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title: Processo Trump, l’America si gioca la credibilità 
description: "Parla l’avvocato penalista Jack Meyerson, già al dipartimento di Giustizia nella sezione integrità morale: “Processo di vitale importanza\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Jack-Meyerson.jpg
date: 2024-05-30
author: Eleonora Lorusso
url: https://laragione.eu/interviste/processo-trump-lamerica-si-gioca-la-credibilita/
categories: [Interviste e opinioni]
tags: [giustizia, Stati Uniti, Trump, usa]
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# Processo Trump, l’America si gioca la credibilità 

![Jack Meyerson](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Jack-Meyerson.jpg)

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2024-04-15 16:42:14

2024-04-15 14:42:14

Prima di entrare in aula dove oggi inizia il processo per la vicenda Stormy Daniels, Donald Trump ha parlato brevemente ai cronisti

Prima di entrare in aula dove oggi inizia il processo per la vicenda Stormy Daniels, Donald Trump ha parlato brevemente ai cronisti denunciando "una persecuzione politica" contro di lui ed "un assalto all'America". "Non c'e' mai stata una cosa del genere - ha detto l'ex presidente - è una persecuzione politica, un processo che non doveva essere mai avviato". 

"Questo è un assalto all'America ed è per questo che sono orgoglioso di essere qui, è un attacco ad un avversario politico", ha detto ancora con un affondo al presidente Joe Biden. Dopo queste dichiarazioni Trump, in abito scuro, camicia bianca e l'immancabile cravatta rossa, è entrato nell'aula, sedendosi al tavolo degli imputati con i suoi avvocati. Nell'aula del tribunale di Manhattan non è permesso l'accesso alle telecamere.

Già questa mattina, prima di dirigersi in tribunale, Trump aveva attaccato sui social, scagliandosi contro il gag order, l'ordine bavaglio, imposto dal giudice Juan Merchan: "Voglio che mi venga restituita la voce, questo giudice corrotto mi ha imbavagliato, è incostituzionale".

Con questo ordine a Trump è vietato attaccare in dichiarazioni o sui social i testimoni, altri partecipanti al processo e familiari dei giudici e procuratori, clausola aggiunta dopo che l'ex presidente ha attaccato la figlia del giudice. "L'altra parte può parlare di me, ma a me non è permesso parlare di loro, è un processo truccato", ha aggiunto. Il gag order non impedisce a Trump di attaccare Merchan o il procuratore distrettuale che ha istruito il processo, Alvin Bragg. 

"Gli estremisti democratici stanno già imbrogliando con le elezioni presidenziali del 2024 portando avanti, o aiutando a portare avanti, questi processi finti contro di me, costringendomi così a stare in aula e spendere soldi destinati alla campagna, invece di essere in giro a battere Joe Biden l'imbroglione il peggior presidente della storia degli Stati Uniti", si legge ancora nei post di Trump che denunciano "interferenze elettorali".

di Ruggero Fontana

Trump in aula: "È un assalto all'America"

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2024-04-16 16:09:26

2024-04-16 14:09:26

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2023-04-04 20:53:04

2023-04-04 18:53:04

Donald Trump è stato arrestato, ma nonostante la condanna potrebbe diventare di nuovo il presidente degli Stati Uniti

È un giorno storico per gli Stati Uniti, con potenziali riflessi sullo scenario politico internazionale. Donald Trump è stato arrestato poco fa alla procura di Manhattan. L'accusa principale a suo carico è di aver comprato il silenzio della pornostar Stormy Daniels, pagata circa 130 mila dollari sette anni fa affinché non rivelasse la loro relazione durante la campagna elettorale che ha portato il tycoon alla Casa Bianca. È il primo presidente che finisce davanti al grand jury. Lo scandalo è stato svelato dal Wall Street Journal nel 2018: Trump avrebbe sottratto i fondi per ottenere il silenzio della pornostar sottraendoli ai finanziamenti per la campagna elettorale, violando il regolamento federale sulle elezioni. È sotto processo complessivamente per 30 capi di accusa per reati gravi. Secondo Newsweek, che riporta il pensiero di Lisa Bloom, il legale di Harvey Weinstein, Trump rischia oltre 100 anni di carcere. Si è presentato, The Donald, con il solito piglio autoritario, lo stesso che ha preceduto l'assalto di Capitol Hill del gennaio del 2021. Lo ha seguito un cameraman, che ha ripreso le ore precedenti all'arrivo in procura. Pare abbia preteso la foto segnaletica. Prima di recarsi a Manhattan c'è stato il tempo per il tweet sulla sua piattaforma social, The Truth: "Mi stanno per arrestare, è surreale", ha scritto l'ex presidente. New York ha atteso il giorno del giudizio tra transenne e divieti: una città blindata, con un dispiegamento record di forze dell'ordine. Ci sono stati anche tafferugli tra manifestanti pro e contro Trump, che avrebbe preferito il trasferimento del processo a Staten Island, uno dei cinque distretti di New York (con base repubblicana). Ora è atteso al ritorno in Florida.

Secondo un cronista del New York Times, c'era addirittura più gente a manifestare rispetto all'arresto del Chapo Guzman, il trafficante di droga più potente e famoso al mondo. Davanti alla procura di Manhattan i manifestanti pro-Trump si sono fatti immortalare avvolti dalla bandiera americana. Nella stessa area dei seguaci di The Donald c'era anche la repubblicana Marjorie Greene, seguace di Trump, cospirazionista di QAnon e scalatrice senza sosta del Gop: lei avrebbe dato la notizia dell'incriminazione all'ex presidente degli Stati Uniti. È stata sommersa di fischi.

In attesa dell'arrivo di Trump davanti alla procura newyorkese, si sono definiti gli schieramenti mediatici: la Cnn ha evidenziato l'esito di un sondaggio secondo cui il 60% degli americani approverebbe l'incriminazione di Trump e il 75% degli interpellati ritiene che la politica abbia giocato un ruolo principale nella delicata fase processuale per l'ex presidente americano. Invece Fox News, avamposto del trumpismo più spinto, apostrofava come "assurdo" il processo a carico di Trump, evidenziando come il clamore mediatico fosse un danno anche per Joe Biden, anche lui nell'occhio del ciclone per i documenti (secretati) rinvenuti nelle sue abitazioni private e costretto a rimandare all'autunno l'annuncio della ricandidatura alle primarie democrat per la Casa Bianca. 

A proposito della campagna elettorale, nelle ore precedenti alla presenza di Trump in procura lo staff di Trump ha fatto sapere che la campagna elettorale dell'ex presidente per il 2024 ha raccolto più di cinque milioni di dollari. "Sondaggio dopo sondaggio si mostra che questa persecuzione politica da parte del procuratore distrettuale di Manhattan ha suscitato un enorme sostegno al presidente Trump", ha detto il portavoce della campagna Steven Cheung. Le ultime proiezioni delle primarie repubblicane - a poche ore dall'incriminazione - hanno attribuito a Trump circa il 55% delle preferenze, tre punti in più rispetto a tre giorni fa, rilevazione coincidente con la notizia della convocazione alla procura di Manhattan. Il suo margine è in crescita rispetto a Ron De Santis, il governatore della Florida e carta forte dei conservatori, che si ritrova a 30 punti percentuali di distacco. Anche per questo motivo si è assistito a Manhattan a una sfilata di parlamentari repubblicani in sostegno a Trump.

Insomma, The Donald è incriminato, rischia il carcere e paradossalmente può correre per la Casa Bianca: la Costituzione degli Stati Uniti non prevede l'assenza di precedenti penali come requisito essenziale per l'elezione da presidente. Quindi potrebbe verificarsi l'ipotesi che Trump diventi presidente di nuovo, anche se condannato. Lo sguardo ora ovviamente è volto alla fase processuale, che si immagina infuocata. Trump ha già mostrato che il limite non è tra le parole più considerate nel suo personale dizionario, dispone di mezzi economici e della grancassa mediatica per determinare uno stato di tensione costante. Il suo processo si andrà a intrecciare alla lunga campagna elettorale che porterà all'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti nell'autunno del 2024, all'interno di un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina.

