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title: Claudia Koll, il maligno e il nostro bisogno di credere
description: Sulla conversione di Claudia Koll è stato detto tanto, ma la linea che separa misticismo e follia è una questione irrisolta.
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date: 2021-10-03
modified: 2021-10-02
author: Contributor esterno
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categories: [Life, Salute]
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# Claudia Koll, il maligno e il nostro bisogno di credere

![Conversione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Claudia-Koll.png)

Sulla conversione di Claudia Koll è stato detto tanto, ma la linea che separa misticismo e follia è una delle questioni irrisolte della nostra epoca.

 

Sulla conversione di Claudia Koll è stato scritto tanto e a più riprese, fino a questo ultimo capitolo in cui l’ex attrice dichiara a Pierluigi Diaco: «Il diavolo mi ha stritolata e mi ha detto che era la morte che era venuta per uccidermi». **La storia della ‘musa’ di Tinto Brass** – che comunque con il regista ha girato un solo film – **che lascia la via del peccato per incontrare la fede è una storia perfetta, che piace a tutti perché parla di redenzione, misticismo, religione, magia, perdono e vita eterna.** La storia di cui tutti abbiamo bisogno e a cui crediamo senza porci altre domande, perché sarebbero scomode e di difficile risposta.

Domande del tipo:** perché chiamiamo ‘schizofrenica’ una persona che sostiene di pranzare ogni giorno con Napoleone Bonaparte e invece ‘illuminata’ una che dice di aver lottato con il maligno?** Perché le allucinazioni visive e uditive diventano visioni mistiche se coinvolgono la religione cristiana, raccogliendo intorno a sé rispetto e ammirazione, mentre le stesse visioni che non hanno i medesimi protagonisti richiedono l’intervento di uno psichiatra? **Chi decide qual è la linea che separa il misticismo dalla follia?**

**In un passato nemmeno troppo remoto ogni malattia psichiatrica veniva chiamata possessione demoniaca. Poi abbiamo imparato a distinguere: nella maggior parte dei casi non serviva un esorcista ma un medico.** È** ancora così nel 98% dei casi. E nel restante 2% cosa accade?** Non se ne parla molto, ma psichiatri ed esorcisti talvolta collaborano, in barba alla teoria medica che vorrebbe tutti i casi di possessione inquadrabili clinicamente come malattie mentali. **Dove non arriva la scienza, insomma, si ricorre alla fede.** O alla magia.

Non è però dato sapere quali siano gli elementi oggettivi che distinguono l’ambito spirituale da quello medico psichiatrico. **Quasi tutte le caratteristiche peculiari che gli studiosi attribuiscono agli episodi mistici doppiano quelle di alcune patologie psichiatriche tranne, forse, la transitorietà dell’esperienza.** Quando viviamo un episodio mistico, è come se si aprisse uno squarcio nella nostra percezione abituale della realtà, che poi ritorna come prima. Se però proviamo a raccontare questa esperienza a uno psichiatra, ci darà una spiegazione scientifica per un fenomeno che ha ben poco di magico**. Eppure fatichiamo a farci bastare questa spiegazione, perché il nostro bisogno di spiritualità, di magia, di vita eterna va ben oltre la logica e poter credere all’incredibile dà sollievo anche al più duro degli scettici.** Ecco perché ci piace ascoltare la versione di Claudia Koll, ecco perché vogliamo crederci.

 

di *Maruska Albertazzi*

 
