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description: "Intervista a Michael O’Leary, ceo di Ryanair: l'uomo che ha rivoluzionato il traffico in aereo in Europa e non solo"
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date: 2023-03-07
author: Sara Boni Sforza
url: https://laragione.eu/interviste/ryanair-e-michael-oleary/
categories: [Interviste e opinioni]
tags: [economia, interviste]
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# Ryanair, come ti conquisto l’Italia. Parla Michael O’Leary

![Michael O’Leary e Ryanair](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-1-6.jpg)

Intervista a Michael O’Leary, ceo di Ryanair: l'uomo che ha rivoluzionato il traffico in aereo in Europa

Michael O’Leary, *ceo* di Ryanair, è l’uomo che ha rivoluzionato il traffico aereo in Europa. **Amato e detestato neppure troppo cordialmente**, il *manager* a capo della compagnia irlandese vide prima di chiunque altro le enormi potenzialità del modello *low cost*. Non solo in termini di *business* ma di vera e propria rivoluzione culturale per milioni di persone. **C’era, infatti, un mercato aeronautico prima e ce n’è un altro dopo di lui e Ryanair**. A lungo considerato da legioni di *manager* a capo di elefantiache e agonizzanti strutture come un marziano – se non direttamente un pazzo pericoloso – O’ Leary ha inanellato una serie di clamorose rivincite. Anche nel nostro Paese.

**Ryanair opera da 23 anni a Bergamo e ha contribuito in modo fondamentale alla spettacolare evoluzione dell’aeroporto lombardo**, passato da essere un oscuro scalo cargo a uno degli aeroporti più importanti d’Italia. Premiato 36 ore fa come il miglior aeroscalo al mondo, in base al grado di soddisfazione dei viaggiatori, nella categoria fra i 5 e i 15 milioni di passeggeri l’anno. Grande soddisfazione per la società di gestione Sacbo, vera e proprie *case history* industriale e vanto per tutta Italia, se non fossimo spesso troppo distratti anche per accorgerci di simili gioielli.

Michael O’Leary era ieri a Bergamo per l**’inaugurazione di due nuovi *hangar* di manutenzione della compagnia nella base operativa di Orio al Serio**. Raggiante e fedele al suo stile, ha iniziato la nostra chiacchierata in italiano: «Grazie mille» ha scandito. «**Siamo veramente grati del supporto che riceviamo in Italia**. Iniziammo qui 23 anni fa, nostra prima destinazione nel vostro Paese. Adesso l’aeroporto di Bergamo è il terzo più grande d’Italia e nel 2023 stimiamo di trasportare 56 milioni di passeggeri da e per l’Italia. **In questi due *hangar* abbiamo investito 20 milioni di euro e assumeremo oltre 100 ingegneri. Tutti altamente retribuiti**. Il totale dei cinque *hangar* Ryanair di Orio al Serio garantisce 250 posti di lavoro».

Non c’è incontro con Michael O’Leary in cui non si parli della ex compagnia di bandiera: «È** molto importante la proposta di acquisto di Lufthansa a Ita**. Sono contento per noi, perché Lufthansa alzerà le tariffe dei voli Ita e così la gente volerà di più con Ryanair. **Del resto, nei prossimi 10 anni resteranno in Italia soltanto due compagnie: Ita e Ryanair. Ryanair sarà ovviamente la numero uno**». È giù una grassa risata in perfetto stile-O’Leary.

**Nemico giurato dei sussidi pubblici ad aziende decotte**, il *ceo* di Ryanair ricorda: «Se il risultato è avere compagnie come Alitalia o Meridiana che comunque praticavano tariffe molto alte percependo sussidi, una volta che gli aiuti spariscono, spariscono pure le rotte e le compagnie. **Sono aiuti che non “costruiscono” nulla**. Noi sosteniamo che i governi dovrebbero supportare gli aeroporti nell’affrontare i costi. Oppure, come nel caso di Bergamo, lasciare gli aeroporti liberi di collaborare con dei *partner*». O’Leary conclude così il suo ragionamento: «Se andiamo indietro di 30 anni, c’erano le grosse compagnie di bandiera come Alitalia, Air France, Iberia, Lufthansa e tutte avevano biglietti altissimi che costavano 400 euro. Solo i ricchi potevano volare. A**desso, grazie all’Unione europea, abbiamo i cieli aperti** e i prezzi medi sono di circa 40 euro e molti milioni di persone – anche giovani e famiglie – riescono a volare più volte l’anno e a visitare molti più Paesi».

*di Fulvio Giuliani*
