Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Nel silenzio dell’attesa: Crans-Montana vista dagli psicologi dell’emergenza, parla la psicologa Roberta Brivio

Dopo la tragedia di Crans-Montana, c’è un tempo sospeso che precede ogni altra ferita: quello dell’attesa. Nell’articolo, l’intervista a Roberta Brivio, una psicologa dell’emergenza. “Colpevolizzare i ragazzi perché filmavano è come accusare una ragazza violentata perché indossava la minigonna”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da La Ragione (@laragione.eu)

| ,

L’attesa di un nome, di una notizia, di una conferma. In quelle ore interminabili genitori, amici e familiari cercano risposte che tardano ad arrivare.

Ed è proprio in quel momento che entrano in campo gli operatori dell’emergenza psicologica. Professionisti che raggiungono i luoghi della tragedia non per raccontarla, ma per sostenere chi è rimasto, per accompagnare chi aspetta, chi teme, chi spera.

Tra loro c’era anche Roberta Brivio, psicologa, componente del gruppo di lavoro “Psicologie delle Emergenze” dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e presidentessa di Sipem SOS Lombardia, che ha raggiunto Crans-Montana (Svizzera) nelle ore immediatamente successive al rogo per offrire supporto soprattutto ai genitori dei ragazzi, costretti a vivere l’angoscia più crudele: non sapere dove siano i propri figli.

In questa intervista racconta cosa significa intervenire in uno scenario di emergenza, come reagiscono genitori e ragazzi di fronte a un dolore così improvviso e profondo, e perché, oggi più che mai, è fondamentale proteggere le vittime da giudizi superficiali.

Crans-Montana, l’intervista a una psicologa dell’emergenza

Qual è la cosa più importante e quella che occorre fare di fronte ad una tragedia di questo tipo?

L’organizzazione, ossia trovare persone disponibili, anche a mollare il lavoro immediatamente e partire. Il problema è stato il fatto che tutto sia accaduto durante le vacanze di Natale, quindi eravamo tutti sparsi per l’Italia. Altro aspetto importante è sapere, al momento dell’arrivo, con chi interfacciarsi.

L’incendio a Crans-Montana ha coinvolto ragazzi molto giovani. Quali sono i traumi principali da gestire?

Credo che siano diversificati a seconda delle persone e ciascuno ha il suo modo di reagire di fronte a una tragedia del genere.

Per quel che riguarda i genitori invece quali sono stati i sentimenti che avete dovuto arginare?

Diciamo anche che l’emozione più difficile da affrontare è stata l’insicurezza. L’ incertezza nel non avere notizie, il non sapere dove fossero i propri figli, se fossero fra i morti, fra i vivi, tra i feriti oppure dove fossero stati trasportati. Diciamo la mancanza di notizie certe. Infatti, ogni paio d’ore venivano fatte delle riunioni collettive in una sala molto grande in cui veniva detto ciò che si sapeva al momento.

Quali invece le reazioni degli amici coetanei?

Gli amici hanno voglia di essere lasciati in pace, non vogliono che nessuno faccia domande, non vogliono intromissioni e sono molto arrabbiati rispetto all’invadenza mediatica. Forse essere arrabbiati gli permette anche di sentirsi meno tristi.

Che cosa le è rimasto più impresso di questo avvenimento e soprattutto dell’esperienza che poi avete fatto andando sul posto?

In primis, tutto il calore con cui sono state circondate le persone che hanno subito questa tragedia, l’attenzione, la sensibilità che c’è e c’è stata nei loro confronti. Poi anche l’identificazione da parte di chi è genitore e il fatto che ci si chieda come poter essere d’aiuto ai nostri figli.

Cosa risponde a chi ha puntato il dito contro i ragazzi che filmavano?

Colpevolizzare i ragazzi perché filmavano equivale a quando si accusa una ragazza e si dice che è colpa sua se è stata violentata perché aveva la minigonna. Questo è il classico modo in cui si cerca di trasformare le vittime in colpevoli.

di Catia Demonte

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI