick Ut - ©Raffaela Mercurio
Napalm girl di Nick Ut – ©Raffaela Mercurio
Quell’allora bimba di 9 anni, protagonista della fotografia a sua insaputa immortalata nuda mentre fugge dalle bombe della sanguinosa guerra in Vietnam, è diventata una donna forte e “grata alla vita”. “Il soggetto di quella foto non è così semplice, rappresenta una vita difficile. Eppure, il mio cuore è guarito. Ho imparato la speranza, l’amore, il perdono. Auguro a tutti voi di imparare questo e di lavorare per migliorare le cose per la prossima generazione perché abbiamo bisogno di pace. Ma la pace non avviene in modo casuale, dobbiamo lavorare duramente per ottenerla. Tutti noi conosciamo la situazione difficile che sta affliggendo il mondo ma dobbiamo lottare ancora di più allora”.  
©Raffaela Mercurio
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