Focus ESG – Episodio 73
4 Marzo 2026
MILANO (ITALPRESS) – ll Medioriente è in fiamme. Il Qatar, secondo produttore di gas liquefatto, è arrivato a fermare gli impianti. Il petrolio rimane un vettore energetico resiliente, arriva da più di 80 fornitori nel mondo, ma comunque è esposto sul prezzo. In Europa siamo troppo scoperti sull’energia. Le fonti rinnovabili, su cui tanto si è investito, in scenari di crisi, purtroppo non sono risolutive. In un mondo sempre più energivoro, soprattutto per l’innovazione legata all’intelligenza artificiale che ne consuma davvero tanta, bisogna cambiare approccio. L’intelligenza artificiale nella sua espressione fisica genera gli umanoidi, che avranno risvolti sulla dimensione sociale ed economica con impatti rilevanti, che possono arrivare a breve: dal supporto per l’invecchiamento della popolazione all’impiego nella manifattura, portando a riduzione dei costi produttivi con riflessi sociali pesanti. E attenzione anche alle potenzialità degli umanoidi nel settore militare. Settore militare su cui tanto ora si sta investendo. Oggi siamo davanti a un cambio di paradigma sulla sostenibilità intesa come capacità di resilienza del sistema. L’acronimo ESG legato alle dimensioni ambientali, sociali e di governance deve essere letto come energia, security e governance. Siamo in SOS e tutto è fortemente connesso e legato. Bisogna avere più consapevolezza degli interessi in gioco in un mondo sempre più spaccato tra occidente ed oriente. In Europa va ripensato l’approccio su energia ma anche si deve intervenire immediatamente sull’intelligenza artificiale nel suo più ampio spettro, compresi gli umanoidi che sono entrati già al lavoro nella prima fabbrica europea, quella di BMW di Lipsia, avendo consapevolezza che Cina e USA hanno già avviato la loro produzione. E sull’energia e i costi c’è il tema degli ETS su cui si è espressa recentemente anche la Presidente del Consiglio Meloni, perché se non gestiti rischiano di essere una zavorra troppo costosa per le aziende ma anche per i cittadini che le pagano in bollette, incidendo per oltre 3 miliardi sulla produzione energetica. L’Europa deve agire con maggiore velocità. Nella puntata 73 di FOCUS ESG ne parlano la Professoressa Monica Billio, ordinaria di Econometria all’Università Cà Foscari Venezia e Responsabile Scientifico del Centro di Competenza Transpareens e il Presidente di UNEM Gianni Murano con il giornalista Marco Marelli.
fsc/gsl
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