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title: "&#8220;Paolini può solo migliorare&#8221;, parla il coach Furlan"
description: "Intervista a Renzo Furlan: \"Di Sinner e Paolini adoro il fatto che alzano sempre il livello, non si fermano davanti a nulla\"."
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date: 2024-06-12
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/paolini-puo-solo-migliorare-parla-il-coach-furlan/
categories: [I personaggi]
tags: [Italia, sport, Tennis]
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# &#8220;Paolini può solo migliorare&#8221;, parla il coach Furlan

![Renzo Furlan](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Renzo-Furlan.jpg)

Intervista a Renzo Furlan: "Di Sinner e Paolini adoro il fatto che alzano sempre il livello, non si fermano davanti a nulla"

Emozioni, consapevolezza e lavoro. **La carriera di Jasmine Paolini pare al decollo**, a 28 anni, dopo la doppia finale al Roland Garros – persa sia in singolare contro il fenomeno polacco Swiatek sia in doppio con Sara Errani contro Gauff-Siniakova – e **l’ingresso (al numero 7) nella top ten mondiale**. Il successo a febbraio al Master 1000 di Dubai ha provocato un cambio di scenario: «Lì è scattato qualcosa. Dopo quel successo Jasmine è andata bene anche nei tornei successivi, giocando grandi partite, perdendo a volte soltanto contro giocatrici tra le prime dieci al mondo. Inoltre l’abbrivio per Parigi è stato preso con la vittoria in doppio di un torneo importante come quello di Roma». La voce al telefono è dell’ex numero 19 al mondo **Renzo Furlan**, assieme ad Andrea Gaudenzi uno dei tennisti italiani migliori della generazione tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila.** Da quattro anni è l’allenatore di Jasmine Paolini**.

Dopo il trionfo a Dubai ci disse di non essere ancora in grado di capire fin dove l’atleta azzurra potesse arrivare. E ora ce lo ripete, nonostante la ‘doppia finale’ del Roland Garros: «Fino a che c’è mentalità per limare i difetti e si è aperti mentalmente, si può fare sempre meglio.** Ora è numero 7 al mondo e deve ragionare come una tennista tra le top ten. **Deve restare ad alti livelli e può migliorare ancora. A parte Swiatek, Rybakina e Sabalenka, con Coco Gauff che è un passo indietro al terzetto, c’è un livello generale che si apre a diverse situazioni e Jasmine può arrivare al numero 5». Oltre a Paolini, **il tennis italiano ha vissuto due settimane da sogno al Roland Garros**: sono arrivate tre finali e la sconfitta di Jannik Sinner in semifinale nel singolare contro Alcaraz. È mancato l’acuto, ma il percorso azzurro non è certo casuale: «Soprattutto nel settore maschile ha lavorato bene la Federazione, moltiplicando i tornei in Italia tra futures, challenger 50 e 125, sino ai tornei maggiori: così i nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di giocare tanto, quindi di sbagliare, perdere, maturare, fare esperienza. È un qualcosa che manca attualmente al femminile, che conta quattro italiane tra le prime 100 e tutte non giovanissime, tranne Elisabetta Cocciaretto che ha 23 anni. E poi va ricordato che ci sono generazioni particolari: nel maschile per esempio abbiamo anche Musetti, Arnaldi, Naldi, Darderi».

**L’esempio per tutti, il fenomeno generazionale che ha portato l’Italia a legarsi al tennis è stata l’epifania di Sinner**: «È davvero un grande campione, anche a Parigi senza condizione fisica non ha mollato di un centimetro di fronte all’altro fenomeno del prossimo decennio, Carlos Alcaraz. Arriveranno terzi incomodi, vedi Zverev finalista al Roland Garros,** ma questi due saranno protagonisti per anni e anni di meravigliose sfide**. Adoro in entrambi il fatto che non sembrano avere limiti, alzano sempre il livello, non si fermano davanti a nulla».

Di *Nicola Sellitti *
