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Urso “L’Europa cambi subito o sarà un deserto industriale”

28 Maggio 2026

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Europa ha tanti orologi, tante regole che scandiscono minuti e secondi, ma non ha più tempo a sua disposizione. Se oggi siamo costretti a rivedere CBAM, ETS e Regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli, a introdurre l’Industrial Accelerator Act e misure di salvaguardia, e persino a presentare dieci pacchetti Omnibus per semplificare – che è già una contraddizione in termini – significa che finora l’Europa ha sbagliato politica industriale, energetica ed economica. Dobbiamo prendere atto della realtà liberarci dai paraocchi ideologici e agire ora”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles, dove ha partecipato alla Sesta riunione dell’Alleanza delle industrie energivore e, successivamente, ai lavori del Consiglio Competitività.

Al centro del confronto, il rafforzamento delle industrie strategiche europee e i rischi di elusione degli strumenti UE, dal CBAM alle misure di difesa commerciale fino all’Industrial Accelerator Act.

Lo scorso 26 febbraio, sempre a Bruxelles, Urso aveva già chiesto la sospensione dell’ETS in attesa di una profonda revisione, definendolo “una tassa sulle imprese” europee e denunciandone l’impatto sui costi e sulla competitività industriale. Lo scoppio del conflitto in Iran, due giorni dopo, ha reso quella richiesta ancora più attuale e urgente.
“Quella richiesta era necessaria prima della guerra ed è fondamentale oggi, con la guerra in corso”, ha aggiunto Urso. Il conflitto in Iran ha un impatto diretto sull’energia e quindi sui costi produttivi delle nostre imprese, mentre l’industria europea subisce l’invasione di prodotti extra-UE. Energia, difesa e sicurezza industriale sono ormai la stessa partita per il futuro del continente”.

Nel corso dell’intervento, il ministro ha richiamato anche la crisi della filiera del bianco, a partire dal caso Electrolux, chiedendo che l’elettrodomestico sia riconosciuto come settore strategico europeo al pari dell’automotive. “L’Italia presenterà con altri Paesi un non-paper per chiedere un piano europeo dedicato al comparto, l’estensione del Cbam ai prodotti a valle condizioni di parità contro la concorrenza sleale asiatica e strumenti di sostegno agli investimenti produttivi” ha annunciato Urso.

“Non possiamo aspettare il 2029 perchè l’Industrial Accelerator Act produca effetti. Un atto che si chiama di accelerazione industriale non può entrare in vigore tra tre anni: di questo passo, fra tre anni l’Europa sarà già un deserto industriale. Noi lavoriamo in Europa con proposte concrete e costruttive. Ma ora non c’è più tempo da perdere e Bruxelles deve prenderne atto”, ha concluso il ministro.

– Foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

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