Raccolta dei RAEE in Italia, solo il 15% viene riciclato
20 Febbraio 2026
ROMA (ITALPRESS) – Smaltire vecchi dispositivi elettronici è più facile di quanto si pensi, almeno nei negozi. Secondo l’indagine “Missione RAEE: Zero scuse”, presentata da Legambiente con il supporto di Erion WEEE, l’86% dei grandi punti vendita sopra i 400 metri quadrati permette di conferire gratuitamente piccoli apparecchi come smartphone, mouse o phon senza dover acquistare nulla di nuovo.
Eppure, il quadro complessivo è molto diverso: in Italia meno del 15% dei piccoli RAEE viene effettivamente raccolto. La legge, in vigore dal 2016, obbliga i negozi a ritirare gratuitamente i dispositivi con lato inferiore a 25 centimetri, ma spesso il cittadino non conosce il servizio o lo dimentica nei cassetti di casa.
Il monitoraggio di Legambiente su 141 punti vendita in otto regioni mostra che l’84% del personale conosce e applica il ritiro “1 contro 0”, mentre in circa il 16% dei negozi non c’è consapevolezza del servizio. Lombardia, Toscana e Puglia sono tra le regioni più virtuose, Sardegna e Campania tra le meno efficienti, pur con percentuali comunque superiori al 60%.
Secondo Erion WEEE, il problema non è la disponibilità dei negozi, ma l’intero sistema di raccolta: i cittadini non sempre conferiscono i piccoli RAEE, e la filiera resta fragile economicamente. Per aumentare l’efficacia, gli esperti suggeriscono incentivi economici per il conferimento e politiche che facilitino la riparazione e la durabilità dei prodotti, in linea con il “Right to Repair” europeo.
Smaltire correttamente i RAEE significa anche recuperare materie prime preziose e ridurre l’impatto ambientale. Un diritto del consumatore, dunque, ma anche una responsabilità collettiva.
gsl
Eppure, il quadro complessivo è molto diverso: in Italia meno del 15% dei piccoli RAEE viene effettivamente raccolto. La legge, in vigore dal 2016, obbliga i negozi a ritirare gratuitamente i dispositivi con lato inferiore a 25 centimetri, ma spesso il cittadino non conosce il servizio o lo dimentica nei cassetti di casa.
Il monitoraggio di Legambiente su 141 punti vendita in otto regioni mostra che l’84% del personale conosce e applica il ritiro “1 contro 0”, mentre in circa il 16% dei negozi non c’è consapevolezza del servizio. Lombardia, Toscana e Puglia sono tra le regioni più virtuose, Sardegna e Campania tra le meno efficienti, pur con percentuali comunque superiori al 60%.
Secondo Erion WEEE, il problema non è la disponibilità dei negozi, ma l’intero sistema di raccolta: i cittadini non sempre conferiscono i piccoli RAEE, e la filiera resta fragile economicamente. Per aumentare l’efficacia, gli esperti suggeriscono incentivi economici per il conferimento e politiche che facilitino la riparazione e la durabilità dei prodotti, in linea con il “Right to Repair” europeo.
Smaltire correttamente i RAEE significa anche recuperare materie prime preziose e ridurre l’impatto ambientale. Un diritto del consumatore, dunque, ma anche una responsabilità collettiva.
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