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title: "Una generazione &#8220;In TRAPpola&#8221;, parla Livia Zancaner, giornalista di Radio 24"
description: I fatti di cronaca raccontano episodi di (cyber)bullismo e femminicidi, in particolare fra i più giovani. Le parole di Livia Zancaner
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date: 2025-05-28
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/interviste/una-generazione-in-trappola-parla-livia-zancaner-giornalista-di-radio-24/
categories: [Interviste e opinioni]
tags: [donne, giornalismo, giornalista, giovani, Italia, libri, linguaggio, musica]
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# Una generazione &#8220;In TRAPpola&#8221;, parla Livia Zancaner, giornalista di Radio 24

![Livia Zancaner](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/Livia-Zancaner-1024x639.jpg)

Si sente spesso dire che “una parola non ha mai ucciso nessuno” ma poi i fatti di cronaca raccontano episodi di (cyber)bullismo e femminicidi, in particolare fra i più giovani. Le parole di Livia Zancaner, giornalista di Radio 24 e co-autrice del libro "In TRAPpola"

**Si sente spesso dire che “una parola non ha mai ucciso nessuno” ma poi i fatti di cronaca raccontano episodi di (cyber)bullismo e** [femminicidi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/quello-che-ci-sfugge-sui-femminicidi/)**, in particolare fra i più** [giovani](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/i-giovani-e-il-lavoro-una-nuova-consapevolezza/)**. Adolescenti che oggi fanno parte di una generazione “in TRAPpola”, come titola il libro scritto da Livia Zancaner, Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto.** «Ci occupiamo da anni di violenza contro le donne e i minori. Abbiamo notato un incremento delle notizie di cronaca riguardanti violenze subite da vittime minorenni e compiute da coetanei. Ci siamo chieste il perché ciò accade e abbiamo iniziato ad analizzarne le cause». **È quanto ci spiega Livia Zancaner, giornalista di** [Radio 24](https://www.radio24.ilsole24ore.com/) **e firma del blog “**[Alley Oop](https://alleyoop.ilsole24ore.com/)**” (entrambi facenti parte de “**[Il Sole 24 Ore](https://www.ilsole24ore.com/)**”).**

«Oltre a essere in contatto con forze dell’ordine, psicologi e centri antiviolenza, abbiamo fatto un’inchiesta fra gli studenti» **dichiara Zancaner.** «Le nuove generazioni, che in apparenza sembrano essere molto avanti, in realtà vivono “in una trappola”. Hanno tante informazioni, parlano di tematiche relative a violenza e parità di genere, distinguono un linguaggio inclusivo da uno violento, sanno cosa sono il femminicidio, il controllo e il possesso» **ci dice la giornalista di Radio 24, che prosegue**: «Però poi, nella pratica, hanno poca consapevolezza. Non possiamo generalizzare ma è una cosa che abbiamo notato. Questa “trappola” mostra la differenza che c’è fra le nozioni e la consapevolezza».

**Un esempio è l’utilizzo dell’online da parte dei giovani. Luogo in cui si compiono azioni che poi si rivelano essere pericolose e dove si pensa che il controllo sia “fatto per amore”**: «Virtuale e reale si confondono - **afferma Zancaner** - Abbiamo notato che gli adolescenti nelle relazioni di coppia condividono fra loro le password di social e smartphone e usano la geolocalizzazione. Inoltre, si scambiano i video intimi non ritenendo ciò un pericolo o magari scoprendolo dopo. Da un controllo virtuale si può passare a uno reale». «Sentiamo spesso dire - **ricorda** - che “il mio ragazzo non mi fa uscire con le amiche perché mi ama troppo”. Ma questo è amore o controllo?». Nei casi più tragici, si arriva fino al femminicidio.

**Famiglia e scuola hanno un ruolo centrale per gli adolescenti. A partire dal linguaggio**: «Se in famiglia un bambino sente frasi come “Non fare la femminuccia” o “Ma quanto è gay”, crescendo, quei termini diventano “normali” e vengono replicati perché divengono parte della quotidianità».

**Le parole sono importanti e pesano come macigni. Anche nel panorama musicale vale questo discorso. Non a caso il titolo del libro di Zancaner, Di Cristofaro e Rossitto riprende il nome del genere** [trap](https://laragione.eu/life/spettacoli/intrappolati-nella-trap/)**, il più in voga oggi fra i giovani.** «La musica trap ha diverse sfaccettature ed è oggetto di polemiche» **afferma. Ma la trap è l’origine di tutti i mali?** «Qualcuno ha invocato la censura e si è mosso il movimento dei genitori - **ricorda Zancaner** - Questo genere utilizza un linguaggio spesso violento, sessista e pieno di stereotipi e molti cantanti dicono che è un’espressione artistica».

**Anche in situazioni come questa entrano in gioco gli adulti**: «Se ascolto una canzone con un determinato testo con un giovane posso spiegare chi è l’artista e perché ha usato quelle parole. Posso dire che il cantante ha vissuto ciò di cui parla o che quel linguaggio viene usato solo per piacere, perché funziona».

«I giovani - **conclude Livia Zancaner** - devono avere intorno una rete composta da famiglia e scuola perché dove non arriva uno arriva l’altro. Ora questi ragazzi sono soli e spesso si chiudono». **Rimanendo “in TRAPpola”.**

di *Filippo Messina*
