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title: "Vittorio Nocenzi e &#8220;Storie Invisibili&#8221;, la lente del Banco sulle storie dimenticate"
description: "Vittorio Nocenzi racconta \"Storie Invisibili\", l'ultimo album del Banco del Mutuo Soccorso. Ascolta l'intervista"
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date: 2025-02-28
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/vittorio-nocenzi-e-storie-invisibili-la-lente-del-banco-sulle-storie-dimenticate/
categories: [I personaggi]
tags: [musica, Musica italiana]
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# Vittorio Nocenzi e &#8220;Storie Invisibili&#8221;, la lente del Banco sulle storie dimenticate

![Vittorio Nocenzi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/UNA-FOTO-1-1024x639.jpg)

Vittorio Nocenzi racconta "Storie Invisibili", l'ultimo album del Banco del Mutuo Soccorso. Ascolta l'intervista

Dopo aver celebrato nel 2022 i 50 anni dalla fondazione, il **Banco del mutuo soccorso** (per tutti semplicemente Il Banco) torna da oggi con un nuovo *album* di inediti: “Storie Invisibili”. **Tra i gruppi che hanno fatto scuola nel *prog rock*, il Banco è rimasto sempre fedele a sé stesso** e questo nuovo lavoro ne è la dimostrazione: il tassello finale di una trilogia dedicata all’esistenza umana. A raccontarcelo è **Vittorio Nocenzi**, *leader* e fondatore della *band*: «**Dieci anni fa, nell’*annus horribilis* del Banco, abbiamo perso Francesco Di Giacomo **(una delle voci più belle della musica italiana, *ndr.*) e Rodolfo Maltese (storico chitarrista della formazione, *ndr*.). Io stesso ho avuto una grave emorragia cerebrale e mi avevano dato per spacciato. **Sembrava che il Banco dovesse fermarsi lì. Quando mi sono ripreso, mi è sembrato importante ripartire affermando la bellezza, la meraviglia e l’importanza dell’esistenza umana**».

L’idea di ricavarne una trilogia nasce da lì ed è stata portata avanti con determinazione in questi dieci anni, il tempo necessario a realizzare appunto tre *album*: «Prima “Transiberiana” nel 2019, poi “[Orlando: Le forme dell’amore](https://laragione.eu/recensioni/orlando-le-forme-dellamore-il-nuovo-album-del-banco-del-mutuo-soccorso/)” nel 2022 e oggi “Storie invisibili”. Dopo il viaggio della vita e la celebrazione dell’amore, mancava un ultimo tassello: **le storie vere dell’umanità, quelle che soltanto le persone comuni possono descrivere con le loro esperienze quotidiane**». Questo disco è nato dall’esigenza di raccontare senza schemi o piani prestabiliti, come ci ha confidato Nocenzi: «**Quando lavori con passione un’idea tira l’altra**, come accade con le ciliegie. Non ho mai fatto calcoli su classifiche o vendite: la mia unica ambizione è sempre stata raccontare qualcosa con il cuore, qualcosa che avesse un senso e una funzione. **Ho cercato di realizzare questo *album* con coerenza, mantenendo lo spirito del Banco, ma anche rinnovandone sonorità e scrittura**».

Ascoltando i dodici brani, colpisce la cura di ogni dettaglio: dagli arrangiamenti essenziali (senza l’‘*over*produzione’ tipica di oggi) al ruolo di ogni singolo strumento, tutto rigorosamente ‘suonato’ per davvero, in un intreccio perfetto con i testi. Un esempio di questa sinergia è “**Capo Horn**”, brano attraversato da un poetico suono di *synth* che ha ispirato l’intero racconto: «**Spesso i brani nascono da un suono, perché alcuni hanno una forza evocativa intrinseca, sono veri e propri generatori di storie. Quel suono per me era l’Oceano Atlantico**. Da qui l’idea di Capo Horn e del marinaio lontano da casa».

