---
title: Un arresto per pedopornografia ad Ancona, gestiva un “catalogo” da 2 terabyte
description: ANCONA (ITALPRESS) – Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Ancona hanno arrestato un uomo responsabile di detenzione di materiale pedopornografico, aggravata dal possesso di “un ingente quantitativo” e dall’utilizzo di mezzi atti ad impedire l’identificazione de...
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260520_0171-1024x558.jpg
date: 2026-05-20
author: Italpress
url: https://laragione.eu/italpress/un-arresto-per-pedopornografia-ad-ancona-gestiva-un-catalogo-da-2-terabyte/
categories: [Italpress]
---

# Un arresto per pedopornografia ad Ancona, gestiva un “catalogo” da 2 terabyte

![Un arresto per pedopornografia ad Ancona, gestiva un “catalogo” da 2 terabyte](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/05/20260520_0171-1024x558.jpg)

ANCONA (ITALPRESS) – **Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Ancona hanno arrestato un uomo responsabile di detenzione di materiale pedopornografico,** aggravata dal possesso di ***“un ingente quantitativo”*** e dall’utilizzo di mezzi atti ad impedire l’identificazione dei dati di accesso alla rete telematica.

L’articolata indagine, condotta dal G.I.C.O. del Nucleo PEF di Ancona e coordinata dalla Procura del capoluogo dorico, era iniziata alcuni mesi fa e si è sviluppata anche attraverso le più moderne tecnologie in uso al Corpo e mediante l’impiego di militari specializzati CFDA – “Computer Forensics e Data Analysis”.

All’esito delle attività, è stato individuato e sequestrato un “catalogo” digitale di oltre 2 Terabyte, contenente oltre 500.000 files (video e immagini) di esplicito carattere pedopornografico, presenti all’interno di supporti informatici. Il responsabile aveva organizzato e suddiviso tale impressionante quantità di dati – aventi per oggetto anche scene sessuali perpetrate in danno di minori, in taluni casi, ai limiti della tortura – mediante una ramificata struttura di cartelle e In particolare, l’indagato era inserito all’interno di sistemi criminali che sfruttano le interconnessioni della rete internet per attuare una sistematica condivisione di tale materiale, anche mediante ricorso a comunicazioni basate sulla tecnologia peer to peer e si è avvalso di plurime tecniche informatiche per il reperimento e la conservazione in forma anonima (occultando i dati di navigazione) dei predetti contenuti.

L’evoluzione digitale ha facilitato la diffusione di questi crimini, creando piattaforme senza confini per il contatto con le vittime, la produzione e la condivisione di materiale pedopornografico; tuttavia, l’odierna attività testimonia come l’accesso a tali contenuti non sia senza conseguenze ma le tracce che vengono lasciate dagli utenti possono essere analizzate, anche grazie alle moderne tecnologie in uso al Corpo, e perseguite dall’Autorità Giudiziaria.

L’attività si è conclusa con l’arresto del responsabile, il sequestro dei files e di numerosi computer e smartphones.** Sono stati anche oscurati un sito web e un canale di una nota piattaforma di comunicazione e social media.**

– Foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).
