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title: "Serena Brancale: &#8220;Non voglio più esser definita solo una &#8216;cantante jazz'&#8221;"
description: "A dieci anni dalla prima volta, Serena Brancale torna a calcare il palco del festival di Sanremo 2025 con il brano \"Anema e Core\""
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date: 2025-02-05
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/serena-brancale/
categories: [I personaggi, Sanremo 2025]
tags: [musica, sanremo, sanremo2025]
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# Serena Brancale: &#8220;Non voglio più esser definita solo una &#8216;cantante jazz'&#8221;

![Serena Brancale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/Evidenza-sito-1989-1024x639.jpg)

A dieci anni dalla prima volta, Serena Brancale torna a calcare il palco del festival di Sanremo 2025 con il brano "Anema e Core"

A dieci anni dalla prima volta, Serena Brancale torna a calcare il palco del festival di Sanremo 2025 con il brano "Anema e Core". Dopo aver conquistato TikTok con brani come il tormentone *Baccalà* e dopo una vita dedicata alla musica jazz e soul, eccola di nuovo all'Ariston con una canzone che racconta così: "**Questo brano nasce dalla voglia di parlare di un tratto del mio carattere che mi rappresenta: un’attitudine, un modo di vivere le cose al 100%.** L’idea è quella di affrontare qualsiasi esperienza con lo stesso fuoco interiore. Il brano è in italiano, ma contiene anche una bella parte in dialetto barese. Volevo che questa napoletanità fosse presente solo nel titolo,** come omaggio a Pino Daniele**, che mi ha insegnato a essere libera di scrivere nel mio dialetto. Da quando ho lasciato la Puglia, ho iniziato a vederne la bellezza con occhi diversi e a scrivere in dialetto barese. Grazie a Pino, ho capito quanto il mio dialetto fosse importante.** Addirittura Quincy Jones pensava che fosse napoletano, colpito dalla commistione tra folk, soul e dialetto**". E Il centro focale resta l'amore: "Questo brano parla di un amore che non provo solo per chi amo, ma anche per la musica. È il mio modo di vivere la musica: scegliere di metterci 'anima e core'. Sono cresciuta in una famiglia che vive tutto così, con anima e cuore".

Una scelta quella di tornare a Sanremo con un brano in dialetto che Serena spiega così: "**Il mio dialetto è la verità, perché quando scrivo parto sempre dal dialetto, non dall’inglese.** Tant’è che Manuel (il producer ndr) spesso mi chiede: *"Che cosa hai detto? Cosa significa?"* Ci sono parole che sembrano parolacce, ma in realtà nel barese c’è poesia. Ci tenevo a tornare dopo dieci anni con un brano che mi rappresentasse in maniera autentica".

Dieci anni dopo quella prima esperienza, Serena è cambiata sotto molti aspetti: *"*Sono semplicemente cresciuta. Ho messo a fuoco tutto, analizzando cosa volevo fare e cosa volevo raccontare di me. Prima evidenziavo solo un lato, mentre ora ho più consapevolezza: vedo meglio le cose perché riesco davvero a metterle a fuoco.*"*

Non è sempre facile mostrare ogni sfumatura di sé, soprattutto quando gli altri si aspettano che tu sia "solo" qualcosa: *"*Sono cresciuta in un ambiente jazz in cui non potevo dire che mi piaceva Gigi D’Alessio o che la sera andavo a ballare salsa. Ho studiato tanto, ma era un contesto un po’ bigotto e chiuso. Non era ben visto presentarsi con scarpe metal e borchie se facevi jazz… Ma perché? Se mi piace andare a sentire la techno, perché dovrei nasconderlo? Sì, mi laureo in canto jazz, ma perché dovrei limitarmi a un solo mondo?"

E sulle sue aspettative: "Mi auguro che questo brano, che fa sorridere la gente, possa far sì che mi ricordino e mi guardino con il sorriso, associandomi a una canzone felice. Se prima ero conosciuta come Serena, la cantante jazz, ora vorrei essere identificata come un’artista *world music*. **Domani potrei fare folk e cantare la pizzica: l’idea di rinchiudere un’artista in un solo genere musicale mi ha sempre fatto dispiacere**. Quello che sento è libertà, la stessa che vedo in Jovanotti, che è eterno. Un artista non deve appartenere a un solo genere. **Mi auguro di non essere più soltanto "la cantante jazz", ma di essere riconosciuta come un’artista *world music***".

Venerdì 14 febbraio, nella serata dedicata alle cover, **salirà sul palco dell’Ariston in duetto con Alessandra Amoroso**, per portare tutta la pugliesità nel festival più importante della canzone italiana. Bari e Lecce unite per interpretare "**If I Ain’t Got You" di Alicia Keys**, dimostrando come la musica possa abbattere ogni divisione territoriale: “**Il campanilismo non ha senso, è una cosa vecchia. Cantiamo insieme, ci abbracciamo e ci vogliamo bene da morire.** Bari e Lecce saliranno insieme sul palco di Sanremo e vi faremo emozionare". Una canzone scelta per il profondo legame con la musica soul, ma anche per dare una diversa sfumatura al suo percorso sanremese: "Quando scegli una cover, devi mettere in evidenza alcuni lati di te. **'*Anima e core*' esprime la mia anima gitana, mentre il pezzo scelto per la cover è puro soul.** Io e Alessandra non ci conoscevamo ancora, ma abbiamo deciso di condividere un brano profondamente soul. Lei lo cantò per entrare ad *Amici*. **È stata generosa sin dal primo momento.** Mi ha detto: *"Voglio che tu canti più di me. Io ci sono, ma devi essere tu la protagonista."* E non è da tutti. Fin dalla prima telefonata, ho capito che sarebbe stata un’esperienza unica".
