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title: Locomotiva nazionale
description: "La grande vitalità delle Pmi: abbiamo incontrato i vertici di Banca Progetto e Christian Dominici, in una serata di \"Voci e storie a Porto Cervo\"."
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date: 2023-08-09
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/interviste/locomotiva-nazionale/
categories: [Interviste e opinioni]
tags: [Evidenza, impresa, Italia]
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# Locomotiva nazionale

![Intervista Christian Dominici](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/interviste-DEF-7-2.png)

La grande vitalità delle Pmi: abbiamo incontrato i vertici di Banca Progetto e Christian Dominici, in una serata di "Voci e storie a Porto Cervo"

Le piccole e medie imprese italiane sono l’architrave del nostro sistema economico e produttivo. Capaci di inserirsi negli anni – grazie alla naturale propensione alla ricerca e sviluppo degli imprenditori – in una serie di filiere strategiche, sino a costituire un elemento fondamentale in diversi settori industriali europei ed extraeuropei. Caso di scuola, quello dell’*automotive* tedesco che ha nella componentistica italiana una parte assolutamente fondamentale.

**Proprio per ragionare della grande vitalità delle Pmi ma anche dei loro limiti strutturali, in occasione di una delle serate di “Voci e storie a Porto Cervo” **[(la kermesse organizzata dal nostro quotidiano)](https://laragione.eu/interviste/scelte-etiche-parla-luca-zaia/)**abbiamo incontrato i vertici di Banca Progetto e Christian Dominici**, fondatore dello Studio Dominici. Quest’ultimo ormai vent’anni fa cominciò a studiare e a mettere in pratica la possibilità di sostenere le attività delle Pmi ricorrendo anche alla [cessione del credito Iva](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/quando-unazienda-non-ha-accesso-al-credito-le-tre-vie-duscita-possibili/), una pratica erroneamente considerata appannaggio esclusivo delle grandi o grandissime aziende. «Molto spesso le Pmi italiane non sanno di poter ricorrere a questo strumento, per tacere delle volte in cui non sono neppure consapevoli di vantare un credito Iva» ha ricordato Dominici. «**Abbiamo messo a punto, trovando il fondamentale sostegno di Banca Progetto, un meccanismo altamente efficiente e collaudato**, reso ancor più pratico dalle possibilità offerte dal digitale. Nulla a che vedere, sia chiaro, con certe realtà *fintech* che hanno portato soltanto a una serie di casi fallimentari».

Un ragionamento al quale si è agganciato Giuseppe Pignatelli, Head of Corporate Department di Banca Progetto: «**Anche la nostra esperienza, nata appena sei anni fa, testimonia la forza e l’efficacia di un approccio capace di conciliare la digitalizzazione e il rapporto fisico e tradizionale con i clienti.** Abbiamo sempre rifiutato l’idea della ricerca e della selezione della nostra clientela sulla base di un algoritmo. Di un approccio freddo e a distanza. Nella nostra banca (il cui volume di affari è determinato per il 90% proprio dalle imprese e in buona parte da Pmi) abbiamo voluto costruire un sistema basato sulla conoscenza delle persone, delle idee, dei progetti e delle aziende. Abbiamo così implementato una rete diffusa sul territorio, capace di andare a scovare quelle iniziative imprenditoriali che hanno fatto e continuano a fare la storia e la fortuna d’Italia». Pignatelli ha insistito molto su questo tasto: «**Le vicende imprenditoriali italiane sono assolutamente straordinarie: un compendio di successi spesso del tutto incomprensibile agli occhi di parte degli stranieri, mentre i più attenti fra loro sono perfettamente consapevoli della nostra forza.** Non a caso nei progetti di finanziamento di Banca Progetto credono tanti risparmiatori e investitori europei (molti sono tedeschi), i cui capitali aiutano la crescita delle Pmi italiane. Un dato è fondamentale: l’80% dei fondi da noi erogati sono destinati agli investimenti».

**Messaggi di ottimismo ragionato sulle nostre prospettive economiche sono arrivati anche da Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica,** nonostante il rallentamento accusato nel secondo trimestre di quest’anno. Un effetto legato in parte alle difficoltà della locomotiva d’Europa (la Germania), a ricordare la profonda interconnessione delle economie all’interno dell’Unione.

Di *Fulvio Giuliani*
