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title: Transizione energetica e sicurezza. Parla Alessandro Brizzi
description: "Alessandro Brizzi su Renovis: \"E' un EPC contractor specializzato in soluzioni di efficienza energetica per il settore industriale\""
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date: 2026-03-27
author: Maurizio Stefanini
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categories: [Interviste e opinioni]
tags: [sostenibilità]
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# Transizione energetica e sicurezza. Parla Alessandro Brizzi

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Alessandro Brizzi, su Renovis: "E' un EPC contractor specializzato in soluzioni di efficienza energetica per il settore industriale"

La sigla inglese Epc sta per "Engineering and Procurement Construction": un contratto in cui tutte le fasi di ingegneria, approvvigionamento e costruzione dell'impianto vengono completamente affidate dal committente a una società appaltatrice (contractor) dotata di capacità e organizzazzione tali da realizzare l'impianto "chiavi in mano".** Parte del gruppo SBS**, fondato nel 1994, con sede centrale a Vaprio d’Agogna, in provincia di Novara, **conta 30 dipendenti e un fatturato di circa 16 milioni di euro, Renovis è un EPC contractor specializzato in soluzioni di efficienza energetica per il settore industriale.**

**Come spiega il suo general manager Alessandro Brizzi**: "progetta e realizza interventi mirati a ridurre e ottimizzare i consumi degli impianti più energivori, senza compromettere la produttività né i processi industriali e ponendo sempre la massima attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e del processo produttivo". **Nel quadro della transizione energetica, l'efficienza è considerata una priorità sia dall'International Energy Agency** (che la definisce "the first fuel") **sia dalla Commissione europea, che l'ha formalizzata nel principio "Energy Efficiency First"**. "In termini concreti, per efficienza energetica si intende ottenere lo stesso livello di servizio - in ambito industriale, edilizio o infrastrutturale - utilizzando meno energia, senza compromettere produttività, comfort o qualità. Non si tratta quindi di una logica di rinuncia o riduzione dei consumi fine a sé stessa, ma di un processo di innovazione tecnologica, progettuale e gestionale che attraversa l'intero sistema dell'energia".

**La transizione energetica è oggi una questione di indipendenza e sicurezza nazionale, non solo ambientale. Osserva ancora Brizzi**: "Le crisi energetiche degli ultimi anni e le tensioni geopolitiche in corso hanno mostrato con chiarezza come la dipendenza da fonti fossili importate e da fornitori esterni possa trasformarsi rapidamente in una vulnerabilità economica, politica e sociale. In questo contesto, ridurre la dipendenza dall'estero significa rafforzare la capacità di uno Stato di decidere in modo autonomo, proteggere il proprio sistema produttivo e garantire continuità a famiglie e imprese. La transizione energetica diventa quindi una leva strategica per costruire sicurezza, resilienza e competitività, non solo per abbattere le emissioni".

**C'è però il dubbio se si possa ancora parlare di transizione energetica dopo l'arrivo di Trump**: "L'attuale amministrazione Usa a rilanciato l'esportazione di gas naturale liquefatto e un approccio più marcato alla security energetica come leva estera e nella competizione con la Russia. Gli stessi scenari dell'International Energy Agency mostrano che petrolio e gas continueranno a rappresentare una quota significativa del mix energetico globale almeno fino alla metà del prossimo decennio".

**Ma negli scenari più ambiziosi, come il Net Zero Emissions by 2050, la crescita delle rinnovabili rimane il driver principale per ridurre le emissioni complessive:** "Negli Stati Uniti la transizione non è sparita, ma ha assunto una traiettoria diversa. I grandi investimenti privati nei settori delle tecnologie pulite e delle energie rinnovabili nono si sono fermati. E' la politica federale che ha posto maggiore enfasi sulla competitività industriale del settore fossile. Ma l'Ue continua a portare avanti il Green Deal e il pacchetto Fit for 55, mentre la Cina investe massicciamente in rinnovabili, reti e tecnologie pulite per rafforzare la propria leadership industriale" conclude Brizzi.

Di *Maurizio Stefanini*