Nel corso della sua lunga storia, il Banco non ha mai smesso di esprimere il proprio pensiero e anche questo *album* non fa eccezione: «**Non abbiamo mai preteso di essere i depositari della verità**, ma ci siamo sempre impegnati a essere onesti nel dire ciò in cui crediamo davvero». Un’occasione in più per sfatare un mito radicato nella musica italiana: «**In Italia da troppo tempo si pensa che i testi impegnati siano una prerogativa dei cantautori**, spesso considerati deboli musicalmente, mentre le *band* avrebbero un grande impatto sonoro ma testi meno curati. **Il Banco ha sempre cercato di rompere questa separazione, dando la stessa importanza a musica e parole.** Perché altrimenti non è una canzone: o è una poesia o è un brano strumentale. **Se è una canzone cantata, il testo dev’essere importante tanto quanto la melodia. E viceversa**» sottolinea Nocenzi.

In un disco come questo anche la scelta del primo singolo, “Il Mietitore”, non poteva essere casuale. «**Volevo dare finalmente dignità e nobiltà esplicita agli agricoltori.** Oggi se chiediamo a qualcuno cosa pensa dei contadini, spesso emerge un’idea distorta: persone legate al passato, superate dalla modernità, quasi dei ‘falliti’. Eppure senza di loro non avremmo nulla. Forse “Il Mietitore” è anche la loro storia». Un forte legame con questa visione si ritrova nella copertina dell’*album*. Sotto la lente d’ingrandimento del salvadanaio (simbolo del Banco) appare un enorme campo di grano, con una donna africana intenta a mietere. «Nel 2010, mentre ero in Etiopia per una serie di concerti di beneficenza per solo pianoforte,** ho scattato accidentalmente una foto che mi è rimasta impressa. **

**Ero lì per sostenere il lavoro del professor Aldo Morrone, che aveva aperto diversi ospedali e voleva costruirne altri. Quando abbiamo scelto il titolo “[Storie invisibili](https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://laragione.eu/life/spettacoli/banco-del-muto-soccorso-il-28-febbraio-esce-il-nuovo-album-storie-invisibili/&ved=2ahUKEwiV2YbWneaLAxWbgv0HHSnKPIcQFnoECBgQAQ&usg=AOvVaw1-bFkgUpda1NLyKKXddYqM)”, quella foto mi è tornata subito in mente.** Anche la copertina è una metafora: la lente d’ingrandimento del Banco serve proprio a rendere visibili tante storie dimenticate, attraverso la nostra musica».

Tra le vicende raccontate nell’*album* c’è anche un riferimento al conflitto in Ucraina con il brano “La casa blu”. «**È l’Ucraina che resiste sotto i bombardamenti di una guerra fratricida e sanguinaria, una guerra che mai ci saremmo aspettati di vedere nel nostro tempo**. Anche dal punto di vista musicale, è una scrittura particolare: per la prima volta ho sperimentato due melodie in contemporanea».

**L’album sarà presentato al pubblico con due meet&greet, il 6 marzo a Milano **(ore 18.30 presso Dischivolanti, Ripa di Porta Ticinese 47) e** l’11 marzo a Roma **(ore 18.00 presso Discoteca Laziale, Via Giolitti 263); e **accompagnato da un tour**. 

**Queste le prime date annunciate**:
7 marzo Milano, Teatro Dal Verme;
15 marzo Trento, Auditorium Santa Chiara;
22 marzo Alessandria, Teatro Alessandrino;
24 marzo Seriate - Bergamo, Teatro Gavazzeni;
28 marzo Busto Arsizio (Varese), Teatro Sociale;
29 marzo Varese, Teatro di Varese;
04 aprile Rezzato (Brescia), Cineteatro Lolek;
05 aprile Conegliano (Treviso), Teatro Accademia;
12 aprile Piacenza, Teatro Politeama; 5 maggio Catania, Teatro ABC;
6 maggio Palermo, Teatro Al Massimo; 7 maggio Agrigento, Palacongressi.

Ascolta qui l'intervista completa

https://open.spotify.com/episode/3Sl8chY25T35WKTuMzD0Ps

di *Federico Arduini *
