---
title: Non siamo una fotografia del ’97, parlano i Jalisse
description: Le parole dei Jalisse, fra i protagonisti di “Una voce per San Marino”, tornati a Sanremo a 27 anni dall’ultima apparizione all’Ariston
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Jalisse.jpg
date: 2024-03-20
modified: 2024-03-21
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/non-siamo-una-fotografia-del-97-parlano-i-jalisse/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana]
---

# Non siamo una fotografia del ’97, parlano i Jalisse

![Jalisse](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Jalisse.jpg)

Le parole dei Jalisse, fra i protagonisti dell’edizione 2024 di “Una voce per San Marino” dopo esser tornati come ospiti a Sanremo a 27 anni dall’ultima apparizione all’Ariston

**Sono appena stati fra i protagonisti indiscussi dell’edizione 2024 di** “[Una voce per San Marino](https://laragione.eu/life/spettacoli/una-voce-per-san-marino-tra-i-big-berte-marcella-bella-e-jalisse-puntano-leurovision/)”, **dopo esser tornati come ospiti a** [Sanremo](https://laragione.eu/sanremo-2024/vince-angelina-geolier-trionfa-fra-il-pubblico-abbiamo-due-star/) **a 27 anni dall’ultima apparizione all’Ariston**. Stiamo parlando di **Fabio Ricci e Alessandra Drusian**, **in arte i Jalisse**. «Le emozioni nel tornare a fare una gara dopo quasi trent’anni, con la possibilità di rappresentare San Marino per l’Eurovision, sono state incredibili. Mentre cantavo la mia saliva è arrivata a zero, ma è stato bello perché ero immersa in quelle emozioni» **ci ha confidato Drusian. I Jalisse hanno presentato in gara il brano “Il paradiso è qui”**: «Lo abbiamo scritto appositamente per l’occasione e ci è parso perfetto perché crediamo fortemente nei valori umani, nei sentimenti. Non ci rendiamo conto di quanta violenza si genera: seminare male significa raccogliere male» **racconta Ricci**. «È quasi una lettera aperta, per alcuni scritta in un campo di battaglia, per altri nella battaglia della vita quotidiana. Per ricordarci che la parte più buona di noi è sempre quella che ci aiuta a sollevarci».

**Diversamente dalla stragrande maggioranza di ciò che si ascolta oggi, questo è un brano che si fa portatore di un messaggio e dice chiaramente no alla guerra**: «Siamo cantautori vecchio stile, scriviamo ancora con carta e penna. È inutile ascoltare [Battisti](https://laragione.eu/life/spettacoli/dalla-battisti/) e [De André](https://laragione.eu/life/spettacoli/quando-de-andre-non-era-ancora-faber/) per poi scrivere di soldi, sesso, auto e droga. Non è questo lo stile di vita dei Jalisse e non è la nostra filosofia. Siamo una famiglia sia sul palco che nella vita e per noi è fondamentale essere responsabili dei messaggi che veicoliamo, ma non da un piedistallo». **Nel corso di questi anni lontano dai riflettori** – **ma sempre attivo nel mondo della musica** – **il duo romano ha realizzato diversi progetti, anche se non sempre se ne è parlato**: «“Cantautori nelle scuole” è stata un’iniziativa che abbiamo portato nelle scuole dell’Aquila subito dopo il terremoto. Abbiamo aiutato i ragazzi a tirar fuori le loro paure e i loro desideri» **sottolinea Ricci**. «Non ci interessa essere primi in classifica, fare numeri. Siamo un’etichetta indipendente dal 1993, quando le *major* non erano interessate alla voce di Alessandra, io ero ancora soltanto il suo *promoter* e cercavo di farla conoscere. Le dissi che avremmo fatto da noi».

**Da lì a qualche anno fu “Fiumi di parole” che portò alla vittoria a Sanremo nel 1997 e al quarto posto all’**[Eurovision Song Contest](https://eurovision.tv/). **Una canzone che ancora oggi è parte della vita di tanti italiani**: «Quando Claudio Ranieri vinse la Premier League con il Leicester disse della sua squadra che era stata nel calcio quello che i Jalisse erano stati per la musica. “Fiumi di parole” non è più soltanto la nostra canzone, è la canzone della gente ed è un privilegio. Quando ci chiedono se non siamo stufi di cantarla ogni volta, rispondiamo di no: è una fortuna aver scritto un pezzo così». **Com’è stato tornare a Sanremo quest’anno?** «Salire sul palco dell’Ariston senza aver provato non è da tutti, ci vuole coraggio e un po’ di incoscienza, ancora di più di quando ci salimmo nel 1997. Fare una brutta figura è un attimo. Ma poi ci siamo detti che era la nostra occasione: andiamo e divertiamoci. Per certi aspetti abbiamo rivissuto le stesse sensazioni di allora, con la scaletta che porta al palco, l’adrenalina che sale… Ma una volta sulla pedana è stato come esser tornati a casa».

**I Jalisse sono in *tour* in Italia in questi giorni, in attesa dell’Eurovision Song Contest International Tour** che da **ottobre** li porterà sui palchi di tutta **Europa** in rappresentanza del nostro Paese.

di *Federico Arduini*
