Meloni e i suoi segreti della comunicazione, il nuovo libro di Tommaso Longobardi
ROMA (ITALPRESS) – Un libro che arriva nel momento giusto: mentre il dibattito pubblico si interroga sulle prossime mosse del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sulla sua capacità di riconnettersi con gli italiani, Tommaso Longobardi apre per la prima volta il laboratorio della comunicazione della Premier. Un racconto in prima persona, con retroscena, scelte, intuizioni ma anche errori di chi quella comunicazione l’ha costruita giorno per giorno dal 2018. Un libro verità sugli ultimi 8 anni di Giorgia Meloni, da leader di un piccolo partito di opposizione al trionfo alle elezioni, dal cambiamento di passo della comunicazione a Palazzo Chigi alla vittoria del no al referendum sulla Giustizia. Giorgia Meloni, otto anni fa, non era ancora il volto che è oggi. Non aveva il favore dei sondaggi. Eppure, come scrive Longobardi, aveva già tutto ciò che è fondamentale per costruire una comunicazione digitale vincente: autenticità, carattere, chiarezza. Non le serviva un’immagine da inventare, le serviva una narrazione da liberare.
“Senza maschera” evidenzia come mentre la maggior parte dei comunicatori politici lavora per rispondere alle narrazioni imposte dal dibattito pubblico, Meloni abbia scelto la strada opposta, quella di perseguire e valorizzare i propri temi, i propri tempi e il proprio linguaggio, traducendo questa linea in una strategia digitale concreta.
Il volume ripercorre i casi che hanno fatto storia: da “Io sono Giorgia” al fenomeno internazionale “Melodi”, senza trascurare l’esame spassionato degli errori commessi in questi anni per giungere a una conclusione: il consenso anche nel mondo digital non si produce con algoritmi o slogan, ma con autenticità e rapporto diretto con le persone. E con lo sguardo già rivolto alle elezioni legislative del 2027.
“Tommaso non è uno yes man. Quando non è d’accordo, lo dice – si legge dalla prefazione a firma di Giorgia Meloni -. Argomenta il suo punto di vista, prova a convincerti, non si limita ad annuire. In politica – e ancora di più nella comunicazione politica – questo atteggiamento è fondamentale. Perchè il consenso si costruisce con idee vive e autentiche, non con il conformismo. La politica non è fatta di algoritmi o slogan passeggeri, ma di persone”.
– foto copertina libro fornita da ufficio stampa –
(ITALPRESS).
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