Il timore a stretto giro si sposta sulle potenziali reazioni all'arresto di Trump. L'ex presidente ha lanciato diversi appelli attraverso il suo social - The Truth Social, un vero flop che ha portato perdite a Trump per 700 milioni di dollari - per "riprendersi il paese" nel caso fosse stato arrestato. 

Di Nicola Sellitti 

Trump arrestato

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2023-04-05 09:20:27

2023-04-05 07:20:27

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25929

2023-12-20 10:18:19

2023-12-20 09:18:19

Donald Trump è stato escluso dalle primarie in Colorado per l'assalto a Capitol Hill: lo scenario completo e dagli esiti incerti dell'America

Favorito assoluto nei sondaggi per le primarie repubblicane e anche nella corsa alla Casa Bianca, ma ‘unfit’, non idoneo a candidarsi in Colorado per l’esistenza di “prove sostanziali” che lo accreditano di colpevolezza nell’assalto a Capitol Hill.

Lo scenario è assai complicato e dagli esiti incerti: Donald Trump non potrà correre per le primarie repubblicane in Colorado (il Super Tuesday del 5 marzo). La Corte Suprema del Colorado lo ha escluso per il suo ruolo determinante nell’assalto al Campidoglio avvenuto nel gennaio del 2021.

E’ stato applicato il 114esimo emendamento della Costituzione americana, la sezione numero 3, su insurrezioni e rivolte, con quattro voti a favore e tre contrari (i giudici sono stati tutti eletti dal partito democratico): causa portata avanti da elettori del Colorado, sostenuti dall’associazione Citizens for Responsability and Ethics di Washington, il tycoon sconta così, forse in modo inatteso, la cambiale di Capitol Hill ed è il primo candidato presidenziale a non potersi candidare per questo tipo di emendamento che tiene lontano dalla contesa chi ha preso parte a una rivolta contro il governo americano. Questa decisione non gli impedisce di correre per le primarie Gop negli altri stati.

Ora, il Colorado è uno stato storicamente dalla parte dei democratici, sarebbe andato a Biden in ogni caso ma il punto centrale verte intorno alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti: se confermerà il verdetto di quella del Colorado potrebbero poi esserci altre corti statali ad accodarsi alla storica decisione anti Trump. Ci sono stati casi promossi e poi bocciati in Minnesota e in Michigan ma si potrebbe procedere anche nel Wisconsin. La conferma però difficilmente arriverà perché i repubblicani hanno nominato sei dei nove giudici che siedono alla Corte Suprema. In ogni caso, la sentenza della corte del Colorado è sospesa sino al giorno precedente alle primarie.

Non ci sono stati commenti ufficiali dell’ex presidente americano, ma lo staff che cura la sua campagna elettorale ha definito la decisione della Corte Suprema del Colorado “completamente errata”, che presto ci sarà il ricorso e che, come riferisce il portavoce della campagna, Steven Cheung, c’è fiducia che la Corte Suprema si esprima a favore di Trump, che se davvero ne fosse escluso, potrebbe lanciare la corsa più incendiaria di sempre alla White House.

Intanto il candidato repubblicano Vivek Ramaswamy ha promesso di ritirarsi dalla corsa in Colorado qualora Trump non fosse riammesso alla contesa elettorale e ha invitato su X gli altri candidati per le primarie Gop a fare altrettanto, a partire dal governatore della Florida, Ron De Santis. E se in Colorado rischia di non potersi candidare, altrove Trump continua a far discutere.

A un evento elettorale nell’Iowa ha detto di non aver mai letto il Mein Kampf di Adolf Hitler e quindi di non citare quasi testualmente il dittatore tedesco quando afferma che gli immigrati clandestini stanno avvelenando e distruggendo il sangue dell’America.

di Nicola Sellitti

Trump e la via giudiziaria

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2023-12-20 10:18:19

2023-12-20 09:18:19

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