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title: Milano e la desertificazione dei negozi. Come se ne esce
description: "\"Chi affitta ha esagerato coi canoni di locazione. Utile tassare i negozi sfitti\" è il commento dell'esperto Christian Dominici"
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date: 2023-06-23
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/interviste/milano-e-la-desertificazione-dei-negozi-come-se-ne-esce/
categories: [Economia, Interviste e opinioni]
tags: [real estate]
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# Milano e la desertificazione dei negozi. Come se ne esce

![Milano e la desertificazione dei negozi. Come se ne esce](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/1687519309088_interviste-DEF-13.png)

"Chi affitta ha esagerato coi canoni di locazione. Utile tassare i negozi sfitti" è il commento dell'esperto Christian Dominici

Non è solo il settore delle compravendite a essere in crisi  ma anche quello degli affitti. Il caro-affitti non riguarda solo gli studenti fuori sede bensì anche i commercianti. **Basta farsi un giro per le vie di Milano, far passare pochi mesi, per ritrovarsi davanti a scorci completamente cambiati**. Il numero di vetrine che chiude definitivamente i battenti cresce in maniera preoccupante, lasciando dietro di sé desolazione e degrado. Accade non solo nelle aree periferiche e semicentrali ma anche in quartieri più rinomati come Sant’Ambrogio o i Navigli. La ragione va ricercata nei **canoni esageratamente elevati che non consentono alcun tipo di redditività al gestore**, schiacciato dalle imposte e costo del lavoro.

“C’è un problema di fondo in questo meccanismo - spiega Christian Dominici, commercialista e consulente di alcune delle più importanti banche italiane - I locatori, probabilmente “accecati” dal continuo chiacchiericcio degli ultimi anni sul mercato immobiliare milanese, hanno spinto a dismisura i canoni di affitto senza tenere conto come **lo smart working abbia drasticamente ridotto il passaggio di persone**”. Oggi i negozi e i ristoranti a Milano non riescono a rendere più redditizia la propria attività. Vero è che Milano resta la città degli eventi, degli aperitivi, del Salone del Mobile e della moda ma sono fiere che si esauriscono nel giro di una settimana. Il resto dell’anno che si fa? **“E’ fondamentale che la città ritrovi la propria dimensione se si vuole scongiurare lo scoppio di una bolla immobiliare** - continua l’esperto - Se intere vie a pochi passi dal Duomo come via Mazzini o piazza Diaz sono un susseguirsi di saracinesche abbassate, significa che il problema esiste. Milano è prima di tutto la città dove si lavora e dove c’è lavoro, devono esserci in primis servizi. Altrimenti il rischio è che, oltre a perdere tutta una fascia di commercianti, venga a mancare anche una fetta dei lavoratori che contribuiscono a tenere viva questa metropoli”. 

Incassare un po’ meno ma farlo sempre; dovrebbe essere questa la filosofia a ispirare i piccoli e grandi proprietari,  altrimenti diventa un gioco dove tutti perdono. “Una possibile soluzione, per far ripartire gli ingranaggi di questo meccanismo inceppato, potrebbe essere quella di **tassare maggiormente quei proprietari che lasciano sfitti i propri negozi**. Si eviterebbero in questo modo rincari pesanti a carico dei conduttori che troppo spesso in questo ultimo biennio hanno fatto chiudere molte attività economiche che comunque producono reddito per le famiglie, per i dipendenti e per i fornitori, e non soltanto per i locatori degli immobili” commenta Dominici. Quando si dice less is more.
