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title: "Miss Francia e l&#8217;altezza minima: perché le femministe sbagliano a impuntarsi"
description: "Le femministe che hanno richiesto la rimozione del requisito dell'altezza minima al concorso di Miss Francia sbagliano .Per due ragioni."
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date: 2023-01-09
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/life/beauty/miss-francia-e-laltezza-minima-perche-le-femministe-sbagliano-a-impuntarsi/
categories: [Beauty]
tags: [Evidenza]
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# Miss Francia e l&#8217;altezza minima: perché le femministe sbagliano a impuntarsi

![concorso bellezza miss](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/photo_5899995041668119981_w-1024x639.jpg)

Le femministe francesi che hanno chiesto di togliere l'altezza minima come requisito per accedere a Miss Francia hanno fatto due grossi errori di valutazione

Questa battaglia portata avanti dalle femministe francesi sui centimetri minimi richiesti per partecipare al concorso di** Miss Francia è stucchevole ma soprattutto inutile alla causa.  **Anche quest’anno tra i vari requisiti richiesti per poter accedere al contest di bellezza d’Oltralpe c’è quello dell’altezza minima, fissata a 1,70 centimetri. Questa volta però - e non se ne capisce bene il tempismo - la cosa non è andata giù a un gruppo di attiviste per i diritti delle donne che si sono rivolte a un tribunale per richiederne la rimozione.** Non del concorso, che avrebbe avuto pure senso, ma del limite dell’altezza.** Il giudice in questione ha però ritenuto non ammissibile la loro denuncia perché** “non discriminatoria ai fini dei diritti del lavoratore”**. Ed è proprio in quest’ultimo passaggio che sta il tranello in cui sono cadute le femministe francesi dell’associazione Osez, che si è fatta portavoce di questa battaglia. Il vizio è di sostanza e non indifferente. 

**Come si può infatti considerare un concorso di bellezza al pari di un datore di lavoro?** Vero è che per molte, negli anni, il programma è stato un trampolino di lancio in alcuni campi come il mondo dello spettacolo e della moda ma Miss Francia **resta quello che è, piaccia o no: un concorso di bellezza dove si giudicano fianchi, natiche, nasi, occhi, seni.** Nulla di più, anche se ci vorrebbero convincere del contrario, obbligandoci (in Italia più nemmeno quello, dato che il programma viene trasmesso solo sul web) ad assitere a ridicole prove di cultura generale. 

Dopo le tante battaglie fatte per erigere il merito in cima alle caratteristiche di un candidato in cerca di occupazione, **parlare di diritti del lavoratore quando si parla di un concorso di bellezza sarebbe come considerare quest’ultima un lasciapassare per l’accesso alla professione**. E forse, in alcuni ambiti, sarà anche così ma un conto è saperlo (e non poterci fare praticamente nulla), altra cosa è regolarizzarlo. Nessun giudice potrà mai sentenziarlo, nemmeno tra le righe.

La bellezza è piacevole, è qualcosa che capita e non si sceglie; è un talento ma non andrebbe considerata un merito. Di più, **in certi casi appare persino immeritata**.